22/02/2010

Joanne Kathleen Rowling alla sbarra per plagio

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Joanne Kathleen Rowling dovrà difendersi in un tribunale inglese insieme al suo editore londinese Bloomsbury dall'accusa di plagio. Dopo aver vinto due cause che la scrittrice ha intentato contro autori imputati di aver copiato le sue idee, ora è la mamma di Harry Potter ora chiamata a discolparsi. Ad annunciare l’inizio del processo davanti a una corte di Londra sono gli eredi dello scrittore britannico Adrian Jacobs, i quali avevano presentato la denuncia contro la popolare e ricchissima autrice scozzese nel giugno 2009.

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Adrian Jacobs pubblicò nel 1987 il libro per ragazzi «The Adventures of Willy the Wizard - No. 1 Livid Land» che, secondo i familiari dello scrittore scomparso sarebbe la fonte di ispirazione da cui la Rowling avrebbe copiato «consistenti parti» del suo «Harry Potter e il calice di fuoco», quarta puntata della saga dedicata al maghetto occhialuto pubblicata da Bloomsbury nel 2000, cioè tredici anni dopo l’opera di Jacobs.

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«Le avventure dello stregone Willy», cui si sarebbe ispirata la Rowling, ha venduto circa 5mila copie. L’uomo d’affari e avvocato che ne fu l'autore morì senza un quattrino in un ospizio nel 1997, 10 anni dopo aver perso tutti i suoi averi in un investimento finanziario sbagliato. Secondo un comunicato diffuso dalla fondazione che gestisce l’eredità di Jacobs, che ha sede a Sydney in Australia, l’editore Bloomsbury e la Rowling hanno duramente violato il copyright: Adrian Jacobs avrebbe immaginato un universo fantastico simile a quello di Harry Potter, con un concorso quasi analogo a quello poi raccontato dalla Rowling, che lo scrittore chiamò The Triwizard Tournament.

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L'editore e la scrittrice sotto accusa hanno respinto tutte le accuse. «Sono assai rattristata dal dover costatare che un’altra denuncia è stata depositata contro di me. Non ho mai sentito parlare dell’autore né ho letto il suo libro». Paul Allen, che gestisce i diritti d’autore di Adrian Jacobs, è invece convinto che la Rowling non solo si è ispirata al libro di Jacobs, ma ne ha anche copiato parti abbondanti. La richiesta di risarcimento avanzata dagli eredi è stata stimata in un miliardo di sterline.

 

18/02/2010

La vera causa della morte di Tutankhamon

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Svelato il mistero della morte del faraone d'Egitto Tutankhamon proprio nell'anniversario dell'apertura dei sigilli della sua tomba nel lontano 1923. Dopo due anni di studi e sofisticate analisi sui suoi resti gli scienziati hanno stabilito che mori' giovane per complicazioni di un attacco di malaria cerebrale e di una frattura ad una gamba. Il giovane re, fatto faraone a soli 10 anni di eta' nel 1933 prima di Cristo - spiega l'indagine scientifica pubblicata sulla rivista dei medici Usa 'Jama' - soffri' sin dalla nascita di una serie di malattia congenite: deturpato in volto da un labbro leporino, limitato nei movimenti da un piede equino e percio' costretto ad usare un bastone, Tutankhamon era anche sofferente del morbo di Kohler che limita l'afflusso di sangue agli arti.

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Il sarcofago del giovane faraone fu aperto dall'archeologo inglese Howard Carter il 16 febbraio 1923. Negli ultimi due anni la mummia e' stata analizzata insieme ad altre 15 mummie utilizzando esami della Tac, di risonanza magnetica e test genetici che hanno finalmente chiarito l'albero genealogico del re: il padre - spiega il rapporto - era con tutta probabilita' il grande faraone Akhenaten che tento' di rivoluzionare l'antica religione egizia verso la devozione ad una singola divinita'.

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La madre non e ' stata ancora con certezza identificata ma si presume fosse una sorella di Akhenaten. Per anni gli studiosi si sono interrogati sulla vita e la sorte di Tutankhamen: tra le piu' gettonate ipotesi ci fu quella che il re fosse stato stato ucciso, teoria basata sulla scoperta di un foro nel teschio della mummia. Ma le ultime analisi hanno evidenziato che il foro fu frutto del processo di mummificazione.

 

 

15/02/2010

Cecchi Paone: "Quanti gay falsi eterosessuali"

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"I 7 anni passati con mia moglie sono stati gli anni più belli della mia vita. Ogni notte mi addormentavo tenendo la sua mano. Poi la nostra storia è finita perchè mi sono innamorato del mio migliore amico che frequentava casa nostra con la sua compagna". Questo l'outing di Alessandro Cecchi Paone che si racconta a Domenica Cinque, rivolgendo un appello a quanti nel mondo dello spettacolo non hanno ancora fatto coming out.

"Ci sono anche molti conduttori omosessuali - ha detto intervistato da Barbara D'Urso - che fingono di essere eterosessuali, per vergogna o per un calcolo di opportunità, e entrano nelle vostre case tutti i giorni, parlando di religione e dell'importanza della famiglia tradizionale senza capire che ogni famiglia ha diritto di esistere, e ogni amore ha diritto di vivere". "Vorrei parlare a Renato Zero - ha aggiunto - che per tutta la vita ha fatto soldi e fortuna mettendosi le piume e sculettando, cantando canzoni che inneggiano l'amore a tre, e si permette di dire che gli omosessuali sono come i down. Così dicendo, offende sia gli omosessuali sia i down".

Poi critica un altro personaggio: "Un'altra persona alla quale mi rivolgo - continua - è Tiziano Ferro, del quale io non so nulla, ma che su molti siti e blog della comunità' omosessuale, si dice che sia stato, o sia tutt'ora, il mio fidanzato segreto". Un accenno anche a "Alessandra Borghese, una che si fa chiamare 'principessa' e che ultimamente sta andando giu' pesante sulla dottrina morale e sessuale, ma io so che quando era a New York ha condotto una vita divertentissima, e che quando Daria Bignardi, in un'intervista, le chiese se fosse lesbica, io non ho mai capito cosa abbia risposto".

13/02/2010

"Scusa ma ti voglio sposare"

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di Federico Moccia con Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Andrea Montovoli, Francesco Apolloni, Luca Angeletti, Pino Quartullo, Cecilia Dazzi, Maria Rita Fenzato, Ignazio Oliva, Beatrice Valente. Raoul Bova si e' lanciato nel film sequel di Scusa ma ti chiamo amore, un caso al botteghino visto l'incasso di 13 milioni di euro. Alex (Bova), quarantenne pubblicitario di successo e la ventenne Niki (Michela Quattrociocche) hanno deciso di sposarsi ma prima ci sono i vestiti da scegliere, il corso prematrimoniale da frequentare, le bomboniere, le famiglia alternativa di lei e quella nobile e snob di lui da far incontrare.

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Lo stress prematrimoniale e' dietro l'angolo e la vittima questa volta e' la promessa sposa, Niki che decide di lasciare ad un mese dalla nozze Bova per buttarsi tra le braccia del coetaneo Guido (Andrea Montovoli). Oltre a questa storia, il film di Federico Moccia da' spazio ad altri personaggi, quarantenni disperati amici di Alex (interpretati da Francesco Apolloni, Ignazio Oliva, Luca Angeletti) e ventenni piuttosto superficiali amiche di Niki (Beatrice Valente Covino, Francesca Ferrazzo, Michelle Carpente) per un corale affresco dei giovani adulti di oggi alle prese con matrimoni in crisi e facilita' di rapporti che nascondono solitudini.

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Il tutto con la colonna sonora degli Zero Assoluto. ''In chiave di commedia - ha detto Moccia - racconto quello che accade oggi nei rapporti di coppia e mi piace il fatto che Niki abbia paura del matrimonio proprio perche' e' consapevole dell'importanza del vincolo''.

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11/02/2010

Genetica: ricostruito dna uomo 2000 a.C.

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(ANSA) - ROMA - Si chiama 'Inuk' ed e' virtualmente 'tornato in vita', anche se e' escluso che diventera' un Frankenstein dei giorni nostri. E' un antenato che visse circa nel 2000 a.C. in Groenlandia, del quale e' stato ricostruito, per la prima volta,attraverso minuscoli resti fossili, quasi tutto il genoma. Cosi' da un ciuffo di capelli.

Si e' saputo che era di carnagione scura, aveva i capelli castani,era di gruppo sanguigno A+,incline alla calvizie e proveniva dalla Siberia.