30/06/2010

Pietro Taricone sepolto nel cimitero di Trasacco

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AVEZZANO -  Sono migliaia le persone che hanno visitato da questa mattina la tomba dove e' stato tumulato Pietro Taricone. Un lungo pellegrinaggio con fiori e tanti piccoli oggetti. Tutti hanno voluto donare qualcosa al ''guerriero''.

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Chi un sorriso, chi un fiore e chi un piccolo souvenir. Tra le altre cose un cd con le immagini di volo e della sua grande passione, il paracadutismo. Alle 18 nella chiesa di Santa Maria del Perpetuo Soccorso, una messa in suffragio, alla presenza dei genitori, del fratello e di tutti gli altri parenti di Trasacco.

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La madre dell'attore ha aspettato un momento di tranquillita', lontano dagli occhi indiscreti delle telecamere e dei fotografi, per piangere davanti alla tomba del figlio.

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E' arrivata al cimitero di Trasacco alle 13.45 accompagnata dal marito e da altri parenti. Si e' avvicinata in silenzio alla tomba di famiglia e poi e' scoppiata in un pianto dirotto davanti alla foto del figlio.

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Vicino a lei, a consolarla, il marito. Dopo pochi minuti ha chiesto dove fosse la bara perche' non sapeva che era gia' stata tumulata nel loculo all'interno della tomba.

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Poco dopo e' uscita dirigendosi alla tomba a fianco dove riposano i suoi genitori.

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In quel momento c'erano nel cimitero di Trasacco anche i produttori della prima edizione del 'Grande Fratello' che hanno abbracciato la donna piangendo insieme a lei la scomparsa del giovane.

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29/06/2010

E' morto Pietro Taricone nella notte all'ospedale di Terni

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'O guerriero non ce l'ha fatta. Ha dovuto piegarsi dinnanzi alla battaglia più importante. Caduto rovinosamente ieri pomeriggio dopo un lancio con il paracadute a Terni, Pietro Taricone è morto nel cuore della notte nell'ospedale. Per nove, lunghe ore i medici hanno cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una difficile operazione: erano troppo gravi le lesioni interne riportate alla testa, all'addome e agli arti inferiori. E ancora: emorragie definite "importanti" dai medici. Per ore l'equipe di chirurgia generale e vascolare della città umbra hanno lavorato in sala operatoria supportata da molti altri specialisti.

Le cause dell'incidente Ha ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio eseguito nell’ambito di un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti Pietro Taricone rimasto gravemente ferito per la caduta che è seguita. A ricostruirlo è Sergio Sbarzella, presidente dell’Azienda trasporti consorziali di Terni che gestisce anche l’aviosuperficie dove oggi è avvenuto l’incidente. Al corso, denominato Vela, hanno partecipato in otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone oggi aveva seguito un corso di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L’attore è poi nuovamente salito su un piccolo aereo che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone ha lasciato per ultimo il velivolo e - secondo quanto riferito da Sbarzella - il suo paracadute si è aperto regolarmente. A circa 50 metri da terra doveva quindi eseguire una manovra di frenata ma - sempre in base alla ricostruzione del presidente dell’aviosuperficie - l’ha ritardata finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista.

Taricone ancora in sala operatoria

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E' ancora in sala operatoria, dalle 15, Pietro Taricone rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta dopo essersi lanciato con il paracadute a Terni. E' stata comunque superata "in modo abbastanza positivo", secondo fonti sanitarie, l'emergenza legata alle emorragie subite dall'attore. I chirurghi hanno cominciato ora ad occuparsi delle numerose lesione alle ossa provocate dalla caduta. La situazione viene comunque definita ancora grave.

28/06/2010

Taricone operato dopo l'incidente

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Pietro Taricone, rimasto gravemente ferito durante un lancio con il paracadute in Umbria, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all'ospedale di Terni. L'attore ha riportato numerose lesioni in diverse parti del corpo e una emorragia interna. A quanto pare l'incidente è stato causato dal paracadute che è "andato in fiamma" (si è avvitato su se stesso). Quando è arrivato al pronto soccorso, il protagonista del GF1 non era cosciente.

Lancio paracadute, grave Taricone - aggiornamento

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Pietro Taricone, attore divenuto noto dopo la sua partecipazione alla prima edizione del "Grande Fratello", è in gravi condizioni per una caduta dopo un lancio con il paracadute. Taricone si era lanciato nei pressi di Terni. L'attore, in condizioni disperate, è stato ricoverato all'ospedale di Terni, dove lo ha raggiunto la moglie Kasia Smutniak che era presente sul luogo dell'incidente.

Taricone ha ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio eseguito nell'ambito di un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti. Sergio Sbarzella, presidente dell'Azienda trasporti consorziali di Terni che gestisce anche l'aviosuperficie dove è avvenuto l'incidente, ha ricostruito quanto accaduto. Al corso, denominato "Vela", hanno partecipato in otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone aveva seguito un corso di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L'attore è poi nuovamente salito su un piccolo aereo che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone ha lasciato per ultimo il velivolo e - secondo quanto riferito da Sbarzella - il suo paracadute si è aperto regolarmente. A circa 50 metri da terra doveva quindi eseguire una manovra di frenata ma - sempre in base alla ricostruzione del presidente dell'aviosuperficie - l'ha ritardata finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista.

Taricone, secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, ha riportato numerosi lesioni in diverse parti del corpo e una emorragia interna. Quando è arrivato al pronto soccorso non sarebbe stato cosciente. In ospedale si trova attualmente la moglie, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e il presidente dell'aviosuperficie dove oggi Taricone si è lanciato. L'attore al momento sarebbe sottoposto a intervento chirurgico.

Il 16 dicembre scorso la moglie di Taricone, Kasia Smutniak, era stata protagonista di un incidente analogo quando, nel corso di un lancio, il suo paracadute non si era aperto e lei si era salvata solo grazie a quello di riserva.