18/06/2010

Storari e Martinez, doppietta Juve

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Juve scatenata. Dopo la lunghissima giornata di trattative vissuta ieri all’hotel Gallia di Milano il dg Beppe Marotta ha messo a segno un doppio colpo, impacchettando il portiere Marco Storari, 33 anni, e l’esterno uruguaiano Jorge Martinez, 27. Il secondo e il terzo acquisto del nuovo corso dopo Simone Pepe (26), l’ala strappata all’Udinese prima dei Mondiali.

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Il vice Buffon arriva dal Milan. L’affare è decollato nella notte, dopo che la Juve aveva pensato anche a Stefano Sorrentino (31) del Chievo, ora destinato al Genoa. Per Storari bianconero siamo ai dettagli: al Milan andranno circa 4,5 milioni di euro, al giocatore - espressamente richiesto da Del Neri dopo i sei mesi vissuti alla grande alla Samp con tanto di qualificazione ai preliminari di Champions - un biennale di poco inferiore al milione a stagione. «È il momento più gratificante della mia carriera», commentava ieri pomeriggio il numero uno dai lunghi capelli, salito alla ribalta del grande calcio dopo una vita spesa in provincia.

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Ladispoli, Ancona, Messina, Levante (Spagna) e Cagliari, tra le altre, prima del boom dell’ultima stagione, vissuta tra Milan e Samp (prestito a gennaio). La Juve ha individuato in lui il portiere affidabile da affiancare a Manninger per permettere a Buffon di recuperare con calma dall’ernia che l’ha bloccato ai Mondiali. Soprattutto se SuperGigi dovrà operarsi, ipotesi che in corso Ferraris non è ritenuta affatto improbabile. Completano il giro di portieri, oltre a Sorrentino al Genoa, Curci alla Samp, Amelia in prestito al Milan e Rubinho in prestito dal Palermo al Chievo.

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Incassato l’ennesimo no del Cska Mosca per Milos Krasic, esterno serbo che oggi giocherà la seconda partita del suo Mondiale contro la Germania, Marotta ha definito con il Catania anche l’acquisto di Martinez, nonostante l’ultimo tentativo di inserimento della Lazio. Oggi l’ad siciliano Pietro Lo Monaco, dopo il contatto telefonico di ieri, sarà a Milano per le firme. La Juve spenderà circa 12 milioni pagabili in tre anni per regalare a Del Neri il secondo dei quattro esterni da acquistare entro il 3 luglio, giorno della partenza per il ritiro di Pinzolo. Quanto a Krasic, la differenza tra richiesta (più di 15 milioni) e offerta (13) con il Cska è ancora ampia, ma adesso la Juve ha meno fretta e può dedicarsi alla definizione di altre operazioni.

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La più importante, prossima alla conclusione, porta al difensore Leonardo Bonucci, 23 anni, a metà tra Genoa e Bari. Dopo l’accordo trovato lunedì con i rossoblù (il 50% del cartellino di Bonucci in cambio di Criscito e del rinnovo della comproprietà di Palladino), ieri Marotta ha trattato con i pugliesi (offerti Almiron e la metà di Paolucci per l’altro 50% di Bonucci). Le parti si sono riaggiornate a oggi, quando con un ulteriore summit a tre si potrebbe trovare la soluzione a uno dei rebus più intricati di questo mercato. Per il secondo centrale in entrata, oltre che allo svincolato William Gallas (33) con cui si tratta sull’ingaggio, la Juve ha pensato anche a Thomas Manfredini (30) dell’Atalanta. Un altro pupillo di Del Neri.

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26/03/2010

È un Napoli da Champions! Juve, un altro disastro

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NAPOLI, 25 marzo - Un Napoli da Champions, una Juve piccola piccola. Si colora di azzurro la notte del San Paolo, con la squadra di Mazzarri che trascinata dai suoi assi Hamsik, Quagliarella e Lavezzi riesce a rimontare e a travolgere 3-1 Del Piero e compagni. Un successo che significa aggancio in classifica al sesto posto (con i bianconeri che oggi sarebbero fuori dall'Europa per via degli scontri diretti, entrambi persi) e soprattutto ritorno a tre punti dalla zona Champions. Un successo che mancava al Napoli da due mesi e che costringe Zaccheroni al terzo ko di fila fra campionato e coppa. Un momento nerissimo per lui, con la squadra che ha chiuso la partità fra gli olè dei tifosi azzurri e che ha lasciato il campo a testa bassa.

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RIVOLUZIONE ZAC - Non ci sono novità nello schieramento di Mazzarri: Napoli in campo con l'ormai consolidato 3-4-2-1, con Lavezzi prima punta e Quagliarella e Hamsik a supporto. A centrocampo Zuniga esterno sinistro, con Campagnaro che torna nel terzetto difensivo. Juve molto diversa rispetto alle attese, invece, quella che manda in campo Zaccheroni: nuovo modulo 4-4-2, fuori Diego e Candreva e coppia d'attacco Del Piero-Amauri. A centrocampo c'è Camoranesi.

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COLPISCE CHIELLINI - Parte tutto all'attacco il Napoli, Maggio spaventa Manninger, ma è la Juve a colpire subito. Punizione dalla destra, torre di Del Piero e Chiellini (dimenticato da Paolo Cannavaro) insacca di testa da due passi. Esulta Zac, ma perde subito Poulsen per infortunio (forte contusione al perone sinistro già operato): entra al suo posto Candreva. Il Napoli accusa il colpo ma non si arrende, ci provano prima Quagliarella e poi Lavezzi. Manninger si supera. L'arbitro Rizzoli grazia Del Piero per un colpo a Grava (solo ammonizione), poi punisce col giallo anche Camoranesi (era diffidato, salterà l'Atalanta) e sorvola su una trattenuta in area su Maggio da parte di Zebina. È proprio il francese, imbeccato da un taglio di Melo, ad avere una ghiotta palla per il raddoppio, ma la mira sotto porta non è delle migliori.

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HAMSIK SBAGLIA E SI FA PERDONARE - A inizio ripresa il Napoli ha subito l'occasione per ristabilire la parità. Zebina trattiene per la maglia Quagliarella in area, Rizzoli concede il rigore. Dal dischetto, però, Hamsik manda la palla a scheggiare la traversa. Lo slovacco ci mette meno di cinque minuti a farsi perdonare: stupenda azione di Quagliarella, cross perfetto e inzuccata precisa sul secondo palo: 1-1. Il San Paolo esplode, la squadra di Mazzarri si carica. Maggio impegna Manninger dalla distanza, poco dopo manda alto di testa a tu per tu col portiere bianconero. In mezzo alle due occasioni, due gialli risparmiati e Grava e Camoranesi (entrambi erano già ammoniti). Zaccheroni avverte il pericolo e richiama l'italo-argentino: al suo posto Diego. Poco dopo fuori anche Del Piero, in campo va Grygera a irrobustire la difesa.

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SVOLTA CON QUAGLIARELLA-LAVEZZI - Il Napoli insiste, continua a premere e passa: Lavezzi crossa dalla destra, Manninger viene superato dalla palla, sbuca Quagliarella e insacca sotto misura andando a raccogliere l'ovazione sotto la curva B: 2-1. Mazzarri richiama Hamsik e inserisce Cigarini, la Juve si scuote con un bolide di Marchisio sul quale De Sanctis si fa trovare pronto. Ma è un grande anticipo di Campagnaro a dare il là all'azione che chiude la partita: l'argentino offre un assist d'oro a Lavezzi lasciato tutto solo in area. Il Pocho non può sbagliare: un destro preciso che fa colorare la notte di azzurro.

06/03/2010

Juve e Arsenal: scambio in vista

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(ANSA) - LONDRA - Scambio van Persie-Melo sull'asse Londra-Torino: la Juventus avrebbe chiesto all'Arsenal l'attaccante olandese in cambio del brasiliano. Secondo il Daily Mail la societa' bianconera non ha escluso la cessione di Melo a fine stagione e i 'gunners' di Arsene Wenger, grande ammiratore del nazionale brasiliano, restano in pole position. In caso di partenza di Melo la Juve e' sulle tracce di Miguel Veloso, centrocampista dello Sporting Lisbona.

26/02/2010

Calcio/ Juventus, si ferma anche Amauri: stop di 25 giorni

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TORINO, 26 febbraio - Non c'è pace per la Juve. Amauri ieri è stato costretto ad uscire durante il primo tempo del match di Europa League contro l'Ajax. Oggi il brasiliano è stato sottoposto ad accertamenti medici che hanno riscontrato una distrazione di primo grado alla coscia sinistra. L'attaccante dovrà stare fermo 20-25 giorni.  È il cinquantunesimo infortunio della stagione per i bianconeri. Niente Palermo quindi per l'attaccante brasiliano, ma soprattutto niente sfide per un posto in Champions con Fiorentina, Sampdoria e Napoli.

21/02/2010

Genoa rialza la testa, 3-0 all'Udinese

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GENOVA  - I primi gol di Acquafresca in maglia rossoblù fanno rialzare il Genoa, in cerca di riscatto dopo la beffa di Torino con la Juve, e affondano l'Udinese. I friulani sono capaci di giocare mezz'ora alla pari con gli avversari al Ferraris, ma si dimostrano fragili e nervosi dopo lo svantaggio, al punto da rimanere in dieci nella ripresa per una protesta troppo veemente di Zapata in faccia a Rosetti. La gara era già in parte compromessa dopo la doppietta del centravanti arrivato a gennaio, bravo a mettere in rete nel primo tempo (30') una ribattuta corta di Handanovic su tiro di Sculli, e a trasformare il rigore concesso per una trattenuta ai suoi danni nella ripresa (8'). Il terzo gol di Palacio (18') ha confermato la capacità degli uomini di Gasperini di sfruttare sempre al meglio la superiorità numerica per l'espulsione di Zapata (12').

La vittoria consente al Genoa di superare provvisoriamente in classifica il Palermo e affiancare la Juventus, giungendo a un punto dal quarto posto. La prossima domenica il Grifone gioca di nuovo in casa con il Bologna e vuole sfruttare l'occasione per un ulteriore passo verso l'Europa. L'Udinese, che non trova neppure a Genova la prima vittoria in trasferta, resta impelagata nella zona retrocessione con un solo punto in più della terz'ultima. L'avvio prudente è servito a contenere il Genoa, ma ha impedito di portare pericoli ad Amelia. Dopo lo svantaggio i friulani hanno sbandato e non si sono ripresi più. Rispetto a Torino, Gasperini ha messo Moretti per Bocchetti in difesa e Palacio in attacco per Suazo. De Biasi propone in avanti Di Natale e Floro Flores, con Sanchez più arretrato, mentre dietro corre ai ripari per i molti infortuni e schiera tra gli altri Cuadrado, in bella evidenza. L'inizio di gara è sottotono, le squadre si studiano e non affondano. L'Udinese, che si schiera con il 4-4-2, fa girare meglio la palla, il Genoa non ha mordente. Succede quasi niente fino al 15', quando Di Natale controlla bene in area, si gira e tira da posizione defilata costringendo Amelia alla respinta di piede da distanza ravvicinata. L'opaca serata di alcuni rossoblù, tra i quali Criscito, impedisce al Genoa di giocare con l'intensità che esprime di solito al Ferraris. Merito anche della tattica dei friulani, spesso in nove dietro la palla a difendere.

Il vantaggio del Genoa arriva dunque inaspettato: al 30' Sculli controlla e tira bene da centro-area, Handanovic respinge corto e Acquafresca mette in rete da pochi passi, segnando la prima rete in rossoblù. Il Grifone legittima il vantaggio con un paio di azioni pericolose ma senza riuscire a impegnare il portiere. Nella ripresa De Biasi mette Pepe per Pasquale e torna al 4-3-3. La mossa risulta vana per due episodi che segnano la gara in negativo per l'Udinese: al 7' Coda atterra Acquafresca in area e Rosetti dà rigore, che lo stesso centravanti segna per il 2-0; al 12', Zapata protesta per un fallo di un compagno e quando Rosetti gli mostra il giallo non si ferma, prendendosi il rosso. Le speranze di rimonta friulane franano al 18', quando Palacio di testa in tuffo segna a porta vuota il 3-0 su cross di Sculli. Il resto della gara viene utilizzato da Gasperini per l'esordio di Jankovic, fermo da agosto per l'operazione al ginocchio, e per registrare un gesto di sportività di Bocchetti, che a domanda dell'arbitro ammette di avere deviato la palla in corner e riceve la stretta di mano di Rosetti.