15/11/2011
Borsa in rosso: spread oltre 500

I mercati si aspettano interventi strutturali decisi. In materia economica e non solo. E ogni ora che passa senza che ci si avvicini alla soluzione dei problemi che affliggono l'Italia, continuano a mandare segnali di sfiducia. Non più solo ormai solo verso l'Italia in particolare, ma verso tutta l'Eurozona in generale. Lo spread tra Btp decennali e i Bund equivalenti torna a superare la soglia dei 500 punti base. Ma anche quella tra titoli di Stato che un tempo sembravano sicurissimi come quelli di Austria, Olanda, Belgio e Francia fanno segnare livelli record. Il differenziale di rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi si attesta in apertura di contrattazioni a 506 punti e arriva a toccare nella prima ora di contrattazioni quota 516 punti pari ad un rendimento del 6,9%. Brutte notizie anche da Piazza Affari, dove l'apertura di seduta è in ribasso, con l'indice Ftse Mib che cede l'1,18%, a 15.281 punti e l'All Share a -1,06%. Poi la situazione continua a peggiorare: dopo circa un'ora di scambi l'indice Ftse Mib è in calo del 2,51%. Male anche le altre principali piazze europee. Attualmente Parigi cede l'1,65%, Francoforte l'1,89% e Londra lo 0,76%.

ALLARME IN EUROPA - Lo spread in aumento, come detto, spaventa anche le altre piazze europee. Alta pressione sui titoli francesi, con uno spread ai massimi dalla creazione dell'euro a 177 punti. Il Portogallo viaggia a 963, la Grecia a 2669, la Spagna a 452. Ma la tensione sui titoli di Stato attraversa tutta l'Eurozona. La forbice Austria-Germania si divarica di 12 punti a 176, anche in questo caso il livello massimo dalla nascita dell'euro come quella Olanda-Germania, che sale a 62 punti e quello Belgio-Germania vola a 296 punti, anche in questo caso valore record. «Il fatto che i rendimenti in crescita siano un problema che sta toccando anche Olanda e Austria, Paesi fino a poco tempo fa su livelli di rendimento simili alla Germania, è uno sviluppo particolarmente preoccupante» commenta d Nick Stamenkovic, strategist sui tassi per Ria Capital Markets. «Gli investitori cercano titoli tedeschi a causa di timori che non riguardano più soltanto Italia o Spagna ma il futuro della zona euro nel suo insieme» aggiunge Stamenkovic.

MALE LE BANCHE, CROLLA FINMECCANICA - Piazza Affari appare zavorrata soprattutto dai titoli bancari. Ancora negativa Unicredit (-6%), ribasso superiore al 4% per la Popolare di Milano, Ubi scende del 2,35% dopo l'annuncio della trimestrale prima dell'apertura di borsa. Intesa San Paolo è a -3% tra banche europee in calo dell'1,7% . Crolla Finmeccanica che ha ridotto le previsioni di ricavi per l'intero anno e ha reso noto che, per ridurre il debito, prevede cessioni per circa un miliardo di euro entro fine 2012 nonchè la non distribuzione del dividendo sui risultati 2011. Il titolo, dapprima in asta di volatilità, viene riammesso agli scambi di Borsa ma cede il 16,36%. Nell'indice principale resiste alle vendite solo Campari.
ASIA - Traino negativo anche dai mercati internazionali. La chiusura di Tokyo, ad esempio, è stata negativa e l'indice Nikkei ha perso lo 0,72% a 8.541,93 punti, 61,77 punti in meno rispetto alla chiusura di lunedì.
autore: Marco Letizia
Fonte: corriere.it
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11:30 Scritto da: furor-draconis in ECONOMIA E BORSA, ITALIA, POLITICA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, prima pagina, piazza affari, crisi borsa, quotazioni mercato, spread | OKNOtizie |
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02/02/2010
Telecom decolla in Borsa

Alla fine, anzi, all'inizio, a metà mattinata, arriva il comunicato di Palazzo Chigi: il Governo smentisce "nella maniera più totale" di essere coinvolto nella fusione Telecom-Telefonica. "In merito alle presunte rivelazioni di 'Repubblica' che individuano Palazzo Chigi coinvolto nella vicenda Telecom, la Presidenza del Consiglio - si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa - smentisce nella maniera piu' totale: nessun incontro, nessun contatto, nessun paletto come riferito nell'articolo".

A Piazza Affari Telecom resta comunque nell'occhio del ciclone. Volatili in apertura, ad un massimo di oltre l'8% a 1,175 euro; più contenute nel rally dopo, intorno a 1,12 euro, con guadagno del 3,6%. Altissimi gli scambi, 198 milioni di pezzi contro i 93 milioni abituali di media giornaliera.

Da Gerusalemme il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha parlato di 'chiacchiere' con riferimento alle notizie di Repubblica, annunciando però che giovedì ha in programma un incontro con l'a.d. Telecom, Franco Bernabé.
12:00 Scritto da: furor-draconis in ECONOMIA E BORSA, ITALIA, SCIENZA E TECNOLOGIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, italia, tecnologia, telefonia, telecom, borsa, governo, piazza affari, quotazioni telecom, claudio scajola | OKNOtizie |
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