27/06/2010

Tempesta Alex arrivata in Belize

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La tempesta tropicale Alex è arrivata in Belize, in America centrale. Lo ha annunciato il centro nazionale americano degli uragani (NHC), con sede a Miami, in Florida (Usa). I meteorologi prevedono che Alex, che è accompagnato da venti che soffiano a oltre 95 km/h e che ha provocato forti precipitazioni, toccherà il Golfo del Messico nella serata di domenica, dopo aver attraversato la penisola dello Yucatan, in Messico.


Secondo il portavoce della NHC, Dennis Feltgen, Alex non dovrebbe costituire un problema per i responsabili delle operazioni anti-marea nera nel golfo del Messico. La Bp ha tuttavia cominciato l'evacuazione di parte del personale non essenziale in tre dei suoi impianti nell'estremità sud del Golfo del Messico, come misura precauzionale in vista dell'arrivo della tempesta tropicale. Lo riferisce la Cnn sul suo sito online citando il portavoce di Bp.

L'evacuazione, non riguarda le strutture utilizzate per il contenimento della marea nera provocata all'incidente della piattaforma Deepwater Horizon, ha precisato il portavoce Neil Chapman aggiungendo che la misura precauzionale non avrà alcuna conseguenza sulla produzione. Alex, la prima tempesta tropicale della stagione, dovrebbe passare decisamente ad ovest della macchia di greggio, ma qualche conseguenza ci sarà comunque se risalirà lungo le coste del Messico e del Texas.

26/03/2010

India:sparisce isola in baia del Bengala

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(ANSA) - NEW DELHI - E' scomparsa per inabissamento l'isola di New Moore a sud di Calcutta, nella Baia del Bengala.

Lo confermano gli oceanografi. L'isola, grande come quella italiana di Montecristo, e' stata coperta dalle acque, prima emergeva per due metri. A causare il fenomeno, assicurano gli esperti, sarebbe stato il cambiamento climatico responsabile dell'aumento della temperatura e dell'erosione che minaccia la sopravvivenza di altre piccole isole, tra cui gli atolli delle Maldive.

21/02/2010

Piogge torrenziali in Portogallo, almeno 32 morti

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Lisbona, 20 feb. - Una fortissima ondata di maltempo ha provocato a Madeira inondazioni e frane che hanno causato la morte di almeno 32 persone. Lo ha confermato oggi il ministro dell'Interno portoghese, Rui Pereira, dando un bilancio della gravissima emergenza nell'isola portoghese che è anche un importante meta turistica.

Sono 64 le persone rimaste ferite, mentre i media portoghesi parlano di interi villaggi rimasti isolati a causa delle strade franate. L'aeroporto è stato chiuso e il sindaco di Funchal, il capoluogo dell'isola, ha invitato la popolazione a rimanere in casa.

Il primo ministro portoghese, Jose Socrates, ha espresso il suo "profondo shock" per la grave calamità che ha colpito Madeira.

La tempesta, che ha investito da questa notte l'isola con piogge torrenziali e raffiche di vento a 100 chilometri di velocità, ha provocato frane che hanno interrotto le comunicazioni rendendo ora difficili le operazioni di soccorso.

20/02/2010

Masso di 20 quintali su palazzina

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Un grosso masso di circa venti quintali si è staccato oggi pomeriggio dalla montagna intorno a Porciano, nel comune di ferentino, precipitando a valle per circa duecento metri e finendo all' interno di un'abitazione nella zona Monti nel territorio di Anagni. Il gigantesco masso ha sfondato una parete dell'abitazione terminando la sua incontrollata corsa all'interno della cucina.

Si è sfiorata la tragedia. Solo per una pura coincidenza in quel momento nella cucina non c'era nessuno. L'episodio si è verificato nella montagna di Porciano. Il grosso masso precipitato a valle ha distrutto la vegetazione finendo anche contro un bombolone del gas che per miracolo non è esploso. Evacuate quattro abitazioni.

Chiusa la via vecchia di Anagni che dalla zona Monti porta a Porciano. È stato anche disposto il divieto di pascolo sulla montagna di Pocriano. Domani ci sarà un sopralluogo tecnico per verificare il dissesto idrogeologico della montagna.

17/02/2010

Maierato paese fantasma dopo lo sgombero

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E' un paese fantasma Maierato, dopo lo sgombero ordinato dal sindaco, Sergio Rizzo, di tutti gli oltre duemila abitanti a causa della frana. Le strade sono deserte, le finestre delle case tutte serrate.

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Resta confermata l'ordinanza di sgombero di tutto il paese. Anche il sopralluogo della Commissione grandi rischi ha confermato l'esigenza di approfondire le analisi sui terreni che si trovano intorno alla frana.

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Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una riunione cui hanno partecipato il prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, i vertici delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e della Protezione civile, il sindaco e l'assessore regionale all'Ambiente, Silvio Greco. "I dati della Commissione - ha detto il Prefetto - hanno fornito una certa rassicurazione.

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Tuttavia prima di prendere in considerazione l'ipotesi di una revoca, anche parziale, dell'ordinanza di sgombero, è necessario attendere ulteriori esami. Il nuovo sopralluogo sarà fatto domattina e nel pomeriggio ci sarà una nuova riunione per decidere il da farsi". Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore Greco.

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"Dal sopralluogo aereo - ha detto - sono state evidenziate alcune fratture, ma pare che l'effetto diretto della frana sia esaurito. In ogni caso serve un monitoraggio attento per individuare tutti quei piccoli segnali premonitori di eventuali nuove frane".

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