03/10/2010
ABDUCTION

Abduction, nel senso stretto del termine inglese, vuol dire "rapimento". Nello studio degli UFO, il termine negli ultimi anni è andato ad indicare il rapimento di esseri umani da parte degli alieni.
Molte persone si rivolgono ad uno psicologo per via di "uno strano sogno ricorrente", o di una fobia riguardo, ad esempio, un certo animale e solo in un secondo tempo, spesso con l’ausilio dell’ipnosi regressiva, si avvicinano alla definizione della loro situazione di "addotti". Se si escludono i casi più eclatanti, infatti - in cui alcune persone vengono destate nel cuore della notte e prelevate a forza, o anche in presenza di testimoni oculari (si pensi al caso Travis Walton) - spesso i soggetti vivono la propria esperienza ignorandola completamente, o intuendola solo alla lontana.
Nel corso di una abduction, infatti, di norma una persona non viene "svegliata", ma più semplicemente viene spostato il suo livello di consapevolezza dal sonno ad una veglia semi-onirica. È un po’ come ipnotizzare una persona addormentata, indurla a fare un giro e poi riportarla a letto. Inoltre, secondo molte testimonianze, i rapimenti avverrebbero in uno status in cui si può levitare e attraversare le pareti, accrescendo così la sensazione di "sognare".
"Missing Time" (Tempo mancante, o vuoto temporale), amnesie, specialmente di un’ora o più.
Il periodo di "missing time" di solito si verifica dopo un avvistamento UFO ed in genere, sotto regressione ipnotica, affiorano ricordi di entità che prelevano il soggetto e lo esaminano fisicamente, cancellando poi il ricordo dell’accaduto dalla sua mente. Non è raro che al ricordo originale venga sostituito un ricordo-schermo ("screen memory"), fatto di immagini realistiche e che costituiscono un evento fittizio e banale a copertura di un certo lasso di tempo mancante, mentre altre volte nella mente del soggetto viene lasciata memoria del vuoto temporale.
Fra i "patterns" di "località", le persone in questione vengono prese dall’abitacolo della loro auto (per lo più in posti isolati), dal proprio letto, o finanche in bicicletta o a passeggio. Ne consegue che l’abduction può avvenire ovunque e che non c’è immunità geografica.

ELEMENTI CARATTERISTICI
Paralisi: il soggetto prova la sensazione di essere paralizzato e di giacere su una superficie dura, senza potersi muovere. A volte nell’ambiente si manifestano luci brillanti e si avverte la presenza di altri esseri.
Essere spiati: il soggetto sente di essere osservato, da qualcosa di indefinibile.
Sogni lucidi: il soggetto vive sogni lucidi, particolarmente intensi e riferisce di essere stato capace di volare e attraversare superfici solide, come le mura di casa.
Luci blu: durante il recupero dei ricordi originali, sotto ipnosi, ricorre l’immagine di una diffusa luce blu.
Simboli: a volte il soggetto menziona strani simboli, lettere o disegni incomprensibili, che in contatti successivi vengono illustrati dai presunti ET.
Esseri non Umani: il soggetto spesso sogna esseri le cui fattezze variano dallo stereotipo del Grigio (alto circa un metro e venti, macrocefalo e grandi occhi ovali neri), a spettrali figure alte e incappucciate, al tipo Nordico, biondo con penetranti occhi azzurri.
Insonnia: in particolare concomitanza con le ore centrali della notte, verso le 3.00, è comune l’insonnia. Il soggetto entra in uno stato di tensione, perché nel cedere al sonno teme il ripetersi dell’esperienza. Non di rado appaiono sfere di luce o lampi di luce blu al di là di una finestra o verso il soffitto.
Suoni e Ronzii: manifestazioni acustiche di origine ignota, simili ad impulsi, ticchettii o frequenze acutissime, talvolta meccaniche.
Richiami: alcuni addotti sentono di doversi recare in luoghi a loro sconosciuti, e spesso ben specifici.
Luoghi: il soggetto sogna grandi città di cristallo o di acciaio con edifici di foggia strana, cieli dal colore innaturale, o l’interno di sale dalle pareti metalliche dotate di apparecchiature futuristiche. Frequentemente il soggetto riferisce di essersi trovati di fronte allo schermo di un video o di un computer, in cui "qualcuno proietta" immagini di avvenimenti.
Visioni: chiudendo gli occhi nel desiderio di addormentarsi, di colpo si manifestano immagini di alieni di vario genere accanto al letto, o di UFO, che svaniscono riaprendo gli occhi.

EFFETTI FISICI
RISULTANTI DALLE ABDUCTIONS
Cicatrici o segni: si evidenziano soprattutto nella zona della bocca, del naso, dietro o nelle orecchie, sui genitali o sotto il ginocchio e nelle mani.
Bruciature inspiegabili: idem.
Dolori: frequenti quelli alla schiena o al collo, o ai genitali.
Per le donne: gravidanze apparenti (isteriche, secondo la medicina) e sparizione del feto prima del parto. Le fenomenologie sono talvolta accompagnate da sogni vividi in cui la donna viene fatta partorire anzitempo da qualcuno, spesso esseri non umani.
Sinusiti croniche: il blocco, o la sensazione di occlusione nasale, sono frequenti, talvolta in associazione ad epistassi (perdite di sangue).
Fobie: in particolare nei confronti degli occhi neri o di creature (anche animali) con occhi neri e grandi, come gufi e foche. Si palesano fobie nei confronti degli ambienti ospedalieri e delle procedure mediche. Tipiche quelle verso gli insetti e alcuni rumori meccanici, nonché disagio di fronte a film o altre rappresentazioni di tipo apocalittico.
Emorragie: tipiche quelle nasali e dalle orecchie, e per le donne talvolta in aree genitali.
Mal di testa: è un altro sintomo piuttosto frequente, talvolta accompagnato da perdita dell’equilibrio e malumore.
Corpi estranei: si manifestano sottocute. Di norma sono duri e sferoidali, e non superano il mezzo centimetro. Ad una analisi medica superficiale possono apparire come inusuali depositi calcarei o comunque litici, mentre una volta estratti rivelano una composizione minerale anomala. Forse si tratta di impianti di origine aliena.

CONSEGUENZE POST-ABDUCTIONS
• Potenziamento di facoltà psichiche quali telepatia, preveggenza e l’evidenziarsi della capacità di emettere energia curativa (pranoterapia).
• Improvvisa tendenza alla protezione ambientale, al vegetarianesimo e al rispetto della natura in genere. Spesso ci si associa a cause comunitarie, ispirazioni, credo e tendenze New Age, sviluppando un profondo senso civile.
La sensazione di avere un compito da portare a termine risulta parte integrante del post-incontro.
• Intenso interesse negli UFO e fenomeni associati, nonché il desiderio di apprendere argomenti inerenti la scienza, l’astronomia e la magia.
• Frequentazione di corsi di Yoga, di meditazione o di arti marziali, quasi a cercare una disciplina mediante la quale "allineare" e riequilibrare mente, corpo e spirito.
• Irresistibile necessità di scoprire di più su se stessi e sul cosmo.
• Sensazione dell’imminenza di un disastro di dimensioni bibliche, coincidente con la fine del mondo conosciuto e con l’inizio di un mondo nuovo.
• Problemi nella sfera sessuale, forse derivanti da alcune procedure riproduttive o ispezioni dell’area genitale.
• Interazione con gli apparecchi elettrici ed elettronici (computers): interferire in qualche modo con le trasmissioni televisive, dare o prendere la scossa, apparecchi elettrici che si spengono o si accendono da soli in presenza del soggetto.
• Sensazione di essere in parte alieno, o comunque il sentirsi diversi dalla gente comune, con gusti e abitudini inusuali.
• Forte tendenza antisociale che, unita all’insorgere della passione per la natura, può portare a vivere in campagna o in montagna.
12:57 Scritto da: furor-draconis in MISTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: misteri, mistero, abduction, incontro ravvicinato, ufo, alieni, extraterrestri, rapimento alieno | OKNOtizie |
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13/03/2010
Mount Rainier - il primo incontro con gli UFO

Nel primo pomeriggio di martedì 24 giugno 1947, una splendida giornata di sole, l'uomo d'affari e pilota civile trentaduenne Kenneth Arnold decollò con il suo piccolo monomotore (un Callair triposto) dalla cittadina di Chehalis (Stato di Washington, nord-ovest degli USA), diretto a Yakima, 175 Km ad est.
Verso le 15, mentre si avvicinava alle Cascade Mountains, lampi di luce investirono l'aereo e Arnold scorse sulla sua sinistra nove strani oggetti volanti che si stagliavano sul fondo della catena montuosa, uno dietro l'altro in formazione a scala (il primo a quota più alta, l'ultimo alla più bassa). La loro traiettoria, nord-sud, era perpendicolare a quella ovest-est da lui seguita e procedevano in modo bizzarro, velocissimi.

Che si trattasse di oggetti circolari, come si legge nella letteratura ufologica, non è del tutto esatto. Infatti Arnold specificò che "non avevano coda" e nel suo rapporto inoltrato all'ATIC li disegnò a forma di "tacco". In illustrazioni successive, ancora in base alla sua descrizione, risultarono invece a forma di "luna crescente" oppure di disco con un foro centrale e con una sorta di tacca su circa metà della circonferenza.
Gli oggetti, disse Arnold, oscillavano come "natanti in acque mosse", o "code di aquilone agitate dal vento", o "anitre collegate fra loro da un filo invisibile" (nel senso che l'oscillazione del primo oggetto sembrava propagarsi automaticamente a tutti gli altri). I lampi che avevano investito Arnold erano stati prodotti dalla luce solare che si rifletteva a intermittenza sulla loro superficie quando, inclinandosi, si presentavano di piatto anziché di taglio.

Gli oggetti "serpeggiavano" fra i picchi montuosi, il che permise ad Arnold di localizzarli proprio sulle Cascade Mountains (da cui egli distava circa 35-40 chilometri). Davanti a lui si ergevano le vette dei monti Rainier e Adams e Arnold pensò di cronometrare il tempo impiegato dai misteriosi oggetti per superare la distanza di 75 chilometri fra le due cime: 1 minuto e 42 secondi. Ciò significava che andavano a 2700 km/h, una velocità incredibile per l'epoca.
Il testimone valutò le loro dimensioni a colpo d'occhio: diametro di circa 15 metri, e spessore un ventesimo della superficie. L'osservazione durò in tutto circa 3 minuti. Arnold perse di vista gli oggetti quando superarono, verso sud, la cima del monte Adams.

Arnold giunse a Yakima alle ore 16 e riferì il suo avvistamento al comandante dell'aeroporto, il quale suggerì una spiegazione che sul momento parve convincente: forse si era trattato di "missili guidati" provenienti dalla base di Moses Lake. Quindi riprese il suo volo fino a Pendleton, nell'Oregon, dove numerose persone, informate da Yakima, lo stavano aspettando, ma contrariamente a quel che si è creduto per molti anni, non c'erano giornalisti.
La notizia dell'avvistamento fu diffusa personalmente dal pilota il pomeriggio del giorno successivo al quotidiano di Pendleton "East Oregonian". Fu proprio allora che, nel descrivere il movimento degli oggetti, Kenneth Arnold ricorse al paragone che avrebbe fatto storia: "volavano - disse - come piatti che rimbalzano sull'acqua". Nel dispaccio che fu poi trasmesso all'Associated Press, il cronista William Bequette equivocò il pensiero di Arnold e usò il termine "piatti" per alludere alla forma anziché al moto degli oggetti.

Così il giorno dopo, sui giornali, essi furono battezzati "piatti volanti".
La notizia suscitò scalpore fra la gente e sconcerto a livello delle autorità militari USA. Rivelatesi infondate le ipotesi di "missili guidati" e quella di un'invenzione del testimone (le cui credenziali risultarono ineccepibili), si cercò di spiegare il fatto come un errore di percezione visiva. Forse Arnold aveva visto soltanto dei jet: alla distanza da lui calcolata, oggetti delle dimensioni di 15 metri non avrebbero potuto essere distinguibili nei particolari.
Ma questa tesi, sostenuta dal dr. Hynek quando era consulente dell'USAF, non considerava che le stime di Arnold, per sua stessa ammissione, erano approssimative. Il problema della forma, della velocità e del modo di volare dei "piatti" - assodate la sincerità e la competenza del testimone - non appariva facilmente risolvibile.

Egualmente sterili si rivelarono le teorie del prof. Donald Menzel: nel suo primo libro ("Flying Saucers", 1953) parlò di "nubi di nevischio" trasportate dal vento; nel secondo ("The World of Flying Saucers", 1963) invocò invece il "miraggio"; nel terzo ("The UFO Enigma", 1977) suggerì infine l'idea delle "gocce di condensazione" sul finestrino dell'aereo.
Nessuna di queste tesi è sostenibile se non presupponendo l'incompetenza del testimone o ignorando certe parti del suo rapporto, tant'è che l'USAF non le prese mai sul serio, classificando il caso Arnold come "inspiegato".
Nel 1995 sono emersi due documenti ufficiali che fugano ogni dubbio circa la realtà dell'osservazione di Arnold. Si tratta di una lettera inviata all'Air Force nell'agosto 1947 da un prospettore minerario, Fred Johnson; e di un rapporto dell'FBI sull'affidabilità del testimone. Johnson il 24 giugno 1947 (lo stesso giorno, alla stessa ora e nella stessa località del caso Arnold), aveva visto degli strani oggetti volanti nella zona delle Cascade Mountains, e al loro passaggio la sua bussola era andata in tilt.

Johnson vide da terra gli stessi UFO che Arnold aveva osservato dal cielo. Le due testimonianze quindi si confermano e si completano a vicenda. L'avvistamento di Johnson, la cui credibilità è stata suffragata proprio nel rapporto dell'FBI, venne classificato dall'Air Force come "inspiegato".
L'episodio di Kenneth Arnold resta, per importanza e validità, il punto di partenza della moderna ufologia.
21:00 Scritto da: furor-draconis in MISTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: misteri, mount rainier, primo incontro, incontro ravvicinato, ufo, alieni, extraterrestri, testimone, kenneth arnold | OKNOtizie |
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22/02/2010
Gli extraterrestri stanno arrivando. L'intervista a Roberto Pinotti

Gli extraterrestri esistono. Abitano in sistemi solari diversi dal nostro, ma riescono a raggiungerci attraverso il volo interstellare. Sono intelligenti, tecnologicamente avanzatissimi e di migliaia di anni più vecchi noi. Roberto Pinotti è il Segretario Generale e il fondatore e Past President del CUN, il Centro Ufologico Nazionale operante in Italia dal 1966, ne dirige il mensile Ufo Magazine diffuso in edicola da 1995 ed è direttore della rivista Area di Confine (Acacia Edizioni) sembra non avere dubbi al riguardo: "Non è una novità, - spiega il sociologo - i governi lo sanno e anche la Chiesa ha manifestato aperture all'esistenza di forme di vita extraterrestri, come nel caso della recente conferenza internazionale di bioatronomia a Roma in cui rappresentanti del Vaticano hanno sostenuto come gli alieni siano la prova ulteriore della potenza di Dio e che debbano essere considerati nostri fratelli nel cosmo".

Ma allora perché tenerlo nascosto? "Accettare forme di vita extraterrestri significa essere pronti a un cambiamento radicale. A giudicare dagli studi scientifici effettuati fino ad oggi sugli oggetti volanti non identificati (OVNI) meglio conosciuti come UFO emerge non soltanto l'esistenza di civiltà stellari, ma anche la loro intelligenza e il loro avanzatissimo potenziale tecnologico. Mettersi a confronto (anche pacifico) con esse, significa per forza di cose affrontare uno choc culturale che implicherebbe da un lato la perdita della fiducia verso i leader esistenti che apparirebbero impotenti e privi di potere confronto alle entità aliene e dall'altro un possibile processo di emulazione o identificazione con queste civiltà".

Poi Pinotti parla di anomia, ovvero del crollo totale di ogni valore o punto di riferimento culturale e asserisce: "E' di questo che hanno paura i Governi. E' lo stesso motivo per cui è quasi passato sotto silenzio il rapporto COM.ET.A. redatto dalla Commissione Studi Avanzati francese nel quale, partendo dall'analisi attenta e rigorosamente scientifica delle segnalazioni UFO, gli scienziati sono arrivati a teorizzare l'esistenza di civiltà aliene e scenari di contatto imminente".

Ma facciamo un passo indietro. Non sempre nella storia gli UFO sono stati identificati con gli extraterresti. "Nel 1933 il governo fascista istituì un gabinetto per studiare la tecnologia di macchine volanti non identificate (già allora segnalate), credendo fossero strumenti di guerra nemici. Ma è nel 1947 che negli Stati Uniti l'interesse per il problema degli UFO diventa ufficiale. Dopo una vasta ondata di segnalazioni venne creato il progetto Bluebook durante il quale si riscontrò che il 6,5 % di tali segnalazioni non erano attribuibili a fenomeni spiegabili scientificamente. Nel 1952, poi, ci fu un'altra ondata di segnalazioni. Questa volta, per esclusione, scienziati e giornalisti attribuirono i fenomeni inspiegabili non ai sovietici, ma a possibili entità aliene".

"I governi hanno poi scelto la via dell'occultamento. Dopo 22 anni il progetto Bluebook statunitense venne chiuso e degli UFO si sono occupati e si occupano tuttora i servizi segreti. Collassata l'URSS, uscì nel 1994 un dossier del Kgb illuminante riguardo agli avvistamenti al di là della cortina di ferro. In Italia dal 1979 l'Aeronautica Militare ha l'incarico dal Governo di seguire la questione presso il Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore, che - in contatto con il CUN - archiviato circa 400 dossier come non identificati. Non sono pochi".

Ma attenzione. Gli scienziati sono molto scrupolosi: "Fornisco un dato per rendere meglio l'idea: su oltre 1 milione segnalazioni distribuite in oltre sessant'anni, solo 150mila sono effettivamente risultate non identificabili. Nella maggior parte dei casi le segnalazioni si rivelano essere fenomeni meteorologici, rifrazioni o miraggi, aerei non comuni o prototipi, palloni sonda, proiezioni o ologrammi, satelliti, bolidi, pianeti o stelle. Non sempre i testimoni ci azzeccano".

Ma perché proprio gli alieni? "Il metodo è scientifico. Chi stila i documenti e i rapporti sugli UFO sono spesso tecnici o scienziati. I percorsi che effettuano nel cielo sono stati studiati nel dettaglio e dimostrano chiaramente l'intelligenza e il calcolo che li governa. Carl Gustav Jung fu uno dei primi a teorizzare il carattere extraterrestre degli UFO accanto a quella psicologica da lui brillantemente suggerita per parte della casistica. Poi l'astronomo Joseph Allen Hynek, fondatore dell'ufologia scientifica, propose una classificazione di 6 tipologie di avvistamento: Luci Notturne (ovvero fonti luminose dal comportamento apparentemente intelligente, avvistate nel cielo notturno),

Oggetti o Dischi Diurni (oggetti solidi che effettuano manovre aeree inconcepibili per i normali aeromobili, come voli dalle traiettorie a scatti o zigzaganti, accelerazioni e decelerazioni improvvise, virate ad angolo retto, oscillazioni, rotazioni e fluttuazioni a foglia morta), Casi radar-visuali (rilevamento su schermi radar di oggetti volanti che presentano le caratteristiche sopra descritte) e poi gli incontri ravvicinati. Del Primo Tipo o IR-1 (osservazione di UFO a meno di 150 metri di distanza con osservazione di dettagli), del Secondo Tipo o IR-2 (osservazione di UFO con rilevazioni di effetti fisici come tracce sul terreno, effetti elettromagnetici, effetti luminosi insoliti, effetti su animali o sui testimoni) e del Terzo Tipo oIR-3 (osservazione al suolo di UFO e dei loro presunti occupanti. Generalmente entità animate di aspetto umanoide".

Non tutta la scienza però sostiene queste teorie. Vediamo a cosa fanno appello gli scettici. "Sostengono l'impossibilità fisica del volo interstellare che implicherebbe una velocità superiore rispetto a quella della luce. Ma già la relatività apriva porte in questo senso. Sapendo curvare lo spazio, il limite della velocità della luce viene bypassato.

Inoltre le ultime conquiste della scienza non fanno che avvalorare la teoria della vita extraterrestre: la presenza di altri sistemi solari ne è un esempio eclatante. Certo non bisogna ragionare in maniera troppo antropocentrica e pensarli troppo simili a noi. Comunque non resta che aspettare. Il contatto è solo questione di tempo e proprio per questo ho intitolato il mio ultimo best-seller negli Oscar Mondadori Alieni: un incontro annunciato".

02:42 Scritto da: furor-draconis in MISTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ufo, alieni, misteri, incontri ravvicinati, extraterrestri, roberto pinotti, centro ufologico nazionale, foto, immagini | OKNOtizie |
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16/02/2010
MISTERI: I Foo-fighters

All'inizio del 1945 nessuno parlava di UFO, argomento di cui la stampa si sarebbe occupata solo più di due anni dopo. Ma negli archivi militari alleati cominciarono ad essere immessi sconcertanti rapporti su misteriose sfere volanti luminose segnalate sul Fronte Occidentale.
Si trattava di avvistamenti ripetuti, di notte e in pieno giorno, da parte dei piloti americani e da quelli della Royal Air Force, di oggetti le cui caratteristiche si dimostrarono assai superiori a quelle dei velivoli alleati.
Le credenziali dei vari osservatori fanno escludere, per la maggioranza dei casi, qualunque spiegazione di ordine naturale; al contrario, sebbene certi aspetti del fenomeno sembrino sfidare la logica, i dati e le testimonianze permettono di inserire simili avvistamenti in una indiscutibile realtà fisica, con precise e comuni caratteristiche.

Erano corpi volanti di dimensioni generalmente modeste, spesso irradianti una luminescenza diffusa di colore arancione che a tratti, però, poteva anche assumere dei toni varianti dall'arancione vivo al rosso, e poi al bianco, per riprendere la tipica colorazione giallo-arancione.
I testimoni oculari concordavano: non sembravano ordigni offensivi, e i diversi rapporti sottolineavano spesso la possibilità che questi apparecchi, più che pilotati, fossero comandati a distanza. La loro forma era, invariabilmente, sferica o sferoidale, ed erano silenziosi.
Sembra che le prime "palle di fuoco" osservate dagli Alleati siano quelle scorte la sera del 23 novembre 1944 dall'equipaggio di un ricognitore americano del 415° squadrone da caccia a nord di Strasburgo, sull'Alsazia-Lorena.
Dopo quattro notti, il 27 novembre, una grande sfera irradiante un'abbagliante luce arancione fu avvistata nei pressi della cittadina tedesca di Speyer, a sud di Mannheim, da un caccia americano in missione. Secondo il pilota, tenente Henry Giblin, e il tenente Walter Cleary, radarista di bordo, l'oggetto luminoso li incrociò volando a cinquecento metri al di sopra del loro apparecchio, ad una velocità stimata nell'ordine di almeno quattrocento chilometri orari.

La notte del 22 dicembre 1944 un altro velivolo del 415° Squadrone da Caccia, pilotato dal tenente David McFalls, riferì la presenza dei globi luminosi mentre volava nei pressi di Hagenau, nell'Alsazia Lorena. La segnalazione di McFalls li descrisse come "due corpi enormi, fosforescenti, di colore arancione" che seguirono il suo caccia per più di due minuti "dimostrando di essere sotto controllo intelligente".
Due giorni dopo, la notte del 24 dicembre, lo stesso McFalls, come riferisce un suo secondo rapporto ai superiori, avvistò "una sfera rossastra, luminosissima". E il pilota di un bombardiere statunitense rese noto che il suo apparecchio era stato tallonato da una "formazione" di quindici oggetti misteriosi, mentre i piloti di altri due aerei americani "P-47" descrissero dettagliatamente le "sfere luminose".
Uno dei rapporti, riferito ad un avvistamento diurno, recitava testualmente: "... Volavamo a Ovest di Neustadt quando una sfera dorata, che splendeva di un bagliore metallico, ci apparve all'improvviso, librandosi lentamente nel cielo. In quel momento il sole si trovava di poco al di sopra della linea dell'orizzonte, e non ci fu pertanto possibile stabilire con esattezza se quella lucentezza fosse dovuta al riflesso di raggi solari o se, piuttosto, non provenisse dall'interno della sfera stessa...".

Il Magg. William D. Leet, pilota di un bombardiere "B-17", si era invece imbattuto nei cieli austriaci, sempre nel dicembre del 1944, in un misterioso corpo volante discoidale "dal colore simile a quello dell'ambra".
Con l'intensificarsi di tali apparizioni, la faccenda andava ormai facendosi seria, ed era comprensibile che i foo-fighters, cioè "caccia infuocati" ("foo" è la corruzione, in slang, della parola francese "feu"), come gli strani oggetti volanti erano stati da tempo battezzati dagli aviatori USA, cominciassero ad attirare l'attenzione dei Ministeri della Guerra inglese e statunitense.
In breve anche la stampa prese a occuparsene, e un articolo sui foo-fighters apparso sul "New York Herald Tribune" del 2 gennaio 1945 fornì della questione un quadro fedele e abbastanza eloquente. Esso lasciava intendere che non si trattava di ordigni offensivi: a dispetto delle prime indicazioni giornalistiche, nessuna nuova "Vergeltungswaffe" (arma di rappresaglia) nazista, dunque. Si trattava tutt'al più di bizzarri aerei-civetta nemici di nuovo tipo, che non destavano preoccupazione. Tanto più che ormai la guerra in Europa stava per concludersi.
Ma fu proprio in quello stesso periodo, mentre i foo-fighters (che erano stati anche battezzati "krauts" o "kraut balls") sparivano dalla scena in Europa, che oggetti volanti cominciarono a solcare i cieli dell'Estremo Oriente e degli arcipelaghi del Pacifico. Gli equipaggi di alcuni bombardieri statunitensi riferirono infatti di avere più volte incontrato, durante le loro missioni sul Giappone delle "palle di fuoco" che avevano avvicinato e seguito i loro apparecchi, sino a sfiorare i loro timoni di coda. Le loro descrizioni in merito sono precise: oggetti luminosi di forma sferica, di colore rosso, arancione e bianco, apparentemente inoffensivi.

La sorprendente analogia con le inconfondibili caratteristiche dei foo-fighters osservati nei cieli d'Europa non poteva essere casuale. Fra i rapporti più particolareggiati e significativi va ricordato quello del pilota di un "B-29" in missione notturna sulle isole giapponesi, che riferì come l'ordigno volante che inseguì il suo apparecchio fosse "un globo di poco più di un metro di diametro emanante una viva fosforescenza rossastra".
Il bombardiere americano si gettò in un banco di nubi nell'intento di "seminare" la sfera di luce ma, quando ne uscì, l'importuno ordigno gli era sempre dietro!
L'oggetto, dopo aver tallonato l'aereo americano per circa 6 miglia, scomparve poi ad una sessantina di miglia a sud di Tokyo.
19:12 Scritto da: furor-draconis in MISTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ufo, alieni, foo fighter, incontri, ravvicinati, seconda, guerra mondiale, aerei, extraterrestri | OKNOtizie |
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