31/03/2010
Usura, arrestato direttore di banca

Il direttore di una filiale catanese di un noto istituto di credito, è stato arrestato da militari della Guardia di finanza di Riposto: l'accusa è usura. L'uomo, 54 anni, è stato bloccato subito dopo avere ricevuto parte di un prestito concesso, secondo l'accusa, con un tasso usuraio del 120% l'anno a un imprenditore che opera nel settore delle fonti di energia alternativa. Era stata la vittima a denunciare il direttore di banca.
Il bancario era stato sospeso da gennaio scorso dall'istituto di credito per un'altra indagine che lo riguarda. Gli investigatori hanno organizzato la consegna 'mirata' della rata, coordinati dal sostituto procuratore di Catania, Assunta Musella. Secondo l'accusa, l'imprenditore doveva pagare 5 mila euro come rata mensile di una capitale di 60mila euro. L'arresto dell'indagato è stato convalidato dal Gip che ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere.
20:30 Scritto da: furor-draconis in CRONACA, ECONOMIA E BORSA, ITALIA, POLITICA E GIUSTIZIA, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cronaca, italia, prima pagina, banca, economia, usura, catania, guardia di finanza, direttore di banca, arresto | OKNOtizie |
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13/03/2010
L'Inter crolla 3-1 a Catania

CATANIA -L'Inter crolla nel finale a Catania dove perde 3-1 nell'anticipo del 28/o turno di Serie A. Nerazzurri restano a +4 dal Milan. Al Massimino Catania subito in pressing. Nella ripresa esce l'Inter in vantaggio con Milito al 54'. Bene l'Inter fino alla mezzora quando il Catania pareggia con Maxi Lopez. Premono gli etnei che vanno in vantaggio all'82' con un rigore a palombella di Mascara per fallo di Muntari (espulso). In 10 l'Inter subisce il gol di Martinez al 90/o.
MIHAJLOVIC, HA VINTO SQUADRA CON PIU' CARATTERE - Vince e non sorride. Non basta a Sinisa Mihajlovic passare alla storia del Catania che non vinceva con l'Inter da 44 anni: il suo cuore neroazzurro batte ancora forte e non nasconde il suo dispiacere nel dopo gara al Massimino. "Sono felicissimo per il Catania e Catania - dice il tecnico serbo - ma un po' mi dispiace per la sconfitta dell'Inter. Martedì sono sicuro che vincerà a Londra con il Chelsea per la Champions League. Gli auguro buona fortuna". Sulla partita l'allenatore dei siciliani non ha dubbi: "l'ha vinta la squadra meno forte ma che ha dimostrato oggi di avere maggiore carattere".
"La nostra voglia di successo - sottolinea - è stata superiore alla tecnica della squadra più forte d'Italia che è anche una delle più grandi d'Europa". "Il Catania - ribadisce Mihajlovic - è una squadra che non si arrende. Dopo il gol dell'Inter magari qualcuno pensava che tutto era finito, ma i miei ragazzi non hanno mollato e hanno vinto. Abbiamo preso tre punti ma non abbiamo ancora finito: dobbiamo salvarci e ci mancano 8-9 punti".
La svolta nel secondo tempo, secondo Mihajlovic, è arrivata anche con i cambi dell'Inter, con Mountari che entra sostituendo Cambiasso e si fa espellere, per doppia ammonizione, dopo pochi minuti. "Nel secondo tempo - sostiene il tecnico serbo - con i cambi abbiamo sofferto di meno, anche prendendo gol. Il dato importante è il carattere della mia squadra. Sapevo che nella seconda frazione sarebbero poi calati. Poi ci sono stati episodi che ci hanno fatto vincere". Per l'Inter parla solo Marco Branca, gli altri sono in silenzio stampa, sia Baresi sia i calciatori. Per il direttore tecnico neroazzurro "é mancato soprattutto il risultato".
"Fino al nostro vantaggio - spiega - controllavamo bene la partita anche se non giocavamo benissimo. Dopo abbiamo peccato di scarsa attenzione, Facciamo fatica a tenere la concentrazione e il pareggio ne è la dimostrazione - aggiunge Branca - pensavamo di avere già vinto e invece abbiamo sbagliato. Sapevamo che il Catania sta attraversando un buon momento e che dovevamo essere concentrati: evidentemente non l'abbiamo dimostrato. Facciamo fatica a trovare la concentrazione". Branca conferma che "la sostituzione di Cambiasso con Muntari é stata una scelta tecnica" e "la sconfitta non avrà ripercussioni sulla gara di martedì prossimo a Londra con il Chelsea per la Champions League". "Sarà una partita totalmente diversa - sostiene - con una pressione e un'intensità diversa, per cui sarà una gara completamente a se stante". Il direttore tecnico neroazzurro dice di "non sapere se Balotelli sarà della partita martedi, vedremo con il medico e con il tecnico a partire da domani...".
'CLAMOROSO AL CIBALI, 49 ANNI DOPO
Da 'Clamoroso al Cibali' a 'Clamoroso al Massimino': al Catania riesce l'impresa di vincere con l'Inter. Un successo che ricorda il 'Clamoroso al Cibali' reso famoso via radio da Sandro Ciotti il 4 giugno 1961 quando gli etnei sconfissero la squadra guidata da Helenio Herrera. I nerazzurri arrivarono a Catania forti del 5-0 conquistato all'andata, frutto di quattro autoreti degli etnei e di un gol di Firmani. Herrerà definì quella siciliana "una squadra di dilettanti postelegrafonici baciata dalla fortuna".
Un'affermazione che fu considerata uno 'sgarro' da vendicare. E vendetta fu nella gara di ritorno: 2-0 per il Catania con una rete per tempo, di Castellazzi e Calvanese, che bloccò le ambizioni alla corsa scudetto dell'Inter. E mentre Sandro Ciotti, dai microfoni di 'Tutto il calcio minuto per minuto', gridava 'Clamoroso al Cibali', sugli spalti i tifosi irridevano il tecnico dell'Inter cantando "Herrera cha-cha-cha" e facendo sfilare, a fine gara, una bara con le insegne della squadra lombarda.
La sconfitta dell'Inter a Catania e il contemporaneo pareggio in casa della Juventus con il Bari rese ininfluente il recupero previsto per il 'derby d'Italià che era diventato inutile alla fine dell'assegnazione dello scudetto matematicamente vinto dai bianconeri. Il 9 giugno l'Inter mandò in campo per protesta una squadra di ragazzini. Finì 9-1 per la Juventus, con sei gol di Sivori, che però non riuscì a vincere la classifica dei marcatori. Il gol dell'Inter fu segnato dal debuttante Sandro Mazzola in quella che fu anche l'ultima partita di Giampiero Boniperti. L'ultima vittoria del Catania sull'Inter risaliva al 20 febbraio del 1996 grazie a une rete di Carlo Facchin che segnò direttamente dal calcio d'angolo, battendo il portiere Sarti. A fine del torneo i nerazzurri vinsero il campionato e gli etnei retrocessero in Serie B.
02/02/2010
Mafia: sequestro per 4 milioni di euro

(ANSA) - CATANIA, 2 FEB - Beni per circa 4 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia a presunti appartenenti a un clan mafioso.
Immobili, terreni, automezzi, societa' e conti correnti sonos ati sequestrati al clan Aparo-Trigila, che opera nella zona nord di Siracusa, in particolare nel comprensorio di Floridia.
Il sequestro preventivo dei patrimoni ritenuti illecitamente accumulati fa seguito a un'operazione antimafia eseguita nei mesi scorsi dai carabinieri di Siracusa.
14:30 Scritto da: furor-draconis in ITALIA, POLITICA E GIUSTIZIA, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: italia, giustizia, prima pagina, mafia, sequestro, sequestro di beni, catania, antimafia, clan mafioso | OKNOtizie |
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27/01/2010
Coppa Italia, Roma in semifinale

ROMA, 26 gennaio - Missione compiuta per la Roma. I giallorossi superano 1-0 il Catania e si qualificano per la semifinale di Coppa Italia. Di De Rossi il gol decisivo al 28' del secondo tempo. Ora affronterà la vincente di Milan-Udinese.

IL MATCH - La squadra di Ranieri parte male. Nei primi dieci minuti soffre l'aggressività del Catania. Una volta riscossi dal torpore, i giallorossi prendono in mano la partita e non la lasciano più. Possesso palla ragionato e insistito e un grande pressing hanno tenuto a bada il Catania. Il primo tempo, però, non ha regalato grande occasioni da rete, se si eccettua un tiro di De Rossi. Una prova generale in vista della rete del secondo tempo.

LA RIPRESA - Nella ripresa Ranieri lascia negli spogliatoi uno spento Menez. Una vera e propria bocciatura per il francese. Al suo posto Alessio Cerci, che con le sue accelerazioni ha fatto cambiare passo alla Roma. Tra i giallorossi ancora una volta tra i migliori Pizarro, efficace anche in copertura. Brillante anche Taddei che spesso è stato fermato con le cattive dai difensori del Catania. Un Catania che ha badato soprattutto a difendersi, a maggior ragione dopo le espulsioni di Bellusci e Augustyn. Il gol di De Rossi arriva dopo una bella azione di Cerci sulla destra: cross al centro, Okaka scarica sul centrocampista, che di sinistro beffa Campagnolo. Poi è solo Roma, con Perrotta che si divora un paio di volte il raddoppio.
12:00 Scritto da: furor-draconis in CALCIO E SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: calcio, sport, coppa italia, roma, semifinale, giallorossi, catania, qualifica, gol, de rossi | OKNOtizie |
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