21/02/2010

Piogge torrenziali in Portogallo, almeno 32 morti

maltempo lisbona.jpg

 

Lisbona, 20 feb. - Una fortissima ondata di maltempo ha provocato a Madeira inondazioni e frane che hanno causato la morte di almeno 32 persone. Lo ha confermato oggi il ministro dell'Interno portoghese, Rui Pereira, dando un bilancio della gravissima emergenza nell'isola portoghese che è anche un importante meta turistica.

Sono 64 le persone rimaste ferite, mentre i media portoghesi parlano di interi villaggi rimasti isolati a causa delle strade franate. L'aeroporto è stato chiuso e il sindaco di Funchal, il capoluogo dell'isola, ha invitato la popolazione a rimanere in casa.

Il primo ministro portoghese, Jose Socrates, ha espresso il suo "profondo shock" per la grave calamità che ha colpito Madeira.

La tempesta, che ha investito da questa notte l'isola con piogge torrenziali e raffiche di vento a 100 chilometri di velocità, ha provocato frane che hanno interrotto le comunicazioni rendendo ora difficili le operazioni di soccorso.

20/02/2010

Masso di 20 quintali su palazzina

masso su casa.JPG

 

Un grosso masso di circa venti quintali si è staccato oggi pomeriggio dalla montagna intorno a Porciano, nel comune di ferentino, precipitando a valle per circa duecento metri e finendo all' interno di un'abitazione nella zona Monti nel territorio di Anagni. Il gigantesco masso ha sfondato una parete dell'abitazione terminando la sua incontrollata corsa all'interno della cucina.

Si è sfiorata la tragedia. Solo per una pura coincidenza in quel momento nella cucina non c'era nessuno. L'episodio si è verificato nella montagna di Porciano. Il grosso masso precipitato a valle ha distrutto la vegetazione finendo anche contro un bombolone del gas che per miracolo non è esploso. Evacuate quattro abitazioni.

Chiusa la via vecchia di Anagni che dalla zona Monti porta a Porciano. È stato anche disposto il divieto di pascolo sulla montagna di Pocriano. Domani ci sarà un sopralluogo tecnico per verificare il dissesto idrogeologico della montagna.

17/02/2010

Maierato paese fantasma dopo lo sgombero

maierato paese fantasma 001.jpg

 

E' un paese fantasma Maierato, dopo lo sgombero ordinato dal sindaco, Sergio Rizzo, di tutti gli oltre duemila abitanti a causa della frana. Le strade sono deserte, le finestre delle case tutte serrate.

maierato paese fantasma 002.jpg

Resta confermata l'ordinanza di sgombero di tutto il paese. Anche il sopralluogo della Commissione grandi rischi ha confermato l'esigenza di approfondire le analisi sui terreni che si trovano intorno alla frana.

maierato paese fantasma 003.jpg

Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una riunione cui hanno partecipato il prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, i vertici delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e della Protezione civile, il sindaco e l'assessore regionale all'Ambiente, Silvio Greco. "I dati della Commissione - ha detto il Prefetto - hanno fornito una certa rassicurazione.

maierato paese fantasma 004.jpg

Tuttavia prima di prendere in considerazione l'ipotesi di una revoca, anche parziale, dell'ordinanza di sgombero, è necessario attendere ulteriori esami. Il nuovo sopralluogo sarà fatto domattina e nel pomeriggio ci sarà una nuova riunione per decidere il da farsi". Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore Greco.

maierato paese fantasma 005.jpg

"Dal sopralluogo aereo - ha detto - sono state evidenziate alcune fratture, ma pare che l'effetto diretto della frana sia esaurito. In ogni caso serve un monitoraggio attento per individuare tutti quei piccoli segnali premonitori di eventuali nuove frane".

maierato paese fantasma 007.jpg

16/02/2010

FRANE NEL MESSINESE: SOS DAI SINDACI, "QUI CROLLA TUTTO"

maltempo_frana_auto.jpg

 

 

 

"L'emergenza idrogeologica nel territorio dei Nebrodi in Provincia di Messina continua ad aggravarsi e l'incolumita' dei cittadini e' gravemente minacciata". E' l'Sos dei sindaci del comprensorio contenuto in un telegramma inviato al premier e al presidente della Regione siciliana. Per diverse ore i 48 sindaci dell'area si sono riuniti a Sant'Agata di Militello. Sui Nebrodi, e' stato annunciato, nascera' un centro della Protezione civile.

maltempo_frana.jpg


  "Movimenti franosi, chiusura strade, crolli e smottamenti vari necessitano interventi d'imperiosa urgenza - ammoniscono i primi cittadini - ben coordinati, delle strutture regionali e Nazionali all'uopo deputate. Richiedesi altresi' presenza sul territorio vertici autorita' competenti". "La situazione e' drammatica - spiega Salvatore Sidoti Pinto, sindaco di San Fratello, il comune piu' colpito con i suoi 1.500 sfollati, ormai una cittadina fantasma che sembra scivolare tutta a valle - stiamo vedendo il paese sparire. Stiamo qui che guardiamo quello che accade senza potere intervenire per fare qualcosa".

maltempo_frana messina.jpg


  Ma sono diversi i punti di crisi oltre San Fratello, da Raccuja a Sant'Angelo di Brolo fino a Tusa. Un fenomeno di "dimensioni inimmaginabili", aveva detto a San Fratello il governatore Raffaele Lombardo. La Regione punta alla dichiarazione dello stato di calamita'. E per giovedi' mattina e' stato fissato un vertice tra i tecnici e i rappresentanti del ministero dell'Ambiente e della Regione siciliana.

 

17/01/2010

Maltempo in Sicilia, danni ingenti. Frane ed esondazioni.

allagamenti a trapani.jpg

 

ROMA (16 gennaio) - Il maltempo continua a flagellare la Sicilia. A causa di un violento nubifragio si registrano frane e allagamenti nel Palermitano. Restano validi gli avvisi diramati ieri dalla Protezione Civile. Le forti piogge che per tutta la notte si sono abbattute sul capoluogo siciliano hanno provocato numerosi disagi.

A Misilmeri, le precipitazioni hanno provocato l'esondazione del fiume Eleuterio. Le acque hanno invaso i campi, provocando ingenti danni alle colture, e anche un breve tratto della strada provinciale 125 Misilmeri-Bagheria. La circolazione è stata interrotta. A Bolognetta si è verificata una frana che ha interrotto la strada comunale, impedendo la circolazione. Non si registrano feriti.

fiume in piena.jpg

È ripresa la circolazione ferroviaria fra le stazioni di Milo e Fulgatore, sulla linea Trapani-Alcamo Diramazione. Era stata sospesa alle 4.45 di ieri per una frana sui binari causata dalle abbondanti piogge di questi giorni. Trenitalia ha garantito ieri ed oggi la mobilità dei viaggiatori con un servizio sostitutivo di autobus.

Ripresi anche i collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia. Dopo alcuni giorni di stop dovuti alle cattive condizioni meteo-marine sono salpati i traghetti che da Palermo portano ad Ustica, da Milazzo (Messina) alle Eolie e da Trapani alle Egadi e a Pantelleria.