19/11/2011
Immigrazione: barcone sbarca a Bari

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - 171 migranti sono giunti nella notte al porto di Bari, 54 sono minorenni. Del gruppo - tutti uomini e ragazzi - fanno parte cinque somali, tutti gli altri sono egiziani. Le persone che hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche sono state sette, per lo più per problemi di ipotermia: tutti e sette sono stati condotti al Policlinico di Bari.Ancora in corso l'individuare degli scafisti. La segnalazione del barcone, lungo circa 30 metri e battente bandiera maltese, era giunto ieri sera tardi.
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22/06/2010
Cade da bici, muore 12enne

La procura di Bari ha avviato un'indagine per accertare le cause della morte di un ragazzino di 12 anni deceduto in ospedale dopo essere caduto, sabato sera, dalla sua bicicletta. Al momento dell'incidente, avvenuto a Bitonto, vicino a Bari, il dodicenne era in compagnia di alcuni amici che sono già stati ascoltati dalla polizia. Secondo alcune tesimonianze il piccolo sarebbe caduto sul manubrio che gli avrebbe causato traumi interni.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'accaduto partendo anche dalle dichiarazioni di un passante che ha soccorso il ragazzino portandolo al pronto soccorso e da qui, con un'ambulanza, all'ospedale di Bari-San Paolo. Qui l'adolescente è stato operato ma èmorto a causa delle lesioni interne provocate dal manubrio che, nella caduta, ha prodotto un politrauma tra torace e addome. Per accertare le cause della morte è stata disposta l'autopsia.
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22/02/2010
Il Bari si arrende al Milan: 2 a 0

Con Borriello è un'altra cosa. Il Milan è tornato a vincere, dopo un periodo di alti e bassi. Il centrattacco, dopo aver sfiorato il gol (salvataggio sulla linea di Bonucci), ha segnato in chiusura di primo tempo con una delle sue rovesciate spettacolari. Il raddoppio di Pato, nella ripresa, ha chiuso una partita che i rossoneri hanno padroneggiato per larghi brani.

Il Bari ha deluso: squadra ben diversa da quella di due mesi fa, non è riuscito a segnare nemmeno su rigore dello "specialista" Barreto, parato da Abbiati. Con la meritata vittoria del San Nicola, la squadra rossonera è nella scia di Inter e Roma. Così la bella risposta alle critiche piovute dall'alto rafforzerà la posizione di Leonardo. Ma siccome l'appetito vien mangiando, tutti i giudizi verranno rimandati alle prossime partite e specialmente al recupero con la Fiorentina e alla gara di ritorno col Manchester United. Il patron Berlusconi a volte dice certe cose per stimolare tecnico e giocatori ed evidentemente ha centrato il bersaglio.

Il Bari non era un avversario facile, al San Nicola -che ha fatto registrare il record d'incasso (41 euro in più della partita con l'Inter) - aveva perso la Juventus, aveva faticato molto anche la squadra di Mourinho (che aveva dovuto recuperare dal 2-0 al 2-2) e quindi quella del Milan può considerarsi una impresa vera e propria. Leonardo aveva apportato alcuni cambiamenti alla formazione: oltre al decisivo di recupero di Borriello in attacco, aveva affidato il centrocampo ai tre veterani Gattuso, Pirlo e Ambrosini, apparsi sicuri. Nella linea difensiva Bonera (bene) aveva sostituito l'infortunato Antonini. Ma soprattutto era stato il ritorno di Abbiati (sicuro, molto reattivo sul rigore parato nel finale), al posto dello "sfiduciato" Dida, a fare rumore.

Nella ripresa in campo Jankulovski, Inzaghi e Beckham. Ventura, privo di Ranocchia e Parisi e con Almiron -entrato nella ripresa- inizialmente in panchina perchè non ancora al meglio fisicamente, aveva dato spazio all'egoista Rivas -assente da tre partite- nella linea mediana e Barreto, reduce da squalifica, in attacco dove è apparso isolato. Il Bari ha dato l'impressione di voler "invitare" il Milan in avanti per poi colpirlo in contropiede. Così per una decina di minuti si è assistito a una gara piuttosto bloccata a centrocampo, con i rossoneri non in grado di superare il dispositivo di contenimento della squadra pugliese. Poi, visto che il Bari non usciva dalla sua tana, il Milan ha tentato, con un'azione più decisa, di forzare i tempi andando al tiro con Ambrosini al 12' dal limite (alto), con Pato su punizione (parato a terra) al 20' e con un tiro-cross da destra di Abate poco dopo (fuori).

I baresi sono andati avanti dopo il 25', quando Nesta aveva messo in preallarme Leonardo, accusando problemi a una coscia. Si sono scaldati Favalli e Jankulovski. Quando il Bari si è fatto pericoloso, su un angolo Bonera ha cinturato Barreto in area, ma Gava non ha battuto ciglio. La partita è cresciuta di tono e ci ha provato anche Borriello (fuori). Anche Meggiorini ha accusato problemi muscolari ed è entrato Sforzini, mentre Nesta ha continuato. Gli errori del Bari in mezzo al campo hanno invitato i rossoneri ad andare avanti. Lo hanno però fatto solo con traversoni e spioventi quasi sempre preda della difesa biancorossa. Insomma, un Milan con poca fantasia ma con molta buona volontà.

Pato e Ronaldinho hanno faticato molto a giocare palloni decenti, perchè pressati dagli avversari, assai attenti e determinati. Al 38' in contropiede il Bari ha colto di sopresa la difesa rossonera, ma c'era offside di Alvarez, arrivato a contatto con Abbiati. Vicinissimo al gol il Milan al 40': Borriello ha attratto Gillet fuori e ha tirato in diagonale da sinistra a botta sicura: Bonucci ha cavato letteralmente la palla dalla porta vuota. Si è capito allora che il Milan avrebbe potuto passare. Infatti la partita è stata sbloccata da Borriello al 43': Ronaldinho da posizione centrale ha dato a Borriello, lasciato solo da Bonucci sulla destra. La rovesciata di sinistro dell'attaccante, di prima intenzione, è stata imparabile per Gillet. Un bel gol e un meritato vantaggio per i rossoneri che nel primo tempo hanno fatto la partita, mentre il Bari ha solo subito. La strigliata di Ventura nell'intervallo ha indotto i pugliesi ad attaccare nella ripresa, ma il Milan è apparso attento in difesa e il duo Ronaldinho-Pato ha portato al tiro il "papero", di poco fuori al 4'. Insomma, dopo un fuoco di paglia biancorosso, è stato il Milan a spingersi in avanti per chiudere la partita.
29/01/2010
Aggredisce ex amante con sassi e uova marce

BARI - Non si era rassegnata alla fine di una relazione e per questo una donna, una casalinga di 38 anni, ha aggredito il suo ex compagno, un imprenditore di 40 anni, lanciandogli contro anche sassi e uova marce, e all’arrivo dei carabinieri si è anche scagliata contro di loro. La donna è stata arrestata con l’accusa di 'atti persecutorì, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
La donna, dopo aver portato i propri figli a scuola, ha seguito l’auto del suo ex amante, che aveva accompagnato i propri figli nella stessa scuola, e approfittando della sosta ad un semaforo nella centralissima Via dei Mille, si è scagliata contro l’uomo apostrofandolo con parole ingiuriose e lanciando sulla sua macchina pietre e uova marce. L’uomo, che in passato aveva già denunciato la donna per gli stessi motivi, ha chiesto a quel punto l’intervento dei carabinieri. Sul posto, i militari di una pattuglia della locale Stazione hanno potuto constatare lievi lesioni ai danni dell’uomo e diversi danni provocati alla sua vettura. Quando i carabinieri hanno cercato di sedare la lite, la donna ha strattonato un militare, colpendolo con pugni e calci.
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09/01/2010
Immigrati in fuga da Rosarno

Salgono a 700 gli immigrati trasferiti nei centri di accoglienza a Crotone e Bari.
Questo pomeriggio quindicina di immigrati, rifugiatisi in un capannone in prossimità della «Rognetta» sono stati liberati dalla forze dell’ordine dopo che erano stati minacciati da una persona che, secondo quanto riferito agli investigatori, era armata. Le forze di polizia giunte sul posto non hanno però trovato nessuna persona armata fuori del casolare.
E sugli scontri tra immigrati e popolazione locale, avvenuti in questi giorni in provincia di Reggio Calabria, è intervenuto anche il Vaticano che ha espresso la propria preoccupazione per «le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati», ma «lo strumento della violenza è da bandire». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, a margine di una messa celebrata questa mattina nella cappella del governatorato della Città del Vaticano in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario.

E’ di 38 persone, di cui una ventina di immigrati, il bilancio dei feriti degli scontri scoppiati a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, dopo la rivolta degli stranieri partita giovedì sera: nella notte, un extracomunitario si è presentato agli uomini della polizia dicendo di essere stato picchiato a colpi di bastone diverse ore prima; l’uomo, ferito alla testa, è stato portato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
Dopo gli scontri di ieri, quella appena trascorsa è stata comunque una notte abbastanza tranquilla: con la partenza di circa 310 immigrati che erano ospitati alla ex Rognetta (trasferiti nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto), è calata l’attenzione e i cittadini di Rosarno hanno anche abbandonato la barricata costruita sulla Statale 18 e presidiata per tutta la serata da uomini con bastoni e spranghe.

Tranquilla, al momento, sembrerebbe anche la situazione nell’ex Opera Sila, l’altra struttura a metà strada tra Rosarno e Gioia Tauro dove sono ospitati altri immigrati: all’interno vi sarebbero tra le 500 e le 600 persone, tra cui alcuni degli extracomunitari più violenti, che avrebbero partecipato alla rivolta di giovedì notte; in mattinata, nel palazzo del Comune di Rosarno è in programma una riunione delle autorità con la task force inviata dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, proprio per trovare una soluzione alla situazione all’ex Opera Sila.
Intanto, un gruppo di extracomunitari ha chiesto di andarsene autonomamente dall’ex Opera Sila, raggiungendo la stazione ferroviaria, e alcuni lo hanno fatto singolarmente accompagnati dalle forze dell’ordine; polizia e carabinieri stanno comunque valutando le singole richieste per evitare iniziative spontanee e singole da parte degli immigrati che possano creare problemi di ordine pubblico legati a possibili reazioni da parte degli abitanti di Rosarno.
Si stanno studiando le modalità per eseguire entro 48 ore, così come è stato concordato, il trasferimento degli immigrati nelle condizioni che garantiscano la massima sicurezza.
19:30 Scritto da: furor-draconis in CRONACA, ITALIA, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: cronaca, italia, prima pagina, immigrati, rosarno, fuga, trasferiti, centri accoglienza, crotone, bari | OKNOtizie |
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