03/07/2010

Parietti, Fiorello e Lippi a Bikini

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Domenica 4 luglio, alle ore 20.35, quarto appuntamento con "Bikini", settimanale di costume e società di News Mediaset, testata diretta da Mario Giordano. Puntata ricca con un omaggio a Pietro Taricone, un video inedito su Fiorello, l'intervista esclusiva a Marcello Lippi dopo il flop ai Mondiali di calcio, Melita da "Diavolita" a "Wonder Woman" e per l'intervista fuori onda protagonista Alba Parietti che perde il controllo.


Mode, tendenze e personaggi dell’estate raccontati con taglio ironico e graffiante con immagini da vecchio cinegiornale: filmati d’epoca in bianco e nero mescolati a quelli di oggi.

Fiorello “braccato” a Catania prima del suo spettacolo itinerante e, inoltre, un video inedito dei suoi esordi come animatore ai villaggi turistici. Cosa hanno in comune la bellissima showgirl, Nina Senicar e il “culatello”, considerato il principe dei salumi? A voi l’ardua sentenza nelle immagini che la “Zanzara” ha spulciato- questa settimana- a “Bikini”.

Fra gli altri servizi “A tu per tu” con Melita Toniolo da “Diavolita” a “Wonder Melita”: la trasformazione di un’ex concorrente del “Grande Fratello” che ha fatto del corpo e dell’ironia le sue armi vincenti. Nella rubrica “Intervista fuori onda”, Alba Parietti è stata punzecchiata dall’inviato di Bikini sulla sua età e sui “ritocchi”, o presunti tali, e ha reagito molto, molto male...

In esclusiva la brusca reazione dell’ex ct della Nazionale Marcello Lippi “braccato” in vacanza al mare, dopo la pessima avventura in Sud Africa, dall’inviato Marcello Vinonuovo: (L’inviato): “Signor Lippi, buongiorno” Marcello Lippi: “Guardi, capita male, lei…

L’ex ct, di fronte alle riprese della troupe, avverte: “Se siete in imbarazzo, dopo lo siamo ancora di più… io vi avverto: dopo lo siamo ancora di più”. E ancora seccato invita più volte a spegnere la telecamera: “La mano gliela do volentieri, capita male eh... spenga, spenga. Ascolti, glielo dico una volta…Adesso io non ho più intenzione di parlare di calcio... Io non voglio proprio parlare con nessuno...”. E con linguaggio molto colorito continua: “Se io venissi poi a vedere che avete ripreso la barca, e io che faccio qualche cosa, dico: “guarda che pezzi di... che erano quelli là, non sembravano pezzi di... invece sono...”

Infine: “Andate a farvi un bagno, credo che sia la cosa più giusta e più logica...io vi ho spiegato i motivi che sono venuto via di casa...per non parlare con gente come voi... guarda che pezzi di...”.

 

26/06/2010

CALCIO, MONDIALI: AEREO AZZURRI ATTERRA A MILANO, NESSUN TIFOSO

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Amaro rientro azzurro dopo l'eliminazione dai mondiali. Nessun tifoso a Fiumicino dove il charter Alitalia è atterraro alle 7,47. A Roma sono sbarcati alcuni giocatori, il volo è proseguito fino a Milano Malpensa dove sbarcherà il resto della spedizione. A Roma sono scesi il presidente Abete, Lippi, Cannavaro, Pepe, De Santis, Quagliarella, Bonucci, Montolivo, Gilardino e Di Natale e De Rossi, l'unico a ricevere qualche incitamento da diversi operatori aeroportuali che si erano radunati sotto l'aereo. Volti scuri e silenzio da parte di tutti. Nessuna contestazione al ritiro bagagli. Qualcuno si è avvicinato per scattare foto ricordo con De Rossi, Quagliarella e Cannavaro.

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Il clima è cambiato quando la comitiva è uscita alle 8 e 30 dalla sala arrivi: una ventina di tifosi hanno accolto i giocatori con ripetute grida: «Vergognatevi, vergogna». I più colpiti dalle urla sono stati Cannavaro e Gilardino. Gli azzurri, protetti da un cordone di agenti di polizia si sono diretti dentro delle auto private che li aspettavano.

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Durante il trasferimento dal Sudafrica attimi di tensione fra Pepe e gli inviati al seguito. «Chi scrive per il Giornale tra di voi? Non c'è nessuno? Allora visto che ha messo 11 bare azzurre in prima pagina fategli sapere che è un becchino?». Simone Pepe, brandendo una copia di ieri del quotidiano milanese (con una vignetta di Forattini molto dura in prima pagina) si è avvicinato in coda, dove si trovavano gli inviati al seguito: voce alta, visibilmente alterato, il giocatore ha gettato ai cronisti il quotidiano. «Le bare - ha poi spiegato il neo juventino - sono davvero troppo, una cosa vergognosa. Se noi siamo morti, chi ha deciso di pubblicare una cosa del genere è un becchino. E se tanto mi dà tanto, mi verrebbe da dire che spero gliela facciano presto a lui, una bara: ovviamente non azzurra ma di colore marrone».

Arrivo a Malpensa. Il volo degli azzurri è giunto a Milano alle 10,06. Non si vedono tifosi in giro, solo un nutrito gruppo di giornalisti.