15/11/2011

Terremoti, nove scosse tra Eolie e Sicilia la più forte di magnitudo 4

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Nove scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 4.0, sono satte registrate in poco più di tre ore, dalle 5,59, a sud-ovest delle isole Eolie di fronte alla costa tra Capo d'Orlando e Sant'Agata di Militello, nel Messinese.

La scossa di maggiore intensità, di magnitudo 4.0, è stato rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia proprio alle 5.59. L'ipocentro è stato relativamente poco profondo, 1,6 chilometri e la scossa è stata nettamente avvertita dalla popolazione.

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A questo sisma, tra le 6.19 e le 9,27, hanno fatto seguito altre otto scosse, non avvertite, che potrebbero essere repliche, di energia compresa tra i 2.0 e i 2.8 gradi di magnitudo. L'ipocentro è stato localizzato a una profondità compresa tra 7 e 10,3 chilometri. Secondo i primi accertamenti non si registrano danni a cose o persone.

Una scossa di magnitudo 3 è stata intanto registrata a sud della costa calabrese alle 8,23, al largo di Melito Porto Salvo e Roghudi, a una profondità di 37,8 chilometri. Anche qui non si segnalano danni.


Fonte: il messaggero.it
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28/02/2010

Il Cile sconvolto dal terremoto morte, distruzione e allarme tsunami

 

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SANTIAGO - Un mostruoso terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter ha seminato morte e distruzione in Cile nella notte. La terra ha temato alle 3.34 ora locale (secondo l'istituto geologico americano Usgs, le 7.34 in Italia), causando - in un bilancio destinato a crescere - oltre 200 vittime. 214, secondo fonti del ministero dell'Interno. "Dei feriti per ora non teniamo il conto", ha ammesso qualche ora dopo la presidente del Cile Michelle Bachelet. Che, dopo aver organizzato i primi soccorsi per ovviare alle comunicazioni telefoniche interrotte e all'interruzione dell'energia elettrica e dell'erogazione dell'acqua attraverso un Comitato d'emergenza, ha visitato le zone più colpite. La scossa più forte era stata preceduta da un sisma qualche ora prima da una scossa di 6.9 sull'isola giapponese di Okinawa e seguita da un numero impressionate di scosse di assestamento: 46 in undici ore, nessuna inferiore a 5.2 gradi Richter. Uno sciame sismico "gigantesco". La scossa più forte, molto più potente di quella che il 12 gennaio scorso ha devastato Haiti, ha avuto l'epicentro in mare a 115 chilometri a nord-nord-est della città di Concepcion. Blackout di luce e telefono sono stati segnalati in molte città, tra cui Santiago e Valparaiso. Isolate due regioni nel sud del Paese, Biobio e Talca.

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Incubo tsunami. E' scattato subito l'allarme nell'intero Oceano Pacifico, dal Centroamerica fino alla Polinesia. Dopo che una prima gigantesca ondata si è abbattuta provocando danni sull'isola di Juan Fernandez, al largo di Valparaiso, sulla costa si è scatenato il terrore. Lo tsunami è da sempre un incubo per i cileni che vivono lungo la costa dell'Oceano Pacifico (una delle zone a rischio sismico più elevato al mondo). La paura ha messo in moto decine di migliaia di persone, in fuga verso l'interno. Per molte ore, al buio, un'angoscia collettiva ha accompagnato chi fuggiva e chi rimaneva ad aggirarsi nella città devastata. L'allarme si è poi esteso dal Sudamerica fino all'Alaska, al Canada e al Giappone. Paura per l'isola di Pasqua, raggiunta poi - fortunatamente - da un'onda di trenta centimetri. Altre onde hanno colpito l'isola Robinson Crusoe, l'unica abitata dell'arcipelago. Un gruppo di archeologi francesi al lavoro sull'isola risulta al momento disperso. Sulla costa si è abbattuta un'onda tsunami alta oltre due metri. La paura è andata affievolendosi solo verso l'alba, anche se l'allarme non è cessato. Intorno alle 22 italiane lo tsunami ha raggiunto le Hawaii, ma decisamente depotenziato: È stato registrato un rafforzamento nell'andamento delle onde e una variazione nella marea, oltre a un diverso colore del mare. L'acqua ha cominciato a ritirarsi nella Hilo Bay ed è iniziato l'impatto delle onde.

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Centinaia sotto le macerie. A Concepcion, 513 km da Santiago,  una decina di persone sono state estratte dalle macerie di un edificio di 14 piani. Ma ce ne sarebbero tra le 130  -  150 ancora intrappolate. In città, testimonianze parlano di palazzi di  15-18 piani sbriciolati al suolo, comunicazioni interrotte e incendi. L'ospedale è stato evacuato e risultano gravi problemi anche per la sicurezza pubblica, con più di duecento evasi dalle carceri dopo le scosse a Chillan, località nell'entroterra a sud di Talca.

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Il terrore a Santiago. Dalla capitale sono arrivate via via notizie di completa distruzione degli edifici storici e paura per l'impianto chimico di Colina, un comune a nord della città che ha subito gravi danni. Si teme la fuorisciuta di una nube tossica. L'aeroporto di Santiago del Cile è stato chiuso e tutti i voli sono stati cancellati. Nell'intero Cile vivono 50.000 italiani, a Concepcion ne sono registrati 500. La Farnesina ha finora escluso vittime italiane, malo stesso Ministero dichiara che si tratta di un dato provvisorio che richiede verifiche continue, come dichiarato da Fabrizio Romano, responsabile dell'Unità di Crisi della Farnesina a Sky Tg24.

 

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Bilancio ancora lontano dalla realtà. Come hanno ammesso sia la Bachelet che il presidente eletto Sebastian Pinera, l'imprenditore più ricco del Paese che assumerà il potere l'11 marzo, le vittime sono destinate ad aumentare. "E' il terremoto più devastante subito dal Cile negli ultimi trent'anni", ha detto Pinera, dopo essersi incontrato  con il ministro degli interni Edmundo Perez Yoma, al quale ha offerto l'immediata collaborazione di tutto il suo "futuro governo" per la ricostruzione del Paese. Il presidente eletto ha anche preannunciato una imminente riunione con i suoi ministri, per definire un piano d'azione. "E' un duro colpo per l'intera società cilena" ha spiegato, aggiungendo che sarà necessario "un comune sforzo nazionale per fronteggiarlo e superarlo". Soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture (un gran numero i ponti crollati un po' ovunque e le strade sventrate) e le abitazioni. Le persone rimaste senza casa sarebbero almeno 400.000.

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Il mondo offre aiuto. Intanto, oltre alla solidarietà, da molte parti del pianeta, Stati Uniti ed Unione Europea compresi, sono arrivate offerte di aiuto. La presidente Bachelet ha ringraziato, ma si è detta convinta che, per ora, il Cile potrà farcela da solo. In proposito va segnalato che per lunedì era prevista la visita del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e ancora non si sa se il viaggio è confermato o meno.

 

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03/02/2010

TERREMOTO: SCOSSA SISMICA IN PROVINCIA DI MACERATA

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Macerata. La terra continua a tremare in varie zone della nostra penisola, Nella mattinata odierna una scossa sismica è stata registrata di Macerata, in particolare è stata avvertita nei comuni di Ripe San Ginesio, Sant' Angelo in Pontano e Loro Piceno. Dalle verifiche effettuate dalla Protezione civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico si è verificato alle ore 8.53 con magnitudo 3.0

25/01/2010

HAITI: 150MILA PERSONE SEPOLTE, 132 ESTRATTE VIVE DA MACERIE

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La tragedia di Haiti si continua a raccontare sui numeri. A dodici giorni dal sisma che ha ucciso circa 200.000 persone, il governo haitiano ha fatto sapere di aver raccolto per le strade e di aver già seppellito 150.000 corpi. In un'intervista il ministro della Comunicazione di Haiti, Marie-Laurence Jocelyn Lassegue, ha spiegato che ci sono almeno 250mila persone senza più casa.

19/01/2010

Haiti - Navi di lusso attraccano a sole 60 miglia dall'inferno

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A sole 60 miglia dall'epicentro del sisma che ha distrutto Haiti, lussuose navi da crociera attraccano in candide spiagge dove i passeggeri si godono mare e solleone e ottimi cocktail a base di rum. Lo scrive l'edizione online del britannico Guardian informando che L'Independence of the Seas, proprietà della Royal Caribbean International, ha gettato l'ancora venerdì nel resort di Labadee nella costa nord del Paese; una seconda nave da crociera la Navigator of the Seas era attesa nello stesso resort a breve. Alcuni dei passeggeri dell'Independence of the Seas, non sono voluti scendere per rispetto delle vittime e del dolore dei superstiti. Altri hanno invece deciso di proseguire nel programma del viaggio e non hanno rinunciato ai cocktail sulle amache in riva al mare, ai barbecue e agli sport acquatici. Per garantire la sicurezza dei viaggiatori, nella spiaggia di Labadee, alcune guardie armate hanno scortato i turisti che volevano fare shopping nel mercato artigianale del resort. La visita è durata fino al tramonto, ma molti viaggiatori sono rimasti a bordo, per protesta. "Disgustoso", ha commentato un passeggero, lasciando un post nel forum della Royal Caribbean dedicato ai suggerimenti. "Non posso pensare di starmene steso al sole, mangiare carne arrostita in riva al mare, mentre a Port-au-Prince ci sono decine di migliaia di persone morte per le strade". Per solidarietà le scialuppe hanno lasciato cibo ai terremotati.

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