26/02/2010
Minaccia dal web
Boom dei siti «maligni»: sono cresciuti del 671% in un anno

L'allarme rosso arriva dai Security Labs di Websense: nel corso degli ultimi dodici mesi il numero dei siti Web "maligni" è aumentato vertiginosamente nella misura del 671% mentre è del 233% invece il salto in avanti registrato da gennaio a giugno 2009. I dati in questione, contenuti nel periodico rapporto che la società di San Diego elabora due volte l'anno per fotografare lo stato della sicurezza di Internet, dicono in poche parole che il rischio di venire contagiati da virus o di essere inconsapevolmente reindirizzati verso indirizzi Web fraudolenti finendo vittime di elaborati sistemi di "phishing" è sempre più diffuso. Il problema è ancora più serio di quanto non possa sembrare all'apparenza, per lo meno agli occhi di un normale utente Internet, perché nel primo semestre di quest'anno ben il 77% dei siti afflitti da vulnerabilità sono Url e property ben conosciute e perfettamente legittime. Siti la cui affidabilità è stata quindi seriamente compromessa da attacchi in serie (nel report sono citati i vari trojan Gumblar, Beladen e Nine Ball) scagliati dagli hacker.

Altra brutta notizia che sortisce dal report di Websense riguarda i siti di social network. I luoghi di ritrovo preferiti del popolo del Web 2.0 sono un obiettivo preferenziale di spammer e cybercriminali e stando ai dati raccolti in laboratorio il 95% dei commenti prodotti dagli utenti all'interno di blog, sessioni di chat e spazi personali (si pensi alla bacheca di Facebook) è contenuti di spam o addirittura maligno. E le misure di sicurezza a tutela degli utenti dei vari YouTube e compagnia? Inefficaci, dice la ricerca, in una misura variabile fra il 65% e il 75% dei casi: il che significa che entrare in Rete per scaricare video, postare commenti o scambiarsi contenuti attraverso i social network e i siti di blog più frequentati può essere pericoloso tre volte su quattro. Il Web, per completare il quadro, sta diventando sempre più "sporco" (questa l'espressione, assai incisiva; utilizzata dai ricercatori di Websense) e lo conferma il fatto che il 69% delle pagine su Internet che contengono contenuti sgradevoli (porno in primis) ospitano almeno un link che porta a siti maligni. Una percentuale che sale al 78% considerando come base di riferimento le nuove pagine Web scoperte nei primi sei mesi del 2009.
09:00 Scritto da: furor-draconis in ECONOMIA E BORSA, LAVORO E ISTRUZIONE, SCIENZA E TECNOLOGIA, TUTTO IL WEB | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, lavoro, web, internet, minaccia, siti maligni, virus, hacker, phishing | OKNOtizie |
Facebook


