06/03/2010
Usa: sparatoria a Pentagono, ucciso attentatore

Un uomo che aveva ingaggiato una sparatoria ferendo due agenti della sicurezza del Pentagono, il dipartimento della Difesa Usa, mentre cercava apparentemente di penetrare nel gigantesco complesso da un'entrata accanto a una stazione della metropolitana, è morto in seguito alle ferite riportate.
Lo hanno riferito le autorità e i media. L'uomo armato, dicono alcuni media, si chiamava John Patrick Bedell, veniva dalla California e aveva 36 anni.
Gli agenti feriti non sarebbero in pericolo di vita, ha detto il Pentagono in un comunicato.
L'uomo "camminava molto tranquillamente", ha detto ai giornalisti il capo della polizia del Pentagono, Richard Keevill. "Sul volto non c'era alcuna emozione".
Invece di presentare un pass per il Pentagono, che serve per entrare nel quartier generale della Difesa, l'uomo ha estratto un'arma, ha detto Keevill. Nella sparatoria sono rimasti coinvolti tre agenti della sicurezza, due dei quali sono rimasti feriti.

Secondo diversi media, l'uomo armato è morto successivamente a seguito delle ferite riportate.
La stazione della metro è adiacente all'entrata principale del Pentagono ad Arlington, in Virginia, dall'altro lato del fiume Potomac rispetto a Washington.
Tutti gli accessi al complesso sono stati chiusi dopo la sparatoria, avvenuta alle 18.40 (l'1.40 di questa notte in Italia) per essere poi riaperti più tardi, a parte quello vicino alla stazione della metropolitana.
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19/02/2010
Cina: incontro Obama-Dalai Lama ha danneggiato rapporti Usa-Cina
La Cina ha accusato il presidente Usa Barack Obama di aver "seriamente danneggiato" i rapporti diplomatici tra le due superpotenze ospitando il Dalai Lama e ha fatto sapere che è ora compito di Washington farli migliorare.
Obama ha incontrato ieri alla Casa Bianca il Dalai Lama, leader tibetano in esilio, nonostante la possibilità che questo incontro potesse acuire ulteriormente le tensioni con Pechino, già alte su temi come la vendita di armi da parte degli Stati Uniti a Taiwan, le politiche monetarie cinesi e le dispute su commercio e internet.
"Le azioni degli Usa equivalgono ad una seria interferenza in questioni di politica interna della Cina, e hanno seriamente ferito i sentimenti del popolo cinese e gravemente danneggiato le relazioni Cina-Stati Uniti", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Ma Zhaoxu.
Gli Usa dovrebbero "immediatamente prendere delle contromisure per scongiurare gli effetti maligni", ha spiegato Ma.

"Facciano azioni concrete per promuovere un proficuo sviluppo delle relazioni tra Cina e Stati Uniti".
Il vice-ministro degli Esteri cinese, scrive l'agenzia stampa ufficiale Xinhua, ha "presentato le sue solenni rimostranze" all'ambasciatore Usa Jon Huntsman.
Pechino accusa il Dalai Lama di alimentare i disordini per favorire la separazione del Tibet dalla Cina. Il leader tibetano, invece, ha sempre sostenuto che la regione vuole solo maggiore autonomia.
Questo incontro, però, potrebbe complicare i piani di Obama, che sta cercando l'appoggio di Pechino sia per quanto riguarda le sanzioni da imporre all'Iran per quanto riguarda il programma nucleare, sia per un accordo definitivo sulle emissioni di carbonio.

"Questo non è il primo incontro tra un presidente Usa e il Dalai Lama, ma entrambe le parti erano a conoscenza della prevedibile reazione cinese", ha commentato Jin Canrong, esperto di relazioni diplomatiche Usa-Cina all'Università Renmin di Pechino.
"Ma penso che sia presto per dire che le tensioni sono superate. Ci sono ancora temi come la vendita di armi a Taiwan, il commercio e la politica monetaria cinese che possono acuire questa tensione".

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05/02/2010
Al Qaeda attaccherà presto gli Usa

Allarme dell'Intelligence Usa: Al Qaeda colpirà "certamente" gli Usa nei prossimi tre-sei mesi. E' quanto hanno dichiarato di fronte a una Commissione del Senato Usa il direttore della National Intelligence Usa, Dennis Blair, il direttore della Cia, Leon Panetta e il numero uno della Fbi, Robert Mueller, presentando i risultati delle loro indagini, e aggiungendo che l'Intelligence "sta portando avanti un'azione diretta contro i terroristi".
"Al Qaeda - ha detto Blair - ha ancora l'obiettivo di attaccarci sul nostro territorio con un'operazione di larga scala in grado di provocare un grande numero di vittime e pesanti ripercussioni sull'economia". Secondo Panetta comunque Al Qaeda avrebbe ora cambiato strategia utilizzando anche "cani sciolti", ovvero individui influenzati dall'organizzazione ma non propriamente legati a essa. Blair ha spiegato, riferendosi alla presenza di connazionali nelle liste terroristiche, che comunque l'intelligence ha in programma un "azione diretta" contro il terrorismo che include anche la possibile uccisione di spie americane.
10:00 Scritto da: furor-draconis in COMPORTAMENTO E RELIGIONE, CRONACA, ESTERI, POLITICA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: religione, cronaca, estero, al qaeda, fbi, usa, attacco, terrorismo, cia, america | OKNOtizie |
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26/01/2010
Haiti: Hillary Clinton attacca Bertolaso

Milano - Il Segretario di Stato Hillary Clinton critica le polemiche di Guido Bertolaso sulla gestione degli aiuti per Haiti. La Clinton usa una metafora sportiva: “Monday morning quarterback” ovvero il quarterback della domenica mattina, per rispondere alle accuse mosse dal capo della protezione civile italiana il quale avrebbe sostenuto che la “macchina degli aiuti non funziona, ci sono soltanto soldati e mancano i soccorritori.
Gli americani - ha aggiunto- sono straordinari. Però tendono a confondere l’intervento militare con quello che deve essere un intervento di emergenza, che non può essere affidato alle forze armate.”

La Clinton nel ribadire il grande impegno internazionale per portare gli aiuti ad Haiti, sostiene innanzitutto l’importanza della presenza militare in loco; l’unica in grado di coordinare le attività e di garantire un minimo di sicurezza soprattutto per evitare episodi di sciacallaggio e poi la differenza tra la situazione dell’Aquila e quella di Haiti, dove le infrastrutture sarebbero pressoché inesistenti.
Quella di Bertolaso però, sarebbe un’opinione non condivisa dal Ministro degli Esteri Frattini il quale si è affrettato a prendere le distanze dalle dichiarazioni di Bertolaso sostenendo che “Il governo non si riconosce nelle dichiarazioni in cui Guido Bertolaso ha attaccato frontalmente l’America e le organizzazioni internazionali. A nome del governo italiano esprimo il massimo apprezzamento per la generosità, lo spirito umano e la leadership che gli Stati Uniti e il presidente Obama personalmente stanno dimostrando nell’azione di soccorso ad Haiti.”
08:30 Scritto da: furor-draconis in ESTERI, ITALIA, POLITICA E GIUSTIZIA, POLITICA ESTERA, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: estero, italia, prima pagina, politica, politica estera, usa, haiti, clinton, bertolaso, polemica | OKNOtizie |
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02/01/2010
Obama: "C'è Al Qaeda in Yemen"

C'è la branca yemenita di Al Qaeda dietro il fallito attentato sul volo Delta di Natale. Il presidente Obama lo ha esplicitamente detto nel discorso radiotelevisivo settimanale fatto da Honolulu, dove il presidente è in vacanza e pubblicato dal sito della Casa Bianca. Nel suo intervento, intitolato «passi fatti per proteggere la sicurezza del popolo americano», ha anche detto che «tutti i coinvolti» ne pagheranno le conseguenze.
Il presidente, che nei giorni scorsi ha avviato una indagine sulle falle della sicurezza interna, ha detto che farà sì che «servizi di informazione, forze di polizia e agenzie di sicurezza interna abbiano gli strumenti e le risorse delle quali hanno bisogno per mantenere l'America sicura». «Questo - ha aggiunto - include garantire che queste strutture (e le persone che vi lavorano) si coordinino efficacemente e che ognuna sia tenuta a rispondere a ogni livello». Ha però anche ricordato le sette vittime della Cia nell'attentato dei giorni scorsi a Kabul. Parlando del nigeriano autore del fallito attentato ha detto: «Sappiamo che veniva dallo Yemen, un paese in preda a una grande povertà e a insurrezioni sanguinose. Risulta che abbia aderito a una branca affiliata ad Al Qaida e che questo gruppo della penisola araba l'abbia addestrato, equipaggiato con gli esplosivi e diretto per l'attacco a questo aereo in rotta verso l'America».
Obama ha quindi ricordato che «al momento del giuramento prese l'impegno di mantenere l'America sicura e continuiamo a tenere sotto pressione senza tregua gli estremisti ovunque essi siano e si addestrino, dall'Adrica Orientale al sudest asiatico, dall'Europa al Golfo Persico».
19:45 Scritto da: furor-draconis in ESTERI, POLITICA ESTERA, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, politica estera, usa, obama, al qaeda, yemen, attentato, natale, presidente, casa bianca | OKNOtizie |
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