21/11/2011

Arriva la pillola dei "5 giorni dopo"

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Dopo la famosa "pillola del giorno dopo" arriva quella dei "5 giorni dopo". Si chiama 'EllaOne', è prodotta in Francia e dovrebbe arrivare nelle farmacie italiane tra 4-5 mesi.

Il farmaco viene definito come "contraccettivo d'emergenza da assumersi entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo".

E' stato inserito nella fascia C, quindi è a carico dell'utente, ma è prevista la prescrizione che è subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo, per escludere che non sia in corso una gravidanza in stato avanzato.

Il medicinale, infatti, potrebbe arrecare gravi danni al feto. Proprio a tal proposito ci sono state alcune polemiche, perchè pare che secondo il Consiglio superiore di Sanità il semplice test usa e getta non sarebbe "sufficiente", ma occorrerebbe un'analisi del sangue. Si attende quindi la decisione dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

Quanto costerà EllaOne? Si prevede 35 euro, a fronte dei 25 applicati in Francia.

28/06/2010

Medico muore dopo 11 ore di lavoro

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Dopo undici ore filate di lavoro, avverte un malore e muore. E' successo all'ospedale Cardarelli di Napoli. La vittima è Filippo Minieri, primario del reparto di chirurgia endovascolare dell'ospedale. "Arresto cardiocircolatorio", la causa del decesso indicata nel referto. La polizia ha acquisito il referto clinico e su disposizione dell'autorità giudiziaria la salma di Minieri è stata trasferita al Policlinico per l'esame autoptico.


Immediato il cordoglio espresso dal presidente dell'Ordine dei medici e degli odontoiatri di Napoli, Gabriele Peperoni. "L'ultimo doloroso episodio di morte bianca avvenuto all'ospedale Cardarelli non puo' lasciare indifferenti, bisogna rivedere i carichi di lavoro dei medici per evitare altre tragedie", ha sottolineato Peperoni, commentando la vicenda di cui parla il quotidiano Il Mattino.

"Siamo vicini alla sua famiglia - continua Peperoni - Il problema va affrontato. Non si può lavorare a ritmi così sostenuti, il personale medico è sotto stress, sono necessarie forze fresche, chi ha ruoli di responsabilità dovrà tenerne conto".

17/06/2010

Sesso: più difficile per chi è XXL

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Un motivo in più per perdere qualche chilo? La taglia XXL non va d'accordo con le gioie del talamo. Obesità e attività sessuale, infatti non camminano di pari passo né tra gli uomini né tra le donne. I primi sono infatti a maggiore rischio flop, ma le seconde possono incorrere in maggiori disavventure tra gravidanze non volute, numero di partner e rapporti a rischio. In vista delle vacanze, poi, gli specialisti ammoniscono in particolare i giovani:  il sesso sicuro non va in vacanza. Per questo è nato un vero e proprio passaporto dell'amore, particolarmente utile se si considera che il 30% degli italiani sceglie il coito interrotto come metodo contraccettivo anche nel caso di rapporti occasionali.

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I dati sul legame tra chili di troppo e disavventure sessuali vengono da uno studio francese, uno dei più ampi mai condotti, pubblicato oggi sul "British Medical Journal". Il sovrappeso influenza fortemente la vita sotto le lenzuola, a volte con ricadute anche serie per la salute. Per esempio, le donne single che hanno problemi di obesità fanno registrare un tasso di gravidanza e aborto quattro volte superiore rispetto alle partner magre, nonostante abbiamo un numero minore di incontri intimi. Non va meglio neppure agli uomini XXL: anche loro hanno meno partner e soffrono più spesso di disfunzione erettile.

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Lo studio, guidato da Nathalie Bajos, direttore della ricerca dell'Institut National de la Santé di Parigi, ha confrontato i dati relativi a oltre 12.000 donne e uomini tra i 18 e 69 anni. I risultati mostrano che le donne obese di età inferiore a tren'anni e single con un indice di massa corporeo superiore a 30, hanno il 30% di rapporti in meno rispetto alle coetanee più snelle e sono anche meno propense a chiedere suggerimenti sulla contraccezione, fatto che le espone a maggiori rischi di gravidanze indesiderate. L'obesità pesa anche sulla scelta del partner: i compagni di uomini e donne obesi sono nella maggior parte dei casi obesi anch'essi (con un'associazione più forte nelle donne che negli uomini).

Qualunque sia il proprio peso corporeo, la parola d'ordine di un rapporto sessuale deve essere comunque e sempre "sicurezza".

Per i giovani sotto i 25 anni arriva adesso una nuova iniziativa della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO), che ha ideato il "passaporto dell'amore sicuro", un booklet che riassume i principi base per un sesso consapevole. Scopo dell'iniziativa è ricordare a tutti le regole della contraccezione e della salute riproduttiva. L'iniziativa permette fino al 21 agosto di ricevere, in tutte le librerie aderenti, la guida Travelsex. Dal 14 al 19 giugno la campagna è a Roma, alla libreria Melbook di via Nazionale 254. Partner del progetto SIGO è la casa editrice Giunti: Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Internet http://travelsex.sceglitu.it/  La campagna nasce dalla necessità di diffondere, soprattutto tra giovani e giovanissimi, una maggiore consapevolezza in materia di corretti comportamenti sessuali. L'urgenza di questa iniziativa è resa evidente dal fatto che il 30% degli italiani si affida, come metodo contraccettivo, al coito interrotto che contraccettivo proprio non è,  anche nel caso di rapporti occasionali. Non a caso le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate raggiungono il picco dopo l'estate.

26/03/2010

EPATITE B: IN ITALIA 700. 000 MALATI, 9 SU 10 NON LO SANNO

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Si trasmette attraverso il contatto con sangue o altri liquidi infetti dell'organismo, ma anche da madre a figlio, oppure con la condivisione di effetti personali come spazzolini da denti o rasoi, e con l'utilizzo di strumenti non sterilizzati per piercing e tatuaggi. E' il virus dell'epatite B, 100 volte più contagioso dell'Hiv e spesso 'silenzioso'. Basti pensare che in Europa solo il 12% dei malati sa di essere stato infettato e in Italia, su circa 700 mila persone colpite da epatite B cronica, solo 25 mila sono in terapia, ma molte di più potrebbero trarre beneficio da trattamenti efficaci per arrestare l'evoluzione della malattia. I dati emergono dal 20esimo congresso dell'Asian Pacific Association for the Study of the Liver (Apasl), che si apre oggi a Pechino.

 

Nel mondo 2 miliardi di persone, circa una su tre, sono venute a contatto con il virus dell'epatite B (Hbv), 350 milioni hanno sviluppato l'infezione nella forma cronica e ogni anno si registra un milione di decessi per malattie correlate al virus. La maggior parte delle persone con Hbv, inoltre, non mostra né segni né sintomi, ma senza saperlo corre un rischio molto più elevato di sviluppare cirrosi o cancro del fegato. La vaccinazione è il miglior metodo di prevenzione del virus ed esistono oggi farmaci efficaci anche a lungo termine.

13/03/2010

Dolore durante il sesso, ne soffre una donna su sette

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I sintomi sono stranoti ad un'italiana su sette ma, il nome della patologia ed i metodi per combatterla, sono decisamente poco conosciuti. Secondo gli esperti a soffrire di dispaurenia sono circa il 15% delle donne in età fertile. La percentuale aumenta vertiginosamente fino a toccare il 44% per le signore in menopausa.
I dolori anche molto forti durante la penetrazione rendono dunque la vita sessuale difficile a tantissimi italiani (il 30% se aggiungiamo nel conteggio anche i partner maschili che non posso fare l'amore con la propria donna a causa dei dolori vaginali). A tentare un'operazione di sensibilizzazione è la direttrice del Centro di Ginecologia San Raffaele-Resnati Alessandra Grazziottin. Come si legge su Welme.it, infatti, la dottoressa ha dato vita una fondazione dedicata proprio alla dispaurenia, organizzando, insieme all'Associazione Italiana Vulvodinia, il primo corso nazionale di formazione (prevista come sede del corso la città di Milano).
"Si tratta di problemi frequenti – sostiene difatti la Graziottin – ma che sono veri tabù per i medici: non esiste, in Italia, una cultura specifica per affrontare il dolore sessuale e vi è una scarsa attenzione a disturbi correlati alla sessualità femminile e che spesso le donne faticano a confessare, tanto che passano anche 6/7 anni prima di arrivare alla diagnosi".
Trattandosi di una patologia che colpisce il gentil sesso, le cause possono essere sia fisiche che psicogoliche. Alla base dei problemi ci possono infatti trovare stitichezza riconstrata fin dall'infanzia, infezioni croniche, endometriosi, ipertono muscolare della vagina ma, anche, problemi di ansia, inibizione, ipertensione e paura. Tra le cause scatenanti possono esserci anche la mancata lubrificazione (e qui buona parte della colpa potrebbe essere del compagno incapace di risvegliare i bollenti spiriti) e dimensioni del pene eccessivamente "generose". I consigli della Grazzottin per rendere meno fastidiosa la dispareunia riguardano la biancheria intima (indossate mutandine bianche e niente leopardato in microfibra), l'abbigliamento (preferite le gonne ai pantaloni), la protezione intima (meglio usare materiali in fibre naturali), l'igiene personale (lavatevi con detergenti neutri e senza profumazione)  e fisici (evitate esercizi che comportino sfregamento come la bici). Implicita, ovviamente, la raccomandazione di trovare un partner particolarmente bravo con i preliminari.