28/02/2010

"Nozze lesbiche" Chiamparino sposa due donne

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TORINO - Ha partecipato commosso al matrimonio simbolico tra due lesbiche, in un locale di Torino, la Rotonda del Valentino, il sindaco del capoluogo piemontese Sergio Chiamparino. Le due donne, Antonella D'Annibale e Debora Galbiati Ventrella, conviventi da nove anni che si sono promesse amore eterno, si erano rivolte al primo cittadino nei mesi scorsi con il desiderio di istituzionalizzare il loro amore. «Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente - ha detto loro Chiamparino - ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi».

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«Vi ringrazio - ha aggiunto - per aver capito subito che questa cerimonia non poteva svolgersi in un luogo istituzionale, perché nelle istituzioni devono avvenire atti legali. Se cambiano le leggi anche le istituzioni cambiano». Ovviamente senza la fascia tricolore, il sindaco ha ancora detto: «Sono qui per mettere un sigillo simbolico su questa unione. Questo è un momento che manda un messaggio forte di felicità e di sofferenza. Di felicità perché è evidente che vi amate tanto, di sofferenza perché non vi è possibile riconoscere pienamente questo vostro amore».

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LE POLEMICHE - Poi è cominciata la festa. Ma la scelta di Chiamparino di essere presente all'unione simbolica e "benedire" in qualche modo le nozze ha suscitato non poche polemiche. Se da una parte, infatti, il Partito democratico, con Roberta Agostini, della segreteria dei democratici, ha elogiato il primo cittadino («Credo sia importante che si torni a discutere la questione delle unioni civili per garantire uguaglianza di diritti, da quelli di assistenza a quelli di successione, a tutti i cittadini»), d'altro canto il Pdl ha attaccato duramente il sindaco di Torino.

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«È irresponsabile che un uomo delle istituzioni come il sindaco Chiamparino celebri l'unione tra due donne lesbiche quando l'atto non avrà un valore formale, ma solamente propagandistico. Un tema così delicato come quello dei diritti-doveri nelle coppie di fatto, soprattutto se omosessuali, andrebbe affrontato con serietà, sobrietà, equilibrio» ha detto Agostino Ghiglia, parlamentare Pdl.

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PRESIDIO DI FORZA NUOVA - Fuori dal ristorante la Rotonda al Valentino di Torino, dove si è svolto il matrimonio simbolico alla presenza di Chiamparino, che ha voluto esserci proprio per dare alla loro unione «il sigillo» che la legge non consente di dare, è stato organizzato un presidio di Forza Nuova, al quale ha partecipato una decina di militanti di estrema destra. Con uno striscione recante la scritta: «Più figli, meno omosessuali». Il gruppetto è stato tenuto a distanza, al di là di corso Massimo D'Azeglio da forze dell' ordine, ma anche da una sorta di servizio d'ordine preorganizzato dalle associazioni gay torinesi.
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21/02/2010

Serie B: Crollano Toro e Sassuolo Il Grosseto ora è terzo

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Crollo clamoroso del Torino in casa con la Salernitana: alla squadra di Colantuono non sono bastati due rigori a favore, gran parte della ripresa in superiorità numerica e 5 minuti di recupero per aver ragione di una Salernitana grintosa e carica ancorché aiutata dall'arbitro in occasione del suo secondo gol. Seconda sconfitta consecutiva per il Sassuolo, che a Mantova si sveglia troppo tardi. Bella prova del Grosseto, che scappa con due gol a Modena e poi regge il ritorno dei padroni di casa, conquistando i tre punti che lo proiettano al terzo posto, complice lo stop del Cesena nel fango di Trieste. E anche il Frosinone di Moriero si riavvicina alla zona playoff. La Reggina cade a Cittadella e viene scavalcata dal Piacenza.

Genoa rialza la testa, 3-0 all'Udinese

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GENOVA  - I primi gol di Acquafresca in maglia rossoblù fanno rialzare il Genoa, in cerca di riscatto dopo la beffa di Torino con la Juve, e affondano l'Udinese. I friulani sono capaci di giocare mezz'ora alla pari con gli avversari al Ferraris, ma si dimostrano fragili e nervosi dopo lo svantaggio, al punto da rimanere in dieci nella ripresa per una protesta troppo veemente di Zapata in faccia a Rosetti. La gara era già in parte compromessa dopo la doppietta del centravanti arrivato a gennaio, bravo a mettere in rete nel primo tempo (30') una ribattuta corta di Handanovic su tiro di Sculli, e a trasformare il rigore concesso per una trattenuta ai suoi danni nella ripresa (8'). Il terzo gol di Palacio (18') ha confermato la capacità degli uomini di Gasperini di sfruttare sempre al meglio la superiorità numerica per l'espulsione di Zapata (12').

La vittoria consente al Genoa di superare provvisoriamente in classifica il Palermo e affiancare la Juventus, giungendo a un punto dal quarto posto. La prossima domenica il Grifone gioca di nuovo in casa con il Bologna e vuole sfruttare l'occasione per un ulteriore passo verso l'Europa. L'Udinese, che non trova neppure a Genova la prima vittoria in trasferta, resta impelagata nella zona retrocessione con un solo punto in più della terz'ultima. L'avvio prudente è servito a contenere il Genoa, ma ha impedito di portare pericoli ad Amelia. Dopo lo svantaggio i friulani hanno sbandato e non si sono ripresi più. Rispetto a Torino, Gasperini ha messo Moretti per Bocchetti in difesa e Palacio in attacco per Suazo. De Biasi propone in avanti Di Natale e Floro Flores, con Sanchez più arretrato, mentre dietro corre ai ripari per i molti infortuni e schiera tra gli altri Cuadrado, in bella evidenza. L'inizio di gara è sottotono, le squadre si studiano e non affondano. L'Udinese, che si schiera con il 4-4-2, fa girare meglio la palla, il Genoa non ha mordente. Succede quasi niente fino al 15', quando Di Natale controlla bene in area, si gira e tira da posizione defilata costringendo Amelia alla respinta di piede da distanza ravvicinata. L'opaca serata di alcuni rossoblù, tra i quali Criscito, impedisce al Genoa di giocare con l'intensità che esprime di solito al Ferraris. Merito anche della tattica dei friulani, spesso in nove dietro la palla a difendere.

Il vantaggio del Genoa arriva dunque inaspettato: al 30' Sculli controlla e tira bene da centro-area, Handanovic respinge corto e Acquafresca mette in rete da pochi passi, segnando la prima rete in rossoblù. Il Grifone legittima il vantaggio con un paio di azioni pericolose ma senza riuscire a impegnare il portiere. Nella ripresa De Biasi mette Pepe per Pasquale e torna al 4-3-3. La mossa risulta vana per due episodi che segnano la gara in negativo per l'Udinese: al 7' Coda atterra Acquafresca in area e Rosetti dà rigore, che lo stesso centravanti segna per il 2-0; al 12', Zapata protesta per un fallo di un compagno e quando Rosetti gli mostra il giallo non si ferma, prendendosi il rosso. Le speranze di rimonta friulane franano al 18', quando Palacio di testa in tuffo segna a porta vuota il 3-0 su cross di Sculli. Il resto della gara viene utilizzato da Gasperini per l'esordio di Jankovic, fermo da agosto per l'operazione al ginocchio, e per registrare un gesto di sportività di Bocchetti, che a domanda dell'arbitro ammette di avere deviato la palla in corner e riceve la stretta di mano di Rosetti.

12/02/2010

Viareggio, Juve in semifinale. Toro eliminato

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La Primavera della Juve batte il Sassuolo e, unica tra le grandi favorite della vigilia, vola in semifinale alla Viareggio cup, dove troverà l'Atalanta (sabato a Viareggio alle 15, diretta su Rai Sport Più). «E' un osso duro - avvisa il tecnico bianconero Luciano Bruni -: è prima nel girone B di campionato ed è arrivata in semifinale qua, chiaro segno che ha dei valori importanti».

Valori importanti però li ha anche la Juve, capace di imporre il suo gioco anche in una partita condizionata da pioggia (a tratti neve), campo pesantissimo e freddo. Talmente freddo che il Sassuolo al 25' del secondo tempo è rimasto in 10: già effettuato un cambio, il tecnico Mandelli ha dovuto sostituire Gallinetta, Frello e Magro che stavano male proprio per la bassa temperatura (a fine gara sono stati curati negli spogliatoi con Jiranek e l'arbitro Colasanti, tutti hanno lasciato lo stadio in buone condizioni).

I bianconeri hanno spinto fin dall'inizio (gol annullato a Immobile al 4' per fuorigioco), passando al 28' del primo tempo, quando il centravanti ha sfondato sulla destra offrendo una palla d'oro a Belcastro, pronto all'appuntamento col quarto gol nel torneo. Spinta dalla forza di Marrone in mezzo al campo, la Juve nelle ripresa è andata più volte vicina al raddoppio e in due occasioni Belcastro ha sfiorato il bis personale: prima con un pallonetto da 40 metri deviato in corner da Gallinetta, poi con un tiro non trattenuto dal portiere e respinto sulla linea da Albanese. La partita così si chiude sull'1-0.

IL TABELLINO 
JUVENTUS-SASSUOLO 1-0
MARCATORE: 29' Belcastro
JUVENTUS (4-3-3): Pinzoglio, Bamba, Alcibiade, De Paola, Crivello; Giandonato (36' st Pirrotta), Marrone,  Belcastro; Esposito, Immobile (28' st Libertazzi), Yago (11' st Boniperti). A disp. Kirev, Romano, Ferrero, Serino, Fischnaller, Giovinco. All: Bruni.
SASSUOLO (5-3-2): Gallinetta (25' st Semeraro), Costa, Benedetti, Mitrovic, Magro, Albanese, Costa Ferreira, Frello, Jirasek, Thiam, Falcinelli. A disp: Semeraro, Baldaccini, Sghedoni, Conforto, Lodovisi, Dermaku, Luppi, Bellani. All: Mandelli
Arbitro: Colasanti di Grosseto

31/01/2010

Torino, 15enne accoltellato a morte

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Un ragazzino di 15 anni di nazionalità romena è deceduto a Torino in seguito a ferite da arma da taglio. Il giovane sarebbe stato accoltellato nel corso di una lite per futili motivi tra connazionali avvenuta in un giardino pubblico. Ma sarebbe morto durante il trasporto all'ospedale. Sulla vicenda indaga la squadra mobile della polizia che sta cercando di chiarire se il responsabile sia fra le persone fermate sul posto subito dopo la tragedia.