21/02/2010

Divorzia e tiene cane, ma per giudice animale va diviso

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E' fuggita con il cane del marito, ma l'animale è in comunione dei beni e dovrà essere "diviso" in maniera equa: sei mesi alla moglie e sei mesi all'ex coniuge. E' un caso accaduto a Taranto, dove il giudice della separazione ha risolto la controversia con una decisione salomonica. Un anno fa Michela, una giovane 28/enne di Taranto che aveva sposato un siciliano ed era andata a vivere a Messina, dopo un matrimonio burrascoso, è fuggita da casa insieme con la sua cagnetta, Akira, un jack russell terrier.

La cagnetta però risulta di proprietà del marito perché a lui è intestato il microchip identificativo. Al marito era rimasta l'altra cagnetta di famiglia, Zara, figlia di Akira. Passato un anno, il marito ha avviato la causa di separazione nella quale ha chiesto la restituzione di Akira. Il giudice ha ritenuto in sentenza che anche il cane, così come la casa i mobili e gli elettrodomestici, è parte della comunione dei beni ed entrambi i coniugi hanno diritto ad accudirlo.

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La signora Michela si è dunque rivolta al Tribunale degli Animali di Aidaa (Associazione italiana difesa animali ed ambiente), che offre un servizio gratuito di consulenza legale, per tentare di trovare una soluzione che porti il marito a riconoscere che Akira è di fatto di proprietà della moglie, per arrivare quindi ad una conciliazione che permetta in maniera bonaria il passaggio di proprietà del microchip. "Il mio ex marito - ha denunciato la signora Michela - usava Akira solo per le mostre, mentre io ero contraria perché per me un animale non deve essere un oggetto. Alla mia cagnetta non ho fatto mancare niente, per me è una figlia vera e il solo pensiero che non la vedrò per tanti mesi mi fa stare malissimo".

La sentenza del giudice di Taranto dal punto di vista normativo è ineccepibile, ma "il giudice - dice all'ANSA Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'Aidaa - non ha tenuto conto minimamente dello stato di affezione dell'animale, che pur essendo intestato al marito ha sempre vissuto con la signora Michela. Il provvedimento non tiene conto del fatto che Akira è un essere senziente, e che in quanto tale ha diritto di vivere con chi l'ha sempre amorevolmente curata. Il trattare un cane come un qualsiasi elettrodomestico è quantomeno poco usuale". "Per questo motivo - conclude Croce - sosterremo la signora Michela nella sua richiesta, anche se ci rendiamo conto del fatto che il cane essendo intestato al marito è per la legge di sua proprietà".

17/02/2010

Anziano muore per infarto, il cane lo veglia due giorni

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Muore per strada, stroncato probabilmente da un infarto, e il cane veglia per due giorni il suo cadavere, graffiandogli pare anche le gambe forse nel tentativo di 'svegliarlo'. E' successo a Gaggio Montano, sull'appennino bolognese, vittima un pensionato di 70 anni, Paolo Marino, il cui corpo e' stato ritrovato senza vita dalla figlia che, non avendo sue notize del genitore, era andata a cercarlo. L'uomo viveva solo in una zona isolata del paese: dai primi accertamenti dei carabinieri, la morte risalirebbe a un paio di giorni fa.

13/02/2010

Lydia, 13anni, mette in fuga uno squalo

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SYDNEY - Lydia Ward ha tredici anni e ha messo in fuga a colpi di tavola da surf uno squalo. Il New Zealand Herald riferisce: "I denti dell'animale erano già serrati sulla gamba della giovane. Ma la ragazzina ha cominciato a menare colpi sulla testa dello squalo".

Lydia aspettava l'ultima onda della giornata stesa sulla sua tavola vicino alla riva della Oreti Beach, la sua spiaggia preferita. "Prima di tornare a casa volevo surfare ancora un po'. Poi ho sentito qualcosa di scivoloso passarmi vicino alla gamba. Ho visto mio fratello impallidire. Non ho avuto il tempo di pensare a cosa fare perché lo squalo mi ha afferrato una gamba. Non ho sentito nulla, neanche il dolore. Ho solo cominciato a colpirlo sul muso con la mia tavola".

Sangue freddo dunque. Ma anche dopo, quando l'animale è scappato lasciando Lydia in balia del dolore, "mia figlia - riferisce la mamma - è rimasta tranquilla, solo un po' scossa, ma niente scene isteriche o strilli". "Poi - spiega la donna - Lydia si è seduta in macchina e ha detto: 'Mamma, mi sa che sono stata attaccata da uno squalo'". Tutto qui.

29/01/2010

Giappone, ruba pinguino da zoo:arrestato

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(ANSA) - TOKYO, 29 GEN - Tenta di rubare da uno zoo un pinguino alto 50 centimetri: in manette a Saiki, nel Giappone meridionale, un uomo di 24 anni. L'uomo, gestore di un negozio di animali a Fukuoka, e' stato fermato dopo la segnalazione di alcuni visitatori del 'Nagasaki Bio Park'. Intercettato dalla polizia, ha prima tentato di giustificarsi, per poi ammettere il tentativo di furto. Il pinguino 'rapito', una femmina della specie Humboldt, ha un valore commerciale stimato intorno ai 3.200 euro.

05/01/2010

Salvolapecora: come manipolare Myblog

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Nei "primo piano" dei blog, è assurdo che quando si parla di animali, ci sia un focus con il tag "salvolapecora" ovvero il nome esplicito di un singolo blog. Una scelta alquanto unilaterale e che non da spazio agli altri blog che generano post sullo stesso tema.

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La soluzione? Mettere nei tag del post la inesistente parola: "salvolapecora".
Il risultato? Ancora più deprimente della classista scelta del focus: sparire dalla ricerca per tag.

 

Una vergogna!