22/06/2010

Cade da bici, muore 12enne

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La procura di Bari ha avviato un'indagine per accertare le cause della morte di un ragazzino di 12 anni deceduto in ospedale dopo essere caduto, sabato sera, dalla sua bicicletta. Al momento dell'incidente, avvenuto a Bitonto, vicino a Bari, il dodicenne era in compagnia di alcuni amici che sono già stati ascoltati dalla polizia. Secondo alcune tesimonianze il piccolo sarebbe caduto sul manubrio che gli avrebbe causato traumi interni.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'accaduto partendo anche dalle dichiarazioni di un passante che ha soccorso il ragazzino portandolo al pronto soccorso e da qui, con un'ambulanza, all'ospedale di Bari-San Paolo. Qui l'adolescente è stato operato ma èmorto a causa delle lesioni interne provocate dal manubrio che, nella caduta, ha prodotto un politrauma tra torace e addome. Per accertare le cause della morte è stata disposta l'autopsia.

25/02/2010

Cuba il dissidente Zapata muore dopo sciopero della fame

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Il presidente cubano Raul Castro si è detto dispiaciuto della morte del dissidente Orlando Zapata. «È il risultato dei rapporti con gli Stati Uniti» e del loro comportamento, ha detto Castro che ha precisato: «a Cuba non ci sono torturati, non c'è stata alcuna esecuzione. Queste cose succedono alla Base di Guantanamo».
Il presidente cubano ha fatto queste dichiarazioni al Porto di Mariel, a 40 km dall'Avana, mentre era con al presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva.

Orlando Zapata Tamayo, dissidente cubano in carcere dal 2003, è morto in seguito ad un prolungato sciopero della fame. Il decesso è avvenuto nel carcere Combinado del Este, all'Avana. Zapata era stato arrestato nel 2003 con l'accusa di aver mancato di rispetto alle autorità.

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Intanto almeno 25 persone che intendevano partecipare ai funerali del dissidente sono state fermate. Lo ha detto all'agenzia Ansa Elizardo Sanchez, portavoce della Commissione cubana di diritti umani e riconciliazione nazionale (Ccdhrn, illegale ma tollerata). I fermi sono avvenuti tra martedì e mercoledì nell'est dell'isola. Ci sono state anche decine di fermi domiciliari sotto la minaccia di arresto, ha aggiunto Sanchez. I funerali di Zapata, morto martedì in seguito a 85 giorni di sciopero della fame in carcere, si svolgono a Banes (Holguin, circa 800 km ad est dell'isola), dove il dissidente era nato 42 anni fa.

 

 

 


Gli Stati Uniti hanno reagito chiedendo «la liberazione immediata di oltre 200 prigionieri politici». «La morte di Orlando Zapata sottolinea l'ingiustizia da parte di Cuba di detenere oltre 200 prigionieri politici, che dovrebbero essere immediatamente liberati», afferma una dichiarazione del Dipartimento di Stato. Nella dichiarazione si ricorda inoltre che una delegazione Usa impegnata la scorsa settimana in colloqui a Cuba per discutere problemi legati alla emigrazione «aveva sollevato la questione della detenzione di Zapata e delle sue cattive condizioni di salute» con i funzionari cubani «sollecitandoli a provvedere con urgenza la assistenza medica necessaria».

La Commissione Ue è «profondamente dispiaciuta» per la morte del prigioniero politico cubano Orlando Zapata e chiede all'Avana di liberare tutti i prigionieri per opinioni politiche senza condizioni. «Ci rammarichiamo moltissimo per la morte di Orlando Zapata», ha detto un suo portavoce, esprimendo le condoglianze alla famiglia. Il portavoce ha ricordato che in molte occasioni la Ue ha chiesto alle autorità cubane di «liberare senza condizioni tutti i prigionieri politici» ed oggi questa posizione viene ribadita in modo molto fermo.

19/02/2010

Odia il fisco, con l'aereo si schianta contro l'edificio delle Finanze

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Ieri l'America ha sofferto un altro attacco terroristico sul suo territorio ispirato per la dinamica a quello dell'11 settembre: un Piper, un piccolo aereo da turismo, si è schiantato contro un palazzo del fisco americano (Irs) a Austin in Texas. Bilancio dell'azione kamikaze: un morto (il pilota), un disperso e due feriti. C'è una differenza sostanziale rispetto al 2001: a organizzare l'azione spettacolare non sono stati dei fondamentalisti islamici, è stato un americano doc, Joseph A. Stack III. Un attacco interno dunque, premeditato, dal quale vi saranno profonde conseguenze politiche.

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Proprio ieri a Washington si è riunito il movimento della destra americana, 10mila persone, con star dei talk show televisivi come Jeff Beck di Fox News, e per la prima volta con una forte presenza dei Tea Parties, il movimento di protesta nazionale della nuova destra che invoca una dura lotta attiva contro il ritorno dello stato negli affari del giorno per giorno e contro il pericolo di aumenti fiscali. Il movimento non ha mai incoraggiato atti terroristici, ma ha semper usato una retorica infiammata che può aver fatto facile presa su un uomo come Stack, un consulente informatico di 53 anni che aveva più volte espresso il suo dissenso in lunghe diatribe su internet contro l'oppressione delle tasse e del governo federale. Il suo messaggio prima dell'azione: «Sono finalmente pronto a por fine a questa follia. Bene, Grande Fratello uomo dell'Irs, proviamo a fare qualcosa di diverso: prendi il mio chilo di carne e dormi bene» si legge nella nota ottenuta dal quotidiano Austin Statesman.

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Stack se la prende con tutti: oltre che con l'Irs, con le esenzioni fiscali «che hanno reso istituzioni come la volgare Chiesa Cattolica così incredibilmente ricca» e con gli executive di Gm e gli altri «furfanti» di Wall Street prima di affermare di «averne avuto abbastanza».
La dinamica dell'attacco ha riportato alla mente lo schianto sul Pirellone, il 18 aprile 2002: l'imprenditore Luigi Fasullo finì con il suo monomotore contro il grattacielo di Milano uccidendo due impiegati oltre a se stesso.

Ad Austin, in mattinata, Stack lascia lo scritto, pieno di invettive. Poi dà fuoco alla sua casa. All'interno ci sono ancora la moglie e la figlia che vengono salvate da un vicino. A quel punto Stack si reca in un piccolo aeroporto alla perfiferia di Austin dove abita a circa 60 chilometri dalla città, ruba un Piper che aveva già identificato, decolla e si dirige verso il palazzo federale che ospita oltre alla sede regionale del fisco anche altri uffici privati. Vicino c'è l'ufficio dell'Fbi e un altro ufficio che ospita la Cia. Poi l'impatto. Lo squarcio all'inizio è modesto, subito dopo scoppia un forte incendio.

 

17/02/2010

Anziano muore per infarto, il cane lo veglia due giorni

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Muore per strada, stroncato probabilmente da un infarto, e il cane veglia per due giorni il suo cadavere, graffiandogli pare anche le gambe forse nel tentativo di 'svegliarlo'. E' successo a Gaggio Montano, sull'appennino bolognese, vittima un pensionato di 70 anni, Paolo Marino, il cui corpo e' stato ritrovato senza vita dalla figlia che, non avendo sue notize del genitore, era andata a cercarlo. L'uomo viveva solo in una zona isolata del paese: dai primi accertamenti dei carabinieri, la morte risalirebbe a un paio di giorni fa.

13/02/2010

VANCOUVER 2010: LUTTO E DOLORE, MA CERIMONIA PRONTA A PARTIRE

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Con la morte nel cuore, ma la macchina dei Giochi va avanti lo stesso. Sarebbero stati proprio i georgiani a chiedere di non fermare il via delle Olimpiadi di Vancouver, funestato dalla tragica morte dello slittinista georgiano Nodar Kumaritashvili durante le prove sulla pista ghiacciata di Whistler. Secondo quanto si apprende, la sfilata e lo spettacolo dovrebbero svolgersi regolarmente, con qualche manifestazione di lutto (come le bandiere a mezz'asta).

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L'orientamento a poche ore dal via sarebbe questo. Il presidente del Cio, Jacques Rogge, è atteso per una riunione in cui potrebbero essere prese alcune decisioni sulle forme di lutto da adottare nel corso della cerimonia.

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