20/11/2011

Serie A. Udinese corre per il primato - Juventus tenta l’aggancio alla Lazio

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Il 'super sabato' degli anticipi di Serie A sorride all'Udinese. I friulani di Guidolin, autentici protagonisti della prima parte del campionato, hanno la grande occasione per ritornare in vetta alla classifica in solitaria. Per riprendersi il trono, i bianconeri dovranno espugnare l'ostico campo di Parma. Non sarà facile, dal momento che in trasferta Di Natale e compagni sono a secco di gol dal 21 settembre, dall'1-1 in casa del Milan, e la squadra di Colomba l'anno scorso fece bottino pieno sia all'andata che al ritorno. In attesa dell'esito della sfida del Tardini Guidolin può consolarsi con i risultati degli anticipi, che hanno visto la frenata di Milan e Lazio. I primi sono stati inchiodati sullo 0-0 al Franchi dalla Fiorentina del nuovo volto Delio Rossi. I rossoneri hanno interrotto la striscia di 5 vittorie consecutive ma il pari sta stretto ai campioni d'Italia che hanno dominato in lungo e in largo, sfiorano a più riprese il gol.

Allegri può recriminare per una rete annullata a Seedorf per un fuorigioco inesistente e per un calcio di rigore nel finale su Pato, al rientro dopo l'infortunio, svelato poi dalla moviole. Finisce a reti bianche anche il big match del San Paolo tra Napoli e Lazio. La squadra di Reja, grande ex della partita, torna a casa con un prezioso punto e si è portata momentaneamente da sola al comando della classifica, nella speranza che l'Udinese, seconda, non faccia oggi risultato a Parma. Il Napoli gioca una partita dai due volti, sonnacchiosa nel primo tempo e tutto cuore nella ripresa. Ma con la testa, forse, gli uomini di Reja erano già alla sfida contro il Manchester City di martedì. L'Inter ha ritrovato la vittoria superando 2-0 il Cagliari del debuttante Ballardini. A fare felice Ranieri ci hanno pensato Thiago Motta e Coutinho. Per la compagine nerazzurra, la seconda vittoria stagionale in casa e un segnale importante per cercare di risalire la china in campionato.

La Juventus ha invece la grande occasione di scavalcare il Milan e agganciare la Lazio a 22 punti. Servirà una vittoria contro il Palermo, da sempre bestia nera per i bianconeri. Per descrivere la sfida Antonio Conte non ha usato mezze misure: "Dobbiamo giocare come fosse una finale dei Mondiali". Nel programma del pomeriggio riflettori anche su Catania-Chievo, con i veronesi desiderosi di dare continuità dopo il successo con la Fiorentina. Il Genoa riceve un Novara alla disperata caccia di punti salvezza, in Siena-Atalanta si sfidano due delle più belle realtà del campionato. Nel posticipo serale la Roma riceve un Lecce con l'acqua alla gola. Tra i giallorossi, privi di Nicola Burdisso infortunatosi gravemente in nazionale contro la Colombia, torna a disposizione Francesco Totti.

Un gran gol di Marco Parolo regala la prima vittoria stagionale al Cesena: la rete del centrocampista bianconero al 39' della ripresa decide il derby emiliano-romagnolo del "Dall'Ara" contro un Bologna poco incisivo.

All'11' arriva la prima buona palla per i ragazzi di Pioli: Ramirez lascia partire un cross dalla sinistra che trova Raggi di testa sul secondo palo ma la palla finisce sul fondo. Alla mezz'ora prima vera occasione del match con un gran tiro di Parolo che sfiora la traversa. Cesena più pericoloso: Comotto verticalizza per Mutu, il rumeno sfiora ma Gillet è ancora salvo. Di Vaio prova a scuotere il Bologna con una rovesciata che Antonioli vede scorrere lontana dai pali, ma sono gli ospiti a rendersi nuovamente insidiosi nel finale di tempo ancora con Parolo: il diagonale del centrocampista bianconero stavolta fa la barba al palo.

Nella ripresa la gara continua a giocarsi soprattutto a centrocampo, in contropiede Acquafresca mette in difficoltà Antonioli ma il risultato non cambia. Sprazzi di Mutu tra il 18' il 22': due punizioni a giro del rumeno, Gillet è sempre vigile e devia in angolo, poi l'ex viola ci prova anche di testa ma senza fortuna. Il Cesena sembra comandare il gioco ma rischia grosso la formazione di Arrigoni sulla splendida iniziativa di Konè, che fa fuori Comotto e Guana con una finta sbagliando però il destro da posizione piu' che invitante. Al 39' arriva il gol che decide il match: lo realizza Parolo, con un gran destro a giro che s'infila all'incrocio dei pali e consente al Cesena di respirare, grazie anche a un intervento decisivo di Antonioli su Gimenez nel recupero. Brutto ko per il Bologna.

Roma: operazione ok per Burdisso

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Nicolas Burdisso è stato operato con successo al ginocchio sinistro. Lo ha reso noto la Roma tramite un comunicato, che riporta che in mattinata il difensore argentino è stato sottoposto all'intervento chirurgico. Burdisso si era infortunato al ginocchio durante il match in nazionale tra Argentina e Colombia, valido per la qualificazione al Mondiale 2014 vinto dalla Seleccion per 2-1.

L'intervento è durato circa due ore, eseguito dallo staff del professor Cerulli, insieme ai dottori Daniel Martinez (medico della nazionale argentina) e Michele Gemignani (responsabile dello staff medico della Roma). Il calciatore ora dovrà portare un tutore per tre settimane, per poi passare alla riabiltazione, che durerà circa sei mesi.

L'Inter vince sul Cagliari

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Ieri sera allo stadio di San Siro, nell'anticipo pomeridiano della 12° giornata di Serie A, l'Inter è riuscita a superare il Cagliari, per 2-1 , in una gara che "conta" sia per la classifica che per il morale dei meneghini, così "indietro" per una "grande" del calcio italiano...

Ranieri ha "scoperto" Coutinho ma ha perso Sneijder , che finisce in infermieria a fare compagnia a 2 altri "titolari" come Maicon e Lucio, entrambi infortunati.

Ora c'è da mettere subito la testa al prossimo impegno di Champions, Martedì prossimo, con il Trabzonspor, dove l'unico risultato possibile è la vittoria.

Farà sicuramente discutere l'errore dell'arbitro Damato, favorito dalla mancata segnalazione del suo guardialinee, che ha convalidato il 1° gol della "beneamata", segnato da Thiago Motta.

Claudio Ranieri ha commentato così: "Dobbiamo salire ancora di tono, quando ci siamo sbloccati siamo stati più frizzanti. C'è da registrare ancora qualcosa ma per adesso va anche bene così".

Ecco le sue convocazioni in vista della trasferta in Turchia:
- portieri: Julio Cesar, Castellazzi e Orlandoni;
- difensori: Lucio, Caldirola, Ranocchia, Samuel, Chivu, Faraoni, Jonathan e Nagatomo;
- centrocampisti: Zanetti, Stankovic, Thiago Motta, Alvarez, Cambiasso, Obi, Coutinho e Crisetig;
- attaccanti: Pazzini, Milito e Zarate.

Il Real Madrid sbanca Valencia: Mourinho 11 e lode

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Il Real Madrid passa a Valencia: Mou, 11 e lode. I Blancos passano 3-2 in terra levantina e si riportano a +3 sul Barca, ok 4-0 con il Saragozza nella tredicesima giornata del campionato spagnolo. Successo pesante per il Mou Team nell'anticipo serale, l'undicesimo di fila. Al Mestalla e' un valzer di emozioni. Una prodezza di Benzema apre le marcature, Ramos raddoppia nella ripresa, ma l'ex Soldado riapre il match. Ronaldo fa 3-1 con un guizzo sei suoi. Gara finita? Niente affatto. Ancora Soldado sfrutta un errore difensivo del Real e segna il 3-2 al 83'. Finale al cardiopalma, i levantini reclamano per un sospetto fallo di mani (forse di petto), di Marcelo. Finisce 3-2. Il Madrid risponde al poker blaugrana del Camp Nou contro il Saragozza. Pique', Messi, Puyol e Villa fanno tornare il sorriso a Guardiola. Mercoledi' Milan-Barca: si decide il primo posto nel girone di Champions. Ma questa e' un'altra storia.

Liga: poker del Barcellona

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(ANSA) - ROMA - Il Barcellona rifila un poker al Saragozza e lancia un segnale al Milan in vista della Champions. Negli anticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Guardiola segna con Messi (capocannoniere con 15 gol), piu' Pique', Puyol e Villa. Ma in testa al campionato resta il Real Madrid, che vince 3-2 a Valencia. Ronaldo mette al sicuro il risultato con il terzo gol dopo quelli di Benzema e Sergio Ramos. Per il Valencia inutile doppietta di Soldado. Nell'altro anticipo di ieri Villarreal-Betis 1-0.

Maradona piange la madre. E' morta "Dona Tota"

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Si è spenta ieri a Buenos Aires la mamma di Diego Armando Maradona. La signora Dalma Salvadora Franco soffriva da tempo di problemi cardiaci che negli ultimi mesi la costringevano spesso al ricovero d’urgenza presso l’ospedale, l’ultima crisi però è stata letale per via dell’insufficienza renale che ne ha poi causato il decesso.

Il Pibe de Oro legatissimo “Dona Tota” appena saputo delle precarie condizioni di salute della madre è partito da Dubai per raggiungere l’Argentina ma non è riuscito a dar l’ultimo saluto alla madre. Maradona da maggio 2011 è alla guida dell’Al Wasl di Dubai e capito della gravità del problema ha preso un volo ma mentre ancora era in viaggio è iniziata a circolare la voce sul decesso poi confermato dai sanitari dell’ospedale di Buenos AIres “a causa di un arresto cardiaco mentre la paziente, assistita da un respiratore artificiale, veniva sottoposta a trattamento di dialisi”.

I tantissimi fan e amici di Maradona appena saputa la notizia hanno riportato il proprio cordoglio attraverso i social network.

03/07/2010

Parietti, Fiorello e Lippi a Bikini

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Domenica 4 luglio, alle ore 20.35, quarto appuntamento con "Bikini", settimanale di costume e società di News Mediaset, testata diretta da Mario Giordano. Puntata ricca con un omaggio a Pietro Taricone, un video inedito su Fiorello, l'intervista esclusiva a Marcello Lippi dopo il flop ai Mondiali di calcio, Melita da "Diavolita" a "Wonder Woman" e per l'intervista fuori onda protagonista Alba Parietti che perde il controllo.


Mode, tendenze e personaggi dell’estate raccontati con taglio ironico e graffiante con immagini da vecchio cinegiornale: filmati d’epoca in bianco e nero mescolati a quelli di oggi.

Fiorello “braccato” a Catania prima del suo spettacolo itinerante e, inoltre, un video inedito dei suoi esordi come animatore ai villaggi turistici. Cosa hanno in comune la bellissima showgirl, Nina Senicar e il “culatello”, considerato il principe dei salumi? A voi l’ardua sentenza nelle immagini che la “Zanzara” ha spulciato- questa settimana- a “Bikini”.

Fra gli altri servizi “A tu per tu” con Melita Toniolo da “Diavolita” a “Wonder Melita”: la trasformazione di un’ex concorrente del “Grande Fratello” che ha fatto del corpo e dell’ironia le sue armi vincenti. Nella rubrica “Intervista fuori onda”, Alba Parietti è stata punzecchiata dall’inviato di Bikini sulla sua età e sui “ritocchi”, o presunti tali, e ha reagito molto, molto male...

In esclusiva la brusca reazione dell’ex ct della Nazionale Marcello Lippi “braccato” in vacanza al mare, dopo la pessima avventura in Sud Africa, dall’inviato Marcello Vinonuovo: (L’inviato): “Signor Lippi, buongiorno” Marcello Lippi: “Guardi, capita male, lei…

L’ex ct, di fronte alle riprese della troupe, avverte: “Se siete in imbarazzo, dopo lo siamo ancora di più… io vi avverto: dopo lo siamo ancora di più”. E ancora seccato invita più volte a spegnere la telecamera: “La mano gliela do volentieri, capita male eh... spenga, spenga. Ascolti, glielo dico una volta…Adesso io non ho più intenzione di parlare di calcio... Io non voglio proprio parlare con nessuno...”. E con linguaggio molto colorito continua: “Se io venissi poi a vedere che avete ripreso la barca, e io che faccio qualche cosa, dico: “guarda che pezzi di... che erano quelli là, non sembravano pezzi di... invece sono...”

Infine: “Andate a farvi un bagno, credo che sia la cosa più giusta e più logica...io vi ho spiegato i motivi che sono venuto via di casa...per non parlare con gente come voi... guarda che pezzi di...”.

 

28/06/2010

Germania e Argentina ai quarti

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Gli inglesi, quando parlano del calcio italiano, delle nostre polemiche e delle nostre dietrologie, si vantano del fatto di arrivare in campo senza neanche aver consultato il tabulato delle designazioni arbitrali. Ma c'è da scommettere che questa eliminazione mondiale (4-1 per mano dei tedeschi, rivali di sempre) alimenterà una nuova ondata di indignazione nei confronti di chi insiste nel non introdurre un supporto tecnologico per aiutare i direttori di gara.

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 Il regolarissimo gol di Lampard, in un momento particolare, sul 2-1 per i tedeschi, avrebbe certamente cambiato la partita, o quantomeno avrebbe cambiato l'inerzia della partita. Detto questo, la Germania non ha vinto, ha stravinto. Sul piano tecnico, tattico, agonistico. I motivi di rimpianto per la disfatta inglese sono ben altri: dagli infortuni pesanti come quelli di Rio Ferdinand e di Beckham, alla pessima forma di Rooney, da un centrocampo solo sulla carta affidabilissimo con Gerrard e Lampard, a una difesa irrisa con regolarità. La squadra di Capello regge un solo tempo. E lo fa nonostante il doppio vantaggio tedesco: un gol di rapina di Klose che raccoglie direttamente un lungo rinvio di Neuer , e il 2-0 di Podolski , magistralmente servito da Muller , che fa centro sul secondo palo.

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Sotto di due gol gli uomini di Capello lottano come leoni e sfiorano la rimonta, prima con il gol di Upson, poi con la beffa del gol annullato un minuto dopo, un gran tiro di Lampard che colpisce la traversa e rimbalza un metro dentro alla porta che l'arbitro non convalida. E' l'inizio della fine. La Germania dilaga. L'Inghilterra va in bambola e James continua la tradizione dei portieri fantoccio con una figuraccia sul 3-1 di Muller, che poi completa l'opera con il definitivo 4-1. Per i tedeschi è la famosa vendetta da gustare fredda, quasi mezzo secolo dopo il gol fantasma che nel 1966, contro la Germania in finale, laureò gli inglesi campioni. Per Fabio Capello, abituato a vincere ovunque, una macchia indelebile e un futuro incerto.

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Dunque sarà Germania contro Argentina. Appuntamento il 3 luglio a Città del Capo. La formazione di Maradona supera il Messico per 3-1. Tutt'altra gara, con un Messico chiaramente meno forte ma mai rassegnato, e anche in questo caso falsata da una direzione di gara non altezza. E' la terna italiana guidata da Rosetti a rimediare una clamorosa figuraccia, convalidando all'Argentina un gol in netto fuorigioco. Era partito davvero bene il Messico, con una traversa colpita al 9' da Salcido, e con una conclusione pericolosa di Guardado che ha fatto tremare Messi e compagni. Ma i valori vengono presto a galla e quando al 26' Messi mette Tevez davanti alla porta sguarnita, l'attaccante è abbondantemente oltre la linea dei difensori. Il guardalinee Ayroldi non sbandiera, Rosetti lo consulta e convalida proprio mentre il tabellone dello stadio ripropone l'azione quasi beffardamente.

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Il gol carica l'Argentina e manda momentaneamente in confusione il Messico che al 33' paga carissima una leggerezza di Osorio con Higuain pronto ad approfittare per il raddoppio. Il colpo di grazia arriva ad inizio ripresa. E' ancora Tevez, con una botta strepitosa da fuori area, a centrare il bersaglio. Il Messico torna in partita con grande orgoglio e centra il 3-1 con un'ottima conclusione di Hernandez ma l'assalto finale non produce altri frutti.

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26/06/2010

CALCIO, MONDIALI: AEREO AZZURRI ATTERRA A MILANO, NESSUN TIFOSO

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Amaro rientro azzurro dopo l'eliminazione dai mondiali. Nessun tifoso a Fiumicino dove il charter Alitalia è atterraro alle 7,47. A Roma sono sbarcati alcuni giocatori, il volo è proseguito fino a Milano Malpensa dove sbarcherà il resto della spedizione. A Roma sono scesi il presidente Abete, Lippi, Cannavaro, Pepe, De Santis, Quagliarella, Bonucci, Montolivo, Gilardino e Di Natale e De Rossi, l'unico a ricevere qualche incitamento da diversi operatori aeroportuali che si erano radunati sotto l'aereo. Volti scuri e silenzio da parte di tutti. Nessuna contestazione al ritiro bagagli. Qualcuno si è avvicinato per scattare foto ricordo con De Rossi, Quagliarella e Cannavaro.

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Il clima è cambiato quando la comitiva è uscita alle 8 e 30 dalla sala arrivi: una ventina di tifosi hanno accolto i giocatori con ripetute grida: «Vergognatevi, vergogna». I più colpiti dalle urla sono stati Cannavaro e Gilardino. Gli azzurri, protetti da un cordone di agenti di polizia si sono diretti dentro delle auto private che li aspettavano.

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Durante il trasferimento dal Sudafrica attimi di tensione fra Pepe e gli inviati al seguito. «Chi scrive per il Giornale tra di voi? Non c'è nessuno? Allora visto che ha messo 11 bare azzurre in prima pagina fategli sapere che è un becchino?». Simone Pepe, brandendo una copia di ieri del quotidiano milanese (con una vignetta di Forattini molto dura in prima pagina) si è avvicinato in coda, dove si trovavano gli inviati al seguito: voce alta, visibilmente alterato, il giocatore ha gettato ai cronisti il quotidiano. «Le bare - ha poi spiegato il neo juventino - sono davvero troppo, una cosa vergognosa. Se noi siamo morti, chi ha deciso di pubblicare una cosa del genere è un becchino. E se tanto mi dà tanto, mi verrebbe da dire che spero gliela facciano presto a lui, una bara: ovviamente non azzurra ma di colore marrone».

Arrivo a Malpensa. Il volo degli azzurri è giunto a Milano alle 10,06. Non si vedono tifosi in giro, solo un nutrito gruppo di giornalisti.

 

25/06/2010

Italia - Slovacchia 2-3 cronaca e tabellino

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L'Italia perde per 3-2 contro la Slovacchia e viene eliminata dai Mondiali di Sudafrica 2010. Gli azzurri escono di scena dopo la prima fase del torneo con l'onta dell'ultimo posto nel Girone F. A Johannesburg, la disfatta della selezione del ct Marcello Lippi comincia al 25', quando Vittek sblocca il risultato e firma l'1-0 per la Slovacchia. Al 73' lo stesso Vittek realizza il 2-0. Gli azzurri accorciano le distanze all'81' con Di Natale. Kopunek gela le speranze di rimonta dei campioni uscenti siglando il 3-1 all'89'. Inutile, al 92', il gol con cui Quagliarella realizza il definitivo 2-3.
Con 2 punti, l'Italia e' ultima nel girone. Il Paraguay, dopo lo 0-0 con la Nuova Zelanda, si assicura il primo posto con 5 punti e vola agli ottavi di finale con la Slovacchia, seconda a quota 4. La Nuova Zelanda, terza con 3 punti, chiude imbattuta davanti agli azzurri.

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LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo
45' + 5 E' finita, l'Italia è fuori dai Mondiali
45' + 4 Incredibile occasione sprecata dall'Italia: è Pepe a 'ciccare' il pallone a due passi dalla porta
45' + 1 GOL DELL'ITALIA! Fantastico pallonetto da fuori di Quagliarella: azzurri sotto di un gol!
45' - Quattro minuti di recupero
43' - Gol del Slovacchia, tramontano i sogni di rimonta dell'Italia: Kopunek firma il 3-1!
39' - Annullato per fuorigico un gol all'Italia: Quagliarella di poco al di là della linea difensiva
35' - GOL DELL'ITALIA! E' Di Natale ad accorciare con un facile appoggio a porta vuota dopo la corta respita di Mucha sul tiro di Quagliarella. Mancano dieci minuti, Italia incredibilmente ancora in corsa!
30' - Fallaccio di Pepe: graziato, c'è solo l'ammonizione
29' - Italia affondata, la Slovacchia raddoppia: cross di Hamsik, taglio di Vittek sul primo palo, gol:2-0
27' - Slovacchia pericolosa in contropiede: Chiellini salva su Hamsik
24' - Stoch in contropiede, rientra sul destro e calcia: fuori di poco
21' - Clamorosa opportunità per l'Italia: destro al volo di Quagliarella, Skrtl respinge sulla linea di porta. Impossibile stabilire se il pallone abbia superato o meno la linea
17' - Destro di Di Natale dal limite: fiacco, Mucha para facilmente
14' - Quagliarella dà vivacità sulla sinistra: il suo cross però finisce tra le braccia di Mucha
11' - Entra Pirlo: fuori Montolivo
10' - Sprecata un'occasione colossale dall'Italia: Di Natale incroca male col destro da posizione favorevolissima
6' - Cross di Pepe, Iaquinta di testa impatta male il pallone che esce sul fondo
5' - Ammonito Pekarik per un brutto fallo su Zambrotta
3' - Maggio sulla destra dietro a Pepe, Zambrotta a sinistra, tridente davanti
1' - Lippi cambia tutto: dentro Maggio e Quagliarella, fuori Gattuso e Criscito

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Primo tempo
45' + 3 - E' finito il primo tempo: Italia sotto 1-0 e al momento fuori dal Mondiale
45' + 2 - Tiro al volo di Kucka dal limite: fuori di poco
45' - Inizia il recupero: sarà di 3'
41' - Colpo di testa di Chiellini su angolo di Pepe: Mucha blocca facilmente
40' - Italia vicina al pari grazie a un'errata deviazione di Skrtl di testa: palla in angolo
39' - Ammonito Vittek
38' - Montolivo dai 30 metri: palla lenta e fuori dallo specchio di porta
35' - Slovacchia vicina al raddoppio: Strba prova il destro da lontano, Marchetti vola e mette in angolo
31' - Cannavaro costretto al fallo per impedire il contropiede della Slovacchia: ammonito
29' - Nessuna reazione da parte dell'Italia: azzurri in grossa difficoltà
25' - Slovacchia in vantaggio: De Rossi sbaglia un passaggio facile, Vittek ne approffitta e batte Marchetti.
21' - Gattuso si è spostato sulla destra, Pepe a sinistra
19' - Buon traversone dalla trequarti di Pepe, Iaquinta non ci arriva di poco
16' - Prima ammonizione della partita: Webb punisce Strba per un'entrataccia su Gattuso
15' - Primo intervento di Marchetti, bravo ad uscire sul cross basso di Hamsik
12' - Zabavnik prova il tiro dai 25 metri: palla altissima
9' - Brutto fallo su Chiellini: Webb 'perdona' Vittek
6' - Grossa occasione per la Slovacchia: Hamsik, però, non colpisce bene e grazia Marchetti
4' - Gattuso fa l'interno sinistro, Montolivo più decentrato sulla destra
3' - Iaquinta, servito da Di Natale, prova il sinistro: palla colpita male, finisce sul fondo
1' - Dopo pochi secondi, prima conclusione dell'Italia: Di Natale dai 35 metri, alto sulla traversa
1' - E' iniziata la partita

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IL TABELLINO
Italia (4-3-3): Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito (1' st Maggio), Montolivo (11' st Pirlo), De Rossi, Gattuso (1' st Quagliarella), Pepe, Iaquinta, Di Natale (Buffon, De Sanctis, Bonucci, Bocchetti, Palombo, Camoranesi, Marchisio, Gilardino, Pazzini). All.: Lippi
Slovacchia (4-5-1): Mucha, Pekarik, Skrtel, Durica, Zabavnik, Strba (41' st Kopunek), Kucka, Stoch, Hamsik, Vittek (46 st Sestak), Jendrisek (48' st Petras). (Pernis, Kuciak portieri, Cech, Kozak, Salata, Jakubko, Weiss, Sestak, Sapara, Holosko). All.: Weiss
Arbitro: Webb (Ing)
Reti: nel pt 25' Vittek, nel st 28' Vittek, 35' Di Natale, 43' Kopunek, 46' Quagliarella.
Angoli: 6 a 3 per la Slovacchia.
Recupero: 3' e 4'.
Note: ammoniti Strba, Vittek, Pekarik e Cannavaro per gioco falloso; Mucha e Quagliarella per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 55.000

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