28/06/2010

Pornostar Venere Bianca - L'autobiografia della Falorni

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La scandalosa vita della "Venere Bianca" tra moda, televisione e porno. Manuela Falorni, classe 1959, si mette a nudo con l'autobiografia "E se andassi in paradiso". Come anticipato da Il Fatto, il libro partirà dal primo strip "nato per gioco" fino al mondo dell'hard. In mezzo le battaglie legali con l'ex marito, il pugile Nino La Rocca, e la nuova vita al fianco del compositore Franco Ciani, ex di Anna Oxa.

Fino a 33 anni, Manuela è una modella che calca le scene delle passerelle internazionali più importanti, è sposata con il campione La Rocca, e vive con una verve originalissima in diversi campi la sua identità: moda, televisione, spettacolo.

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In ognuno di questi ne combina di tutti i colori. La Falorni è però nell'animo profondamente esibizionista, e per questo ricerca continuamente l'emozione di farsi divorare dagli occhi degli spettatori.

La prima esperienza di strip avviene per gioco agli inizi degli anni Novanta. Da allora non scenderà più dal palco e verrà conosciuta in tutto il mondo come ''La Venere Bianca''.

Famoso è il saluto durante le trasmissioni tv: "Orgasmini e orgasmine, buonasera. Adesso passeremo insieme la notte, vorrei avere tutte le vostre mani addosso, parleremo di sesso perché è il cuore della vita".

Oggi è una spogliarellista e una pornostar internazionale, ha 51 anni ma ancora gira l'Italia nei night club esibendosi nei suoi spettacoli che richiamano un nutrito gruppo di fan.

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E ancora riescono ad emozionarla: "C'è lo spettacolo, e ci sto dentro. Tutta dentro. Odore di maschio, ho il reggicalze slacciato, sono seduta in braccio a un uomo sconosciuto... attorno, decine di uomini, tutti aspettano il loro turno".

Fiera della propria età porta avanti "con convinzione" un lavoro che ha intrapreso a 33 anni, quando la maggior parte delle sue colleghe si è già ritirata.

Questo libro è il "romanzo della sua vita", dove si intrecciano le vicende felici (la sua nuova vita al fianco del musicista e compositore Ciani, l'uomo che l'ha "capita e amata più di tutti") e dolorose (la fine del matrimonio con il marito "violento" La Rocca e la battaglia per la tutela del figlio Antonio) di una donna italiana che racconta la sua parabola.

 

12/02/2010

Il disturbatore Paolini deve pagare 500 euro

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Confermata, dalla Cassazione, la condanna a 500 euro di ammenda nei confronti di Gabriele Paolini per aver disturbato il Tg1 della sera andato in onda il 5 giugno 2004. Ponendosi alle spalle del cronista, Paolini lo disturbava esibendo un cartello con la scritta 'Berlusconi in galera'. Per questo il servizio giornalistico fu interrotto anzitempo. In primo grado, inizialmente, Paolini era stato assolto ma la Cassazione annullò il proscioglimento.

 

Senza successo Paolini ha fatto ricorso contro la sentenza emessa il 10 aprile 2008 dal Tribunale di Roma che gli ha inflitto anche la condanna a risarcire i danni alla Rai. Stamani anche la Procura della suprema corte rappresentata da Carlo Di Casola, aveva chiesto la conferma della multa e del risarcimento danni. E' questa la seconda condanna definitiva per Paolini.