14/06/2010

I tre padri di Rudy Zerbi

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Dopo aver ottenuto un successo personale come giudice di "Italia's Got Talent", in realtà il suo successo tv nasce dalla presenza fissa ad "Amici", l'ex direttore della Sony Music Rudy Zerbi si confessa a Style. Tre padri diversi, di cui uno 'naturale' "Davide Mengacci". Il futuro è nella tv ma anche "come produttore artistico". La più grande delusione? "Zero". La soddisfazione più bella? "Alessandra Amoroso".

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Sulla questione dei tre padri Rudy dice: "Meglio partire dal mio terzo papà, Giorgio Ciana, un importante albergatore di Santa Margherita Ligure. Una persona straordinaria che mi ha preso a tre anni e mi ha trattato come se fossi suo figlio. Il secondo è Roberto Zerbi. L'uomo che sposò mia madre quando, a 17 anni, rimase incinta, e mi riconobbe anche se non ero il suo figlio naturale. Scoperta che ho fatto a 33 anni".

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Fino appunto alla scoperta del padre naturale Mengacci: "Sette anni fa, però, mia madre si ammalò e, pensando di morire, mi disse la verità". Tra i tanti obbiettivi di Zerbi quello di produttore artistico: "Al momento sono impegnato con un progetto di Franco Battiato". Anche se qualcuno dice che non si sarebbe proprio dimesso dalla carica di direttore artistico della Sony ma "invitato" a dimettersi: "Falso. Mai nessuno, nella mia ex azienda, ha fatto risultati paragonabili ai miei. - spiega - Ho mollato perché quello che facevo non mi dava più felicità. Il mio sogno, adesso, è fare un programma di musica in Tv come Doc di Renzo Arbore".

09/02/2010

Sanremo: da Hollywood J Lo, da Amici la Amoroso

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ROMA - Dopo anni di inseguimenti, Jennifer Lopez sbarcherà all'Ariston. E si punta anche a Sandra Bullock. Intanto da Amici arriverà Alessandra Amoroso, che il venerdì duetterà con l'ex compagno di squadra Valerio Scanu. E in Rai si sta ancora discutendo se invitare o meno, ovviamente fuori gara, l'escluso Morgan. La famiglia di 'Amici' avrà una vasta rappresentanza nello show di punta di Raiuno: ci saranno Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, il cui brano ('Per tutte le volte ché) è firmato da Pierdavide Carone, il cantautore in gara nella edizione del talent in corso.

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E in platea potrebbe apparire Maria De Filippi, ad applaudire il marito Maurizio Costanzo, ospite della finale. Il capitolo Morgan non è comunque ancora chiuso: all"interno della Rai si sta valutando l'opportunità di averlo sul palco (le possibilità sono 'fifty-fifty'). Se la decisione sarà a suo favore, pare che all'ultimo momento potrebbe anche cantare il brano che avrebbe dovuto partecipare alla gara, La Sera. Una curiosità: sul manifesto sponsorizzato da Tv Sorrisi e Canzoni, che per tradizione ritrae il gruppo dei Big, c'é pure lui. E' certo che l'arrivo di J.Lo rappresenti una grande vittoria per il festival targato Clerici. Fazio (nel 2000), la Carrà (2001), Baudo (2003), Panariello (2005) e Bonolis (2008) avevano tentato di avere come superospite la popstar, ballerina, attrice, produttrice e stilista, nonché mamma come lei (di due gemellini, Max ed Emme).

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Ma si sta puntando anche all'attrice più pagata di Hollywood, Sandra Bullock, in corsa per l'Oscar. Sembrano invece sfumati Bill Clinton e Peter Gabriel. In via di definizione i duetti: a 30 anni dalla sua partecipazione con 'Contessa', Enrico Ruggeri tornerà sul palco dell'Ariston con i Decibel, mentre Simone Cristicchi canterà con il coro dei Minatori di Santa Fiora, che di recente lo ha accompagnato in un tour di successo e nel quale c'é anche un arzillo e intonatissimo 82enne. Arisa, dopo il duetto dell'anno scorso con Lelio Luttazzi, ha scelto stavolta la Lino Patruno Jazz Band. Nino D'Angelo darà un ulteriore tocco etno-folk al suo pezzo in dialetto Jammo Jà, arrangiato per l'occasione dal musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna (La Notte della Taranta), che a Sanremo dirigerà l'orchestra. Insieme hanno selezionato i migliori artisti etnici del meridione (Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basso Lazio), riuniti in un gruppo denominato le Voci del Sud. Infine il palco: niente classica scalinata, ma "soluzioni create dalla tecnologia che gioca con la grande pedana di otto metri al centro della scena, mentre l'orchestra occupa ancora il golfo mistico sottostante", ha spiegato Gaetano Castelli, che firma la scenografia dell'Ariston per la 17.ma volta.