17/11/2011
Benetton ritira i manifesti col Papa che bacia l'Imam

Il Papa, Joseph Ratzinger, che bacia sulla bocca Ahmed el Tayyeb, Imam di Al Ahzar, la moschea del Cairo. E’ la foto shock srotolata ieri mattina a Roma sul ponte di Castel Sant'Angelo, proprio a due passi da San Pietro.
Ma l'indignazione del Vaticano e di alcune associazioni cattoliche ha fatto sì che, dopo nemmeno 24 ore, Benetton decidesse di ritirare la campagna
"Sia immediatamente ritirata la pubblicità di Benetton con il Papa": aveva dichiarato Luca Borgomeo, presidente dell' associazione di telespettatori cattolici Aiart. "E' un'offesa al cattolicesimo, ma anche un'offesa a tutti quei pubblicitari che ricercano messaggi innovativi".

Benetton ha deciso, così, di ritirare ieri sera la pubblicità con l'immagine del bacio tra il Papa e l'Imam di Al Azhar, nell'ambito della campagna mondiale Unhate, dopo che il Vaticano aveva definito "inaccettabile" l'uso improprio dell'immagine del Pontefice.
"Ribadiamo che il senso di questa campagna è esclusivamente quello di combattere la cultura dell'odio in ogni sua forma" ha dichiarato un portavoce della Benetton.
"Siamo perciò dispiaciuti - ha aggiunto - che l'utilizzo dell'immagine del Papa e dell'Imam abbia così urtato la sensibilità dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione".

Resteranno, invece, gli altri baci. A Milano, sempre ieri mattina, in Piazza Duomo è arrivato un maxi-manifesto con l’immagine di quello tra il presidente Usa Barak Obama e e il suo omologo cinese Hu Jintao. Ma c'è anche il bacio tra lo stesso Obama e Chavez, tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, tra il leader del Nord Corea e il presidente del Sud Corea. Tra il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Sono le immagini della nuova, evidentemente provocatoria, campagna targata Benetton: “Unhate” (letteralmente: contro l'odio). Una campagna in cui il tema dominante è il bacio, con cui si invitano i leader e gli abitanti del mondo a combattere la "cultura dell'odio".

Per la Benetton, che oggi ha presentato la nuova campagna a Parigi, "si tratta di immagini simboliche di riconciliazione - con un tocco di speranza ironica e costruttiva provocazione - per sollecitare una riflessione su come la politica, la fede, le idee, anche se diverse e contrapposte, debbano comunque portare al dialogo e alla mediazione".

"Se l'amore globale rimane una sia pur condivisibile utopia - ha poi spiegato il vicepresidente esecutivo Alessandro Benetton - l'invito a 'non odiare', a combattere la 'cultura dell'odio', rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico. Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilità mondiale a un'idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi, in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze, a riflettere su come l'odio nasca soprattutto dalla paura dell'altro e di ciò che non si conosce".
09:30 Scritto da: furor-draconis in ESTERI, GOSSIP, CELEBRITA' E VIP, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: italia, prima pagina, benetton, manifesto, scandalo, papa e imam, manifesti benetton, obama, chavez, hu jintao, sarkozy, merkel, campagna unhate | OKNOtizie |
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