22/02/2010
Fiat, gli stipendi d'oro di Marchionne e Montezemolo

Nonostante la crisi, che porterà alla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, crescono i compensi dei vertici della casa automobilistica di Torino. La Fiat ha chiuso il bilancio anche quest’anno in profondo rosso, ma, fanno sapere da Torino, l’azienda ha centrato gli obiettivi fissati e perciò gli stipendi di Montezemolo e dell’ad, Sergio Marchionne, cresceranno.

Il gruppo torinese ha chiuso con una perdita netta di 800 milioni, contro l’1,7 miliardi di utile dello scorso anno, ma nonostante ciò Marchionne passa da 3,4 a 4,7 milioni di euro, e Montezemolo da 3,3 a 5,1. I vertici del Lingotto sostengono che non c’è stato nessun aumento di stipendio, ma che i compensi sono aumentati perché gli amministratori hanno raggiunto determinati premi stabiliti nei contratti. L’azienda, nonostante la crisi internazionale del settore auto, ha complessivamente tenuto e si sta preparando al rilancio con l’operazione Crhysler e con la ristrutturazione dell’apparato produttivo italiano, a cui si devono gran parte delle perdite. Rientra in questa strategia la prossima chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, considerato un costo insostenibile dai ricchi vertici Fiat.
“I dieci milioni di euro regalati da Fiat? Sono una vergogna – afferma Ferrero, portavoce della Federazione della Sinistra – poi come ci spiegano cassa integrazione e chiusura degli stabilimenti?”. Si sono fatti sentire anche i sindacati, che hanno chiesto di mettere un tetto agli stipendi dei manager: è inaccettabile per gli operaio che da mesi lottano per un posto di lavoro da 1 euro al mese vedere questi stipendi.
17:00 Scritto da: furor-draconis in ECONOMIA E BORSA, GOSSIP, CELEBRITA' E VIP, ITALIA, MONDO MOTORI, PRIMA PAGINA | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: economia, italia, prima pagina, fiat, marchionne, montezemolo, stipendi d'oro, chiusura termini imerese, perdita, motori | OKNOtizie |
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Commenti
E' un'idiozia leggere i commenti di Ferrero. E' ridicolo e fuorviante mettere assieme i compensi seppur elevati (ma se elevati sicuramente meritati) con la necessità di tagliare stabilimenti poco produttivi. Meglio amputare un dito che la testa. E' penoso leggere ancora questi rigurgiti Marxisti-Leninisti camuffati da falsa solidarietà.
Scritto da: Giac | 23/02/2010
che si tagliassero da soli i stipendi!
Scritto da: gf11 | 14/09/2010
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