28/06/2010

Germania e Argentina ai quarti

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Gli inglesi, quando parlano del calcio italiano, delle nostre polemiche e delle nostre dietrologie, si vantano del fatto di arrivare in campo senza neanche aver consultato il tabulato delle designazioni arbitrali. Ma c'è da scommettere che questa eliminazione mondiale (4-1 per mano dei tedeschi, rivali di sempre) alimenterà una nuova ondata di indignazione nei confronti di chi insiste nel non introdurre un supporto tecnologico per aiutare i direttori di gara.

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 Il regolarissimo gol di Lampard, in un momento particolare, sul 2-1 per i tedeschi, avrebbe certamente cambiato la partita, o quantomeno avrebbe cambiato l'inerzia della partita. Detto questo, la Germania non ha vinto, ha stravinto. Sul piano tecnico, tattico, agonistico. I motivi di rimpianto per la disfatta inglese sono ben altri: dagli infortuni pesanti come quelli di Rio Ferdinand e di Beckham, alla pessima forma di Rooney, da un centrocampo solo sulla carta affidabilissimo con Gerrard e Lampard, a una difesa irrisa con regolarità. La squadra di Capello regge un solo tempo. E lo fa nonostante il doppio vantaggio tedesco: un gol di rapina di Klose che raccoglie direttamente un lungo rinvio di Neuer , e il 2-0 di Podolski , magistralmente servito da Muller , che fa centro sul secondo palo.

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Sotto di due gol gli uomini di Capello lottano come leoni e sfiorano la rimonta, prima con il gol di Upson, poi con la beffa del gol annullato un minuto dopo, un gran tiro di Lampard che colpisce la traversa e rimbalza un metro dentro alla porta che l'arbitro non convalida. E' l'inizio della fine. La Germania dilaga. L'Inghilterra va in bambola e James continua la tradizione dei portieri fantoccio con una figuraccia sul 3-1 di Muller, che poi completa l'opera con il definitivo 4-1. Per i tedeschi è la famosa vendetta da gustare fredda, quasi mezzo secolo dopo il gol fantasma che nel 1966, contro la Germania in finale, laureò gli inglesi campioni. Per Fabio Capello, abituato a vincere ovunque, una macchia indelebile e un futuro incerto.

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Dunque sarà Germania contro Argentina. Appuntamento il 3 luglio a Città del Capo. La formazione di Maradona supera il Messico per 3-1. Tutt'altra gara, con un Messico chiaramente meno forte ma mai rassegnato, e anche in questo caso falsata da una direzione di gara non altezza. E' la terna italiana guidata da Rosetti a rimediare una clamorosa figuraccia, convalidando all'Argentina un gol in netto fuorigioco. Era partito davvero bene il Messico, con una traversa colpita al 9' da Salcido, e con una conclusione pericolosa di Guardado che ha fatto tremare Messi e compagni. Ma i valori vengono presto a galla e quando al 26' Messi mette Tevez davanti alla porta sguarnita, l'attaccante è abbondantemente oltre la linea dei difensori. Il guardalinee Ayroldi non sbandiera, Rosetti lo consulta e convalida proprio mentre il tabellone dello stadio ripropone l'azione quasi beffardamente.

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Il gol carica l'Argentina e manda momentaneamente in confusione il Messico che al 33' paga carissima una leggerezza di Osorio con Higuain pronto ad approfittare per il raddoppio. Il colpo di grazia arriva ad inizio ripresa. E' ancora Tevez, con una botta strepitosa da fuori area, a centrare il bersaglio. Il Messico torna in partita con grande orgoglio e centra il 3-1 con un'ottima conclusione di Hernandez ma l'assalto finale non produce altri frutti.

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26/06/2010

CALCIO, MONDIALI: AEREO AZZURRI ATTERRA A MILANO, NESSUN TIFOSO

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Amaro rientro azzurro dopo l'eliminazione dai mondiali. Nessun tifoso a Fiumicino dove il charter Alitalia è atterraro alle 7,47. A Roma sono sbarcati alcuni giocatori, il volo è proseguito fino a Milano Malpensa dove sbarcherà il resto della spedizione. A Roma sono scesi il presidente Abete, Lippi, Cannavaro, Pepe, De Santis, Quagliarella, Bonucci, Montolivo, Gilardino e Di Natale e De Rossi, l'unico a ricevere qualche incitamento da diversi operatori aeroportuali che si erano radunati sotto l'aereo. Volti scuri e silenzio da parte di tutti. Nessuna contestazione al ritiro bagagli. Qualcuno si è avvicinato per scattare foto ricordo con De Rossi, Quagliarella e Cannavaro.

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Il clima è cambiato quando la comitiva è uscita alle 8 e 30 dalla sala arrivi: una ventina di tifosi hanno accolto i giocatori con ripetute grida: «Vergognatevi, vergogna». I più colpiti dalle urla sono stati Cannavaro e Gilardino. Gli azzurri, protetti da un cordone di agenti di polizia si sono diretti dentro delle auto private che li aspettavano.

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Durante il trasferimento dal Sudafrica attimi di tensione fra Pepe e gli inviati al seguito. «Chi scrive per il Giornale tra di voi? Non c'è nessuno? Allora visto che ha messo 11 bare azzurre in prima pagina fategli sapere che è un becchino?». Simone Pepe, brandendo una copia di ieri del quotidiano milanese (con una vignetta di Forattini molto dura in prima pagina) si è avvicinato in coda, dove si trovavano gli inviati al seguito: voce alta, visibilmente alterato, il giocatore ha gettato ai cronisti il quotidiano. «Le bare - ha poi spiegato il neo juventino - sono davvero troppo, una cosa vergognosa. Se noi siamo morti, chi ha deciso di pubblicare una cosa del genere è un becchino. E se tanto mi dà tanto, mi verrebbe da dire che spero gliela facciano presto a lui, una bara: ovviamente non azzurra ma di colore marrone».

Arrivo a Malpensa. Il volo degli azzurri è giunto a Milano alle 10,06. Non si vedono tifosi in giro, solo un nutrito gruppo di giornalisti.

 

25/06/2010

Italia - Slovacchia 2-3 cronaca e tabellino

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L'Italia perde per 3-2 contro la Slovacchia e viene eliminata dai Mondiali di Sudafrica 2010. Gli azzurri escono di scena dopo la prima fase del torneo con l'onta dell'ultimo posto nel Girone F. A Johannesburg, la disfatta della selezione del ct Marcello Lippi comincia al 25', quando Vittek sblocca il risultato e firma l'1-0 per la Slovacchia. Al 73' lo stesso Vittek realizza il 2-0. Gli azzurri accorciano le distanze all'81' con Di Natale. Kopunek gela le speranze di rimonta dei campioni uscenti siglando il 3-1 all'89'. Inutile, al 92', il gol con cui Quagliarella realizza il definitivo 2-3.
Con 2 punti, l'Italia e' ultima nel girone. Il Paraguay, dopo lo 0-0 con la Nuova Zelanda, si assicura il primo posto con 5 punti e vola agli ottavi di finale con la Slovacchia, seconda a quota 4. La Nuova Zelanda, terza con 3 punti, chiude imbattuta davanti agli azzurri.

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LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo
45' + 5 E' finita, l'Italia è fuori dai Mondiali
45' + 4 Incredibile occasione sprecata dall'Italia: è Pepe a 'ciccare' il pallone a due passi dalla porta
45' + 1 GOL DELL'ITALIA! Fantastico pallonetto da fuori di Quagliarella: azzurri sotto di un gol!
45' - Quattro minuti di recupero
43' - Gol del Slovacchia, tramontano i sogni di rimonta dell'Italia: Kopunek firma il 3-1!
39' - Annullato per fuorigico un gol all'Italia: Quagliarella di poco al di là della linea difensiva
35' - GOL DELL'ITALIA! E' Di Natale ad accorciare con un facile appoggio a porta vuota dopo la corta respita di Mucha sul tiro di Quagliarella. Mancano dieci minuti, Italia incredibilmente ancora in corsa!
30' - Fallaccio di Pepe: graziato, c'è solo l'ammonizione
29' - Italia affondata, la Slovacchia raddoppia: cross di Hamsik, taglio di Vittek sul primo palo, gol:2-0
27' - Slovacchia pericolosa in contropiede: Chiellini salva su Hamsik
24' - Stoch in contropiede, rientra sul destro e calcia: fuori di poco
21' - Clamorosa opportunità per l'Italia: destro al volo di Quagliarella, Skrtl respinge sulla linea di porta. Impossibile stabilire se il pallone abbia superato o meno la linea
17' - Destro di Di Natale dal limite: fiacco, Mucha para facilmente
14' - Quagliarella dà vivacità sulla sinistra: il suo cross però finisce tra le braccia di Mucha
11' - Entra Pirlo: fuori Montolivo
10' - Sprecata un'occasione colossale dall'Italia: Di Natale incroca male col destro da posizione favorevolissima
6' - Cross di Pepe, Iaquinta di testa impatta male il pallone che esce sul fondo
5' - Ammonito Pekarik per un brutto fallo su Zambrotta
3' - Maggio sulla destra dietro a Pepe, Zambrotta a sinistra, tridente davanti
1' - Lippi cambia tutto: dentro Maggio e Quagliarella, fuori Gattuso e Criscito

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Primo tempo
45' + 3 - E' finito il primo tempo: Italia sotto 1-0 e al momento fuori dal Mondiale
45' + 2 - Tiro al volo di Kucka dal limite: fuori di poco
45' - Inizia il recupero: sarà di 3'
41' - Colpo di testa di Chiellini su angolo di Pepe: Mucha blocca facilmente
40' - Italia vicina al pari grazie a un'errata deviazione di Skrtl di testa: palla in angolo
39' - Ammonito Vittek
38' - Montolivo dai 30 metri: palla lenta e fuori dallo specchio di porta
35' - Slovacchia vicina al raddoppio: Strba prova il destro da lontano, Marchetti vola e mette in angolo
31' - Cannavaro costretto al fallo per impedire il contropiede della Slovacchia: ammonito
29' - Nessuna reazione da parte dell'Italia: azzurri in grossa difficoltà
25' - Slovacchia in vantaggio: De Rossi sbaglia un passaggio facile, Vittek ne approffitta e batte Marchetti.
21' - Gattuso si è spostato sulla destra, Pepe a sinistra
19' - Buon traversone dalla trequarti di Pepe, Iaquinta non ci arriva di poco
16' - Prima ammonizione della partita: Webb punisce Strba per un'entrataccia su Gattuso
15' - Primo intervento di Marchetti, bravo ad uscire sul cross basso di Hamsik
12' - Zabavnik prova il tiro dai 25 metri: palla altissima
9' - Brutto fallo su Chiellini: Webb 'perdona' Vittek
6' - Grossa occasione per la Slovacchia: Hamsik, però, non colpisce bene e grazia Marchetti
4' - Gattuso fa l'interno sinistro, Montolivo più decentrato sulla destra
3' - Iaquinta, servito da Di Natale, prova il sinistro: palla colpita male, finisce sul fondo
1' - Dopo pochi secondi, prima conclusione dell'Italia: Di Natale dai 35 metri, alto sulla traversa
1' - E' iniziata la partita

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IL TABELLINO
Italia (4-3-3): Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito (1' st Maggio), Montolivo (11' st Pirlo), De Rossi, Gattuso (1' st Quagliarella), Pepe, Iaquinta, Di Natale (Buffon, De Sanctis, Bonucci, Bocchetti, Palombo, Camoranesi, Marchisio, Gilardino, Pazzini). All.: Lippi
Slovacchia (4-5-1): Mucha, Pekarik, Skrtel, Durica, Zabavnik, Strba (41' st Kopunek), Kucka, Stoch, Hamsik, Vittek (46 st Sestak), Jendrisek (48' st Petras). (Pernis, Kuciak portieri, Cech, Kozak, Salata, Jakubko, Weiss, Sestak, Sapara, Holosko). All.: Weiss
Arbitro: Webb (Ing)
Reti: nel pt 25' Vittek, nel st 28' Vittek, 35' Di Natale, 43' Kopunek, 46' Quagliarella.
Angoli: 6 a 3 per la Slovacchia.
Recupero: 3' e 4'.
Note: ammoniti Strba, Vittek, Pekarik e Cannavaro per gioco falloso; Mucha e Quagliarella per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 55.000

17/06/2010

Sudafrica choc, Bafana Bafana

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La sconfitta del Sudafrica contro l'Uruguay sfiora la tragedia nazionale. Il quotidiano "The Citizen" pubblica la foto a tutta pagina di Forlan, giustiziere dei "Bafana Bafana", sotto il titolo «Ci ha spezzato il cuore». Inteso non solo come nazionale, ma come intera nazione.

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«Per la prima volta durante la Coppa del Mondo le vuvuzelas sono state zittite», scrive in prima pagina "The Times" con il sommario che recita: «Un Uruguay devastante vince e spezza il sogno della Coppa ai Bafana». Sì, perchè in Sudafricac’era gente convinta che la squadra di casa potesse arrivare fino al trionfo finale, e si sprecavano i paragoni tra Pienaar e Ronaldinho, Modise e Kakà e tra Mphela e Ronaldo il Fenomeno. L’Uruguay ha riportato tutti alla realtà. Gli unici cha hanno esultato erano quei sudafricani bianchi che, in nome del Mondiale, erano stati per la prima volta in vita loro ad una partita di calcio. Non ne capivano bene le regole, e infatti non hanno compreso bene l’episodio del rigore su Suarez, ma hanno notato anche loro che i Bafana più di tanto non potevano fare.

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Quasi mistico il titolo di "The Star" in prima pagina: «La vittoria dell’Uruguay lascia un’intera nazione in preghiera», riferendosi all'ultima partita con la Francia e alle flebili speranze di qualificazione. Le preghiere servirebbero anche a far sì che la nazionale sudafricana «non incontri mai più un arbitro come Busacca», al centro delle polemiche per il rigore concesso e la seguente espulsione del portiere dei Bafana.

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Alcuni protagonisti in negativo di ieri cercano di spiegarsi la disfatta. In un’intervista all’edizione online del settimanale "Soccer Laduma", il portiere Khune continua a giurare che «non era rigore: non ho fatto fallo intenzionalmente». Più obiettivo capitan Mokoena: «non ci sono scuse, abbiamo giocato proprio male, e ora non possiamo far altro che battere la Francia». Intanto i calciofili sudafricani, consapevoli delle poche probabilità che ha Parreira di qualificarsi, hanno cominciato a cercare un’altra nazionale per cui tifare. Sembra che la scelta sia ricaduta sull'Argentina di Maradona: la maglia numero 10 di Messi è la più indossata in assoluto negli stadi sudafricani.

 

Spagna ko all'esordio, la Svizzera fa festa

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Clamoroso ko all'esordio nella Coppa del Mondo per la Spagna. I campioni d'Europa in carica hanno perso 1-0 contro la Svizzera nella loro prima partita in Sudafrica. Decide la partita giocata a Durban un gol di Fernandes all'8' della ripresa. Mondiale subito in salita, dunque, per le 'furie rosse'. La classifica del Gruppo H, infatti, vede Cile e Svizzera in testa con tre punti, Spagna e Honduras a zero. Festeggia, invece, la Svizzera che conuista i suoi primi tre punti grazie al giovane Fernandes, giocatore del Sant'Etienne di origini capoverdiane), ed è protagonista di un'ottima prestazione (per gli elvetici anche un palo colpito da Derdyok).

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Anche Spagna e Svizzera si adeguano al trend di questo Mondiale e, nel primo tempo, sono pochissime le occasioni da gol. Gli spagnoli, con Torres inizialmente in panchina, ci provano con più convinzione, ma la manovra è poco brillante. Anche merito di una Svizzera ordinata e attenta, pronta sempre a ripartire. Il primo tempo, però, si chiude senza reti.

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Ripresa a ritmi più sostenuti, e con la Spagna che prova a spingersi in avanti alla ricerca del gol. Le 'furie rosse' rischiano, però, sulle ripartenze degli elvetici, bravi a giocare sulle fasce. Arriva così a sorpresa il vantaggio della Svizzera, con gli iberici che si fanno sorprendere in difesa e Fernandes che realizza l'1-0 dopo la respinta di Casillas. Azione un po' rocambolesca, ma che conferma le difficoltà organizzative degli spagnoli. La squadra di Del Bosque reagisce al gol subito riversandosi nell'area avversaria. Entra anche Torres, e Xabi Alonso colpisce una traversa. Ma la Svizzera tiene, e sfiora anche il raddoppio con Derdiyok che colpisce il palo. Nonostante i 5 minuti di recupero concessi dall'arbitro Webb, la Spagna non riesce a trovare il gol del pareggio, e incassa un pesante ko.