31/03/2010

Usura, arrestato direttore di banca

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Il direttore di una filiale catanese di un noto istituto di credito, è stato arrestato da militari della Guardia di finanza di Riposto: l'accusa è usura. L'uomo, 54 anni, è stato bloccato subito dopo avere ricevuto parte di un prestito concesso, secondo l'accusa, con un tasso usuraio del 120% l'anno a un imprenditore che opera nel settore delle fonti di energia alternativa. Era stata la vittima a denunciare il direttore di banca.

Il bancario era stato sospeso da gennaio scorso dall'istituto di credito per un'altra indagine che lo riguarda. Gli investigatori hanno organizzato la consegna 'mirata' della rata, coordinati dal sostituto procuratore di Catania, Assunta Musella. Secondo l'accusa, l'imprenditore doveva pagare 5 mila euro come rata mensile di una capitale di 60mila euro. L'arresto dell'indagato è stato convalidato dal Gip che ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere.

23/02/2010

Maxiriciclaggio da 2 mld,56 arresti

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Un maxiriciclaggio di denaro sporco, per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro, è stato scoperto dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza: 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Roma, in varie località italiane ed estere. L'accusa è associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali acquisiti illegalmente attraverso un articolato sistema di frodi fiscali.

Alcuni indagati sono stati arrestati negli Usa, in Inghilterra e in Lussemburgo. L'organizzazione criminale transnazionale individuata dal Ros e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf riciclava centinaia di milioni di euro tramite una rete di società appositamente costituite in Italia e all'estero.

Enorme il giro d'affari complessivo, se si pensa che i capitali illeciti provenivano da una serie di operazioni commerciali fittizie di compra-vendita di servizi di  interconnessione telefonica internazionale per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro.

Per realizzare la maxi-operazione di riciclaggio gli arrestati si sono avvalsi di società di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese ed off-shore, tutte controllate dall'organizzazione stessa.