18/11/2011
Berlusconi si fa una nuova tv: in Rete

Berlusconi perde il posto a Palazzo Chigi, ma a Palazzo Grazioli, sua abitazione romana, vuole allargarsi per farne il quartier generale della sua strategia di rilancio. E da cosa può cominciare l'operazione se non da una televisione? «Ci riprenderemo gli spazi che erano della tv di D'Alema, "Red tv", e lanceremo una nostra televisione» ha detto Silvio Berlusconi ai deputati del Pdl nell'incontro di oggi. Il riferimento è ai locali che, fino all'agosto 2010 (quando è stata chiusa) hanno ospitato la web tv che faceva riferimento a D'Alema proprio nello stesso Palazzo Grazioli (una volta tanto, non si tratta di una proprietà esclusiva di Berlusconi che è in affitto in una parte dell'edificio). Rispetto alle esperienze d'origine del Cavaliere (da Milano Tv all'impero Mediaset) questa volta Berlusconi punta sulla Rete e non sull'etere ormai saturo, o sul satellite del nemico Murdoch. Sia Berlusconi sia Alfano hanno insistito infatti, durante la riunione del gruppo alla Camera, sulla necessità di sfruttare «le potenzialità di internet».
Fonte: corriere.it
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03/10/2010
Acebook e la truffa del bottone "non mi piace"

Gli utenti di Facebook lo chiedevano da tempo. E il bottone “dislike”, quello che consente di prendere le distanze da un contenuto non gradito, sembrava finalmente essere arrivato. Sembrava appunto, perché non è vero ed è una truffa (al momento solo in lingua inglese) per diffondere i dati sensibili degli utenti alle aziende interessate. L’allarme, insieme all’avviso a non installare l’applicazione viene dalla Sophos, una società di sicurezza informatica britannica. Peccato, però, che l’appeal della funzione, almeno per gli utenti inesperti, sia irresistibile.

Il problema sta nel fatto che Facebook, allo stato attuale, non prevede il “dissenso”. L’utente davanti ad un qualsiasi contenuto può scegliere tra il silenzio o il “mi piace”. Poco importa che la notizia da commentare sia, per esempio, quella di uno stupro o di un omicidio. Non solo: l’azienda fa sapere che aggiungere un bottone di “non mi piace” non rientra affatto nei loro piani. E non è certo un problema tecnologico, quanto una scelta consapevole per evitare polemiche e boom di segnalazioni di uso inappropriato del sito.

Ma scrivere un’applicazione non ufficiale per Facebook non è esattamente una cosa da genio dell’informatica e quindi il bottone “dislike” è arrivato. Peccato che si tratti di un malware, un programma ‘malevolo’ che dirotta il pc su siti terzi e favorisce lo spamming pubblicitario. Il risultato è che l’ignaro utente che vuole dissentire, ingannato anche da un messaggio pubblicitario che lo spaccia per un’applicazione ufficiale quando non è vero, si ritrova account e computer infettati.

In attesa di capire quanto possa essere dannoso per i nostri pc il consiglio è uno e uno solo: non premete quel bottone.
17:22 Scritto da: furor-draconis in PRIMA PAGINA, SCIENZA E TECNOLOGIA, TUTTO IL WEB | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: facebook, acebook, truffa, web, internet, non mi piace, applicazioni di facebook, informatica, mi piace | OKNOtizie |
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14/06/2010
Courtney Love frustata da una transessuale: foto shock su Facebook

Le due icone dell'eccesso Courtney Love e Amanda Lepore si uniscono per far parlare ancora una volta di sé.

Sulla pagina Facebook della cantante, infatti, sono comparse alcune foto che la ritraggono senza veli e in compagnia di Amanda Lepore, transessuale 43enne diventata celebre nel mondo della moda per la sua immagine completamente fuori dalle righe.

Nella foto-scandalo la Love, inginocchiata sul pavimento con gli slip calati, sta per essere sottomessa e frustata da una indifferente Amanda.

Il servizio fotografico risale a qualche anno fa ma sembra sia stato pubblicato solo adesso per cercare di sollevare la popolarità della vedova Cobain, da tempo in ribasso.
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31/03/2010
Adrianne Curry, seminuda su Twitter, fa impazzire i suo fans

L'avevamo lasciata su Twitter, nemmeno una settimana fa, nuda, solo con un grembiulino, alle prese con pentole e fornelli in versione casalinga hot. La ritroviamo, sempre poco vestita, e sempre su Twitter, munita solo di bretelle alla Alex DeLarge di Arancia Meccanica. Lei è Adrianne Curry, modella americana, vincitrice di America’s Next Top Model, col vizietto di posare seminuda sul social network più amato della rete.

Non è la prima volta del resto che questa splendida modella dalle curve irresistibili riesce ad attirare l’attenzione degli internauti sulla sua pagina di Twitter.

Tra le utilizzatrici del social network è sicuramente quella che ne ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità di visibilità... a 360°. Seminuda, ammiccante e maliziosa Adrianne sa come combinare i suoi fattori X per far lievitare i propri contatti online.

Lei sfrutta il meglio di sé, dal décolleté al lato B, c'è solo da scegliere. Questa volta, nello scatto postato poche ore fa, indossa solo un paio di bretelle che lei stessa scrive nel post, schiacciandole il seno, lo fanno sembrare ancora più grosso. L'impatto visivo è di grande effetto.


13:30 Scritto da: furor-draconis in GOSSIP, CELEBRITA' E VIP, SPETTACOLO, CINEMA, TV, TUTTO IL WEB | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gossip, news, vip, notizie, cinema, tv, web, twitter, social network, moda | OKNOtizie |
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26/03/2010
Aste al ribasso con truffa Sequestrati siti Internet

I server si trovano a Busto Arsizio; ma le sedi delle società on-line fuorilegge sono per lo più a Milano. Ieri mattina i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del capoluogo lombardo hanno effettuato 20 perquisizione: oltre che nella città meneghino e a Busto Arsizio, i militari sono intervenuti anche nelle province di Lecco, Firenze, Arezzo, Prato e Cagliari. Nel mirino, sia persone fisiche che persone giuridiche che gestivano le cosiddette "aste al ribasso" sul web. Sei i siti internet sequestrati. Le ipotesi di reato sono quelle di truffa e di esercizio abusivo di attività di gioco o scommessa. Nelle aste on-line vengono messi in palio fra i webnauti premi come auto, cellulari, navigatori satellitari e altro ancora.

«Il vincitore - spiegano dalla Gdf - è chi effettua l'offerta unica più bassa, cioè quell'offerta che, più bassa fra quelle presentate dai partecipanti, risulta essere anche l'unica di quell'importo. Chi partecipa, per ogni puntata effettuata, deve pagare un corrispettivo, in genere di 2 euro».
Secondo l'accusa si tratta di una vera e propria lotteria, senza però l'autorizzazione dei Monopoli di Stato. «In taluni casi - aggiungono i finanzieri - ci sono stati veri e propri episodi di truffa: alcuni utenti della rete hanno giocato e vinto l'asta, ma poi il premio non è mai stato recapitato». Inoltre, spiega ancora la Gdf, «l'assenza di software certificati potrebbe permettere sia all'amministratore del sito di monitorare la puntata più bassa in ogni momento, sia di pilotare l'asta».
13:00 Scritto da: furor-draconis in ITALIA, POLITICA E GIUSTIZIA, PRIMA PAGINA, TUTTO IL WEB | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: italia, giustizia, prima pagina, inchiesta, web, internet, aste al ribasso, truffa, polizia tributaria, busto arsizio | OKNOtizie |
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