07/03/2010

Se la spiaggia non è come promesso, chiedete i danni

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La spiaggia da sogno? Il bel mare? Non basta prometterli con foto mirabili sul depliant turistico, ma bisogna anche metterli a disposizione del cliente. Una coppia di Pordenone è riuscita, a distanza di 11 anni, ad ottenere dalla Cassazione il risarcimento per una dimenticabile, e abortita sul nascere, vacanza a Creta. I due avevano acquistato in un'agenzia di viaggi un pacchetto tutto compreso per l'alloggiamento al Club Fodele Beach di Creta, attirati dal bellissimo depliant Francorosso (società oggi incorporata in Alpitour). Aspettativa svanita all'arrivo, quando la coppia friulana trovò una spiaggia sporca oltre il sopportabile e la baia inquinata da combustibili. Respinta dal giudice di Pordenone, la loro domanda di risarcimento del danno era stata accolta dalla Corte d'appello di Trieste e infine confermata giovedì dalla Terza sezione civile (5189/2010), che ha riconosciuto un danno di 1183 euro, da rivalutare, oltre alle spese del processo. Secondo i giudici «le caratteristiche evidenziate dal depliant illustrativo costituiscono parte integrante dell'offerta contrattuale»; il tour operator, dal canto suo, potrebbe invocare una eslcusione di responsabilità solo provando «il caso fortuito o la forza maggiore», mentre non basta «l'incuria o l'insufficiente manutenzione» del partner locale, di cui l'impresa italiana deve comunque rispondere.