09/03/2010

Le Dame Bianche

fantasma dama bianca 001.gif

 

Sono chiamate così (anche: Dame Velate) le figure femminili che, a partire sembra dal Quattrocento, compaiono talvolta nei castelli delle famiglie gentilizie, ad annunziare in genere eventi luttuosi. Infinite sono le testimonianze.

Il maresciallo Hindenburg ne vide una nel castello di Ostrau, nell' Anhalt, in cui era ospite, così realistica che egli le si inchinò presentandosi, e rimase stupefatto di vederla allontanarsi senza far cenno; seppe poi che caratteristica del fantasma era apparire agli ospiti del castello.

fantasma dama bianca 002.jpg


Fra tutte queste apparizioni, quella storicamente più famosa è forse la Dama Bianca degli Hohenzollern che apparve la prima volta nel 1486 nel castello di Bayreuth, e continuò poi a presentarsi in diversi castelli della famiglia sempre annunciando la morte d'un membro, fino a quella di Federico Guglielmo IV di Prussia nel 1861. Secondo la tradizione si identificherebbe con lo spirito della contessa Agnese di Orlamùnde.

Nella sua biografia di Maria Antonietta di Francia, il conte di Reiset racconta che fu vista una Dama Bianca nel castello di Darmastadt la notte prima della decapitazione della regina da parte dei rivoluzionari francesi, e ne da una descrizione tratta da una nota manoscritta del principe Giorgio di Assia: "il suo volto è livido, senza occhi, né naso, né bocca. Quando la si vede, lascia dietro di se tracce di colore scuro; i piedi e le braccia sono nascosti. Il corpo non è che un chiarore bianco-perla, che si leva in forma di piramide. Il corpo è circondato da una gorgiera di trine, su cui poggia l'ovale del viso".

fantasma dama bianca 003.jpg


Un famoso fisico scozzese, Sir David Brewster, fu testimone di una manifestazione del genere. Era ospite, insieme con la figlia, di un suo amico, il maggiore Stirling, nella sua tenuta a Kippensross.

Ogni notte, entrambi erano disturbati da rumori diversi e inesplicabili. Un mattino, la giovane Brewster scorse ai piedi della scalinata principale della magione una donna che le additava la porta dell'appartamento dei coniugi Stirling. I due, quando lo seppero, ne furono sconvolti perchè, secondo la tradizione di famiglia, ogni volta che quella larva indicava qualcuno, questi moriva entro l'anno.

Il maggiore e la moglie vennero uccisi in India, quello stesso anno, durante la rivolta dei Cipays.

fantasma dama bianca 004.jpg

 

05/01/2010

Stupro Capodanno, la donna conosce il violentatore

castello_costaguti.jpg
 
"So chi è, ma me la risolvo io". Lo ha dichiarato la giovane di 24 anni vittima della violenza avvenuta la notte di Capodanno nel castello di Roccalvecce. La donna si è rifiutata di consegnare agli investigatori gli indumenti della notte per gli appositi rilievi. Intanto si indaga sui partecipanti alla festa, si tratta in gran parte di rampolli della Roma bene.
di Massimo Lugli
Conosce il suo aggressore la ragazza stuprata durante il veglione di Capodanno al castello di Roccalvecce. La giovane donna, però, ha rifiutato di farne il nome e di sporgere una denuncia formale. Intanto gli agenti della mobile di Viterbo hanno interrogato l´organizzatore dell´evento e cinque giovani che hanno partecipato alla festa.

«Non vi preoccupate, me la vedo da sola». Una frase che ha lasciato allibiti i poliziotti. "Daniela", la vittima dello stupro di Capodanno nel castello di Roccalvecce sa chi è il ragazzo che l´ha violentata ma si è rifiutata di denunciarlo. Uno dei tanti particolari da chiarire in una storia, almeno in questa fase, piena di ombre. La venticinquenne si è presentata in ospedale il mattino del 1 gennaio dicendo di essere stata brutalizzata nel sonno. «Quando mi sono svegliata c´era un ragazzo che mi stava violentando» ha aggiunto. La giovane donna aveva portato con se gli slip con alcune tracce di liquido seminale ma, quando è stata convocata al commissariato Flaminio Nuovo, non ha voluto consegnarli.

polizia.jpg

E, dopo essere stata ascoltata con la formula delle "sommarie informazioni", ha rifiutato di sporgere una denuncia formale. L´inchiesta della procura di Viterbo è scattata con un escamotage giudiziario che potrà reggere fino a un certo punto: quello della necessità di acquisire elementi di prova che potrebbero andare distrutti o dispersi. Per il reato di violenza sessuale, infatti si procede su denuncia a meno che non si tratti di uno stupro di gruppo, ipotesi che sembra esclusa per la vicenda di Roccalvecce.

E intanto gli agenti di Fabio Zampaglione, capo della mobile di Viterbo, hanno ascoltato Giovangiorgio Afan de Rivera Costaguti, figlio del proprietario del castello di Roccalvecce. Un interrogatorio di pura routine. In seguito è toccato ad altri giovani amici della vittima. Nel mirino degli investigatori ci sono quattro ragazzi che si trovavano in compagnia di "Daniela".

stupro nel castello.jpg

Al veglione di Capodanno hanno partecipato decine di giovani provenienti da facoltose famiglie romane tra cui molti studenti della Luiss. La ragazza che ha denunciato lo stupro abita nella zona della Farnesina ed è stata convocata al commissariato Flaminio Nuovo dopo la segnalazione alla polizia del Sant´Andrea. Ma ai poliziotti, "Daniela" ha dato l´impressione di sapere benissimo chi era il ragazzo che l´aveva brutalizzata. «Me la vedo da sola» ha risposto quando un poliziotto le ha chiesto il nome dello stupratore. Una frase sibillina, tutta da interpretare.